Styx: Shards of Darkness – Recensione

Recensito su PC

Quando tutti i famosi e affascinanti eroi sono impegnati a decidere quali maghe intrattenere, a salvare galassie salvare o a fermare l’espansione dell’inferno per il bene dell’umanità, per passare il tempo non resta che affidarsi a un rozzo, scorbutico e volgare goblin dalle pessime attitudini e un’aggravata cleptomania.

Benvenuti nel favoloso e terribilmente buio mondo di Styx: Shards of Darkness, stealth game in cui, una volta vista l’infinita bellezza del protagonista vorrete di certo tenerlo nell’oscurità.

Styx: Shards of Darkness

Styx: Shards of Darkness (come il predecessore Styx: Master of Shadows) segue le vicende dell’ononimo goblin Styx. Il titolo si colloca dopo la caduta della torre Akenash (luogo in cui il primo titolo era ambientato).

In Körangar, città degli elfi oscuri, un evento diplomatico è prossimo allo svolgimento. Il nostro compito sarà guidare il ladruncolo in questa “impenetrabile” cittadella, così da scoprire cosa si nasconde dietro a questo incontro.

Styx: Shards of Darkness
Cyanide Studio e Focus Home Interactive, rispettivamente sviluppatore e publisher del franchise, hanno fatto grandi promesse riguardanti questo nuovo capitolo: nuovo motore fisico, aggiornata grafica, nuove abilità e così via.

L’inizio del titolo è abbastanza semplice: ambientazioni ben più ampie di quelle del precedente capitolo facevano da contorno a un’intelligenza artificiale che non dimostrava grossi miglioramenti (soprattutto riguardo la reattività dei nemici). Si facevano notare le prime evoluzioni tecniche (nuovo motore fisico per gli oggetti, verticalità architettonica maggiore e nuovo sistema di crafting), ma in sé non sembravano esserci enormi sconvolgimenti.

Styx: Shards of Darkness
Non fatevi ingannare però da questo inizio “dolce”: Styx: Shards of Darkness non è un more-of-the-same e saprà come mettervi alla prova.

Iniziamo con le ambientazioni. La loro verticalizzazione e complessità cresceranno avanzando nel gioco. Non saranno solo scenari molto più ampi rispetto al predecessore, ma saranno anche più articolati, incrementando notevolmente la libertà del giocatore: non ci sarà, come in molti giochi dello stesso genere, un percorso predefinito da seguire o una sola soluzione. Il limite imposto al giocatore sarà il solo raggiungimento dell’obbiettivo, lasciandolo indipendente nel seguire la strada che preferisce.
Styx: Shards of Darkness
In un level design così elaborata, il passare da un nascondiglio all’altro risulterà riduttivo e più si proseguirà negli obbiettivi, più si apriranno le menti a nuovi metodi per non farsi scoprire. Questo è notevolmente agevolato dai controlli precisi e immediati implementati. Controllare il nostro amante delle ombre sarà semplice e ogni appiglio sarà un buon punto per arrampicarsi (non esisteranno sporgenze evidenziate per definirne la scalabilità. Ogni superficie raggiungibile sarà un possibile appiglio).

Styx: Shards of Darkness

Oltre a queste nuove libertà di movimento, Styx avrà a disposizione utili abilità, strutturate in cinque diverse categorie: lo Stealth Tree (che racchiude le abilità di invisibilità di riduzione del rumore), il Kill Tree (che racchiude le abilità di uccisione o miglioramenti per schivare gli attacchi nemici), l’Alchemy tree (che migliora le abilità di crafting), il Clone Tree (potenziamento che permette di creare un clone di sé da sacrificare per fare il lavoro sporco) e per finire il Perception tree (che migliora la “Amber vision”, con la quale Styx potrà rilevare esseri viventi o punti di interesse).

Inoltre avremo la possibilità di sfruttare strumenti utili come rampini o funi per poter espandere le possibilità di fuga o nascondigli, nonché semplificare il raggiungimento di luoghi remoti.

Styx: Shards of Darkness

Siamo ben felici di non aver visto alcuna transizione al genere action: come nel predecessore, Styx sarà pateticamente debole e dopo un paio di miseri colpi darà libero sfogo ai suoi simpatici insulti verso il giocatore (durante le animazioni post-mortem). Se scoperti la soluzione più efficace rimarrà la fuga, ma in questo nuovo capitolo non sarà una panacea per lenire qualunque male: l’intelligenza artificiale diventerà sempre più competitiva e aggressiva. Non si fermerà di certo di fronte a un mobile chiuso o a un barile.

Il nuovo motore fisico applicato agli oggetti dona al titolo uno spessore notevole e sorprendente. Ogni materiale avrà una diversa risposta fisica e sonora in base al suo peso e al suo materiale, aumentando la sensazione di rischio a ogni nostro passo. Bisognerà muoversi con cura nelle case o nei locali, evitando di generare il minimo rumore.

Styx: Shards of Darkness
Suoni che aumenteranno ancora di più l’immersione del giocatore. Non saranno però sfruttati come un mediocre gioco horror in cui bisogna nascondersi: i rumori emessi dai passi, le discussioni dei nemici serviranno per stabilire se siamo in pericolo o se ci sono segreti nascosti nella zona.

Abbiamo inoltre apprezzato come grazie a queste discussioni tra gli NPC, il titolo sembra molto più vivo e “realistico” (per quanto un gioco con goblin e elfi possa essere considerato tale).

Styx: Shards of Darkness
Un’ulteriore aggiunta al titolo è il sopracitato crafting. Inizialmente disponibile solo su appositi banchi da lavoro, diventerà un’abilità eseguibile ovunque dal piccolo goblin. Si potranno creare dardi e altri strumenti utili sfruttando tutte le materie che troveremo nell’ambiente di gioco. In questo modo il furto di oggetti sarà ancor più sensato (infondo, siamo noi a controllare Stix. Lui non ruberebbe mai).

Styx: Shards of Darkness

Unendo questo audio curato, il gameplay molto più evoluto, un comparto visivo accattivante (anche se non poi così moderno) e un protagonista che non conosce più l’esistenza della quarta parete (senza però risultare fuori luogo o mal caratterizzato) si raggiunge il cuore di Styx: Shards of Darkness: non è un gioco alla portata di tutti, essendo un vero e proprio stealth game hardcore, ma al contempo non è reso impossibile da meccaniche scorrette o da uno sbilanciamento innaturale di difficoltà.

L’obbiettivo è quello di lanciare una sfida al giocatore, facendolo perdere in un mondo così vivo e reattivo. La raffinatezza di un simulatore in un contesto fantastico.

Styx: Shards of Darkness

Styx: Shards of Darkness ha una longevità che potrebbe sembrare mediocre a prima vista (circa 15 ore per completare la campagna). Non possiamo omettere il “potrebbe”, perché anche gli amanti del genere non avranno vita facile e perderanno tempo nell’trial and error (a volte necessario).

E se pensate che l’inclusione della modalità Co-op possa diminuire questa difficoltà, vi sbagliate di grosso: divincolarsi nei cunicoli e negli anfratti o correre sui tetti in compagnia incrementerà il divertimento, ma al contempo farà diventare la coordinazione della coppia un must assoluto.

Styx: Shards of Darkness

Ovviamente, per i pacifisti che non vorranno sporcare (ulteriormente) le mani del candido goblin, sarà possibile completare il gioco senza uccidere nessuno. Non è però da considerarsi “una modalità ancor più difficile”: in alcuni momenti, lo scontro potrebbe sembrare più semplice, ma ogni cadavere sarà una traccia del vostro passaggio e dovrete occuparvene, altrimenti avrete vita breve.

Styx: Shards of Darkness


Styx: Shards of Darkness è il perfetto esempio di come un franchise debba evolversi con il tempo. Cyanide Studio ha saputo analizzare i punti deboli del precedente titolo (ambienti piccoli, libertà di azione non enorme) e li ha corretti, rendendo questo titolo un vero capolavoro. L’esperienza di gioco che ne nasce è una di quelle che riesce a sorprendere: una rifinitura del gameplay sublime, che porta il titolo a essere un simulatore di stealth, che contrasta con i modi e la comicità fuori dagli schemi del protagonista. Un risultato coinvolgente, in grado di far divertire e che vi lascerà incollati a monitor e TV fino ad arrivare alla conclusione dell’avventura.

Si tratta di un titolo hardcore da non prendere sotto gamba, ma al contempo la sua qualità tecnica evidenzia come la sconfitta sia dovuta al giocatore stesso, non a negligenze nello sviluppo.
Il contrasto tra questa eccellenza di gameplay e la rude comicità del protagonista vi regalerà molte ore di puro divertimento.

8.9

Pro

  • Motore fisico stupefacente
  • Suoni e musiche ben realizzati
  • Impagabile comicità
  • Ottima realizzazione tecnica

Contro

  • Longevità ridotta
  • Scala di difficoltà molto ripida
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