Prey – Provato

Prendete il gameplay di Bioshock e quello di Deus Ex e inseriteli in un contesto sci-fi con un pizzico di salsa horror alla Alien: avrete la ricetta perfetta di Prey, il nuovo titolo sviluppato da Arkane Studios (autori dei riuscitissimi Dishonored) e pubblicato da Bethesda.

Siamo volati fino a Londra e ci abbiamo giocato per ben 3 ore così da potervene parlare più nel dettaglio in questo articolo prima del suo rilascio ufficiale previsto il prossimo 5 maggio 2017 su Playstation 4, Xbox One e PC.

Prey provato
Niente a che vedere con il Prey del 2006 e men che meno con Prey 2 cancellato nel 2014. Questa nuova iterazione della serie rappresenta un vero e proprio reboot per il brand e ci mette nei panni di Morgan Yu, ricercatore o ricercatrice (a seconda del sesso che sceglierete per il protagonista) della TranStar Corporation. Vogliamo sinceramente evitare di dare troppi dettagli della trama di Prey, perchè sin da subito la piega che prenderanno gli eventi e i relativi colpi di scena, sono così impattanti che ogni minimo spoiler vi potrebbe rovinare l’esperienza.

Ci limiteremo a dire che, a fronte di un particolare incidente, Morgan si ritroverà a bordo della Talos I, una stazione spaziale che orbita intorno alla luna. Sulla Talos I, si studiavano i Typhon, forme di vita aliena particolarmente aggressive e dai misteriosi poteri che purtroppo, hanno preso il controllo della stazione facendo strage di tutte le persone che vi lavoravano a bordo.

Sarà quindi obiettivo di Morgan scoprire cosa è successo e come sventare la minaccia aliena.

Prey provato
I Typhon non sono i soliti alieni a cui siamo abituati, ma sono creature dotate di capacità talmente singolari da costringervi a mantenere una continua e costante attenzione durante l’esplorazione della stazione spaziale. La prima tipologia che andrete ad affrontare infatti, sono i Mimic, piccoli esseri a quattro zampe simili a ragni che hanno il potere di tramutarsi letteralmente in qualsiasi oggetto ambientale: da una semplice tazza a una banalissima sedia.

Basta non notare un particolare rumore o uno specifico movimento per subire un attacco causandovi non solo un infarto, ma anche la perdita di una notevole quantità di energia. Chiariamo subito questo aspetto perchè è importante: nelle prime fasi di gioco Prey non perdona facilmente gli errori. Morire è facile e le risorse per curarsi e sopravvivere inizialmente non sono esattamente molte, quindi è importante procedere con la massima cautela e analizzare sempre l’ambiente in cui ci si muove.

Prey provato
Esplorare infatti è importante per due motivi: il primo è che Prey lascia una discreta libertà di approccio sul come affrontare alcune missioni, non obbligandovi a seguire forzatamente la strada più semplice. Scandagliando la Talos I potrete magari imbattere in computer o chiavi elettroniche che vi daranno accesso a strade secondarie.

Il secondo motivo, invece, è quello legato al recupero di oggetti come munizioni, medikit e cibo o, soprattutto ciarpame, ossia materiali apparentemente inutili, ma che in realtà si rivelano particolarmente interessanti ai fini del crafting. Tra le varie aree della Talos I sarà infatti possibile imbattersi in macchinari nei quali è possibile buttare – letteralmente – tutta la chincaglieria, che verrà successivamente trasformata in materie prime. Questi composti poi potranno essere utilizzati in altri dispositivi per permettere la creazione di nuove armi, munizioni, medikit e quant’altro (a patto di aver trovato i rispettivi progetti).

Prey provato
Altro fattore essenziale per sopravvivere in Prey sono i Neuromods, ovvero degli attrezzi simili a siringhe che Morgan si deve iniettare nell’occhio per apprendere nuove abilità e potenziamenti. Inizialmente la progressione di Morgan è limitata a tre specializzazioni: Scienziato, Ingegnere e Sicurezza, che si rifanno alla sfera umana di Morgan e che gli permettono di imparare abilità come l’hacking (per bypassare computer e porte di sicurezza), la riparazione o la creazione di trappole.

Progredendo nel gioco però si potranno sbloccare tre nuove specializzazioni, che vi permetteranno di apprendere le stesse abilità dei Typhon: Energia, Morphing e Telecinesi. La prima permette ad esempio, di spazzare via i nemici con onde di energia, la seconda di trasformarvi in vari oggetti (come la già citata tazza, che tra le altre cose vi permetterà di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili) e l’ultima di manipolare gli oggetti a distanza.

Prey provato

I poteri dei Typhon sono incredibilmente divertenti ed efficaci da usare, ma il loro apprendimento ha un costo che va ben oltre il semplice utilizzo di un neuromod. In primis, per apprendere le abilità dei rami alieni, quest’ultimi andranno scansionati più e più volte attraverso un apposito dispositivo che accumulerà dati di ricerca per sbloccare i vari poteri.

La scansione vi lascerà privi di difese per alcuni secondi e contro alcuni particolari alieni, tipo gli Spettri, non sarà esattamente una passeggiata, nel caso veniste notati.

Il secondo problema è che, accumulando poteri extraterrestri, le difese di sicurezza della Talos I (come le torrette) non saranno più in grado di vedere Morgan come un essere umano e cominceranno ad attaccarvi.
Il rischio quindi è tangibile, ma vi possiamo assicurare che ne varrà la pena. Se avete amato i plasmidi di Bioshock e le loro combinazioni, sappiate che Prey non sarà da meno.

Prey provato


Se pensavate che dopo il grandioso trimestre videoludico di questo inizio 2017 ci sarebbe stato un momento di calma, vi sbagliate di grosso. Prey ha tutte le potenzialità non solo per diventare un titolo di spicco di questo secondo trimestre, ma anche quelle per diventare uno dei titoli più interessanti di questa intera annata. Prendendo ispirazione da i grandi classici del passato, Prey non riesce certamente a innovare gran che nel genere dello shooter in prima persona, ma nonostante questo riesce a distinguersi e a vivere d’identità propria, il che sicuramente non può e non deve passare inosservato. Il prossimo titolo di Arkane Studios promette di fare faville, tenetelo sott’occhio.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento