Battle Fantasia – Recensione Battle Fantasia

Picchiarsi duro è una mania

Il 2008 è stato un anno povero per quanto riguarda i picchiaduro. Possiamo citare il quarto episodio di Soul Calibur, titolo che fa degli scontri all’arma bianca la sua forza e il suo fascino, Super Smash Bros su Wii, cross over folle e frenetico che presenta un roster di personaggi famosissimi come Super Mario, Link di Zelda, fino ad arrivare a Sonic e Solid Snake di Metal Gear Solid. Ma oltre a questi ne contiamo ben pochi. Questo 2009, invece, pare iniziare con qualche marcia in più, visto che in questo nono anno del nuovo millennio vedranno i loro natali titoloni come Tekken 6 e Street Fighter IV e, sia su Xbox 360 che Playstation 3 anche un picchiaduro decisamente interessante, tale Battle Fantasia. Il gioco in questione, che ci appresteremo a recensire in questa sede, sviluppato dai ragazzi della Arc System e prodotto dalla 505 Games, è già uscito in Giappone nel 2008, ma solamente in Febbraio 2009 in territorio Europeo.
 

Quando i pugni incontrano i punti ferita

Uno degli elementi più interessanti di questo Battle Fantasia sta nel suo porsi a metà strada tra un Beat’em Up ed un Jrpg. Le meccaniche saranno quelle classiche dei picchiaduro ad incontri, ma fuse con elementi puramente role playing game, così che la barra dell’energia sarà una barra degli HP (Health Point), coadiuvata da una barra per gli MP (Magic Point), che calerà ogni qual volta useremo le potenti mosse dei vari personaggi. Se la scelta può essere originale e simpatica (simile a quanto visto in Dissidia ma realizzato in maniera migliore) e anche vero che, per dare maggior realisticità ai vari combattenti, la barra HP sarà in linea con la struttura fisica del personaggio. Più grossi saranno più HP vanteranno. Questo, ovviamente, porta ad uno squilibrio tra PG che potrebbe scontentare molti giocatori.
Per quanto riguarda gli MP, la specifica barra si riempirà mano a mano che prenderemo o infliggeremo danni, così che non solo potremo utilizzare i punti magia per bersagliare l’avversario con potenti mosse, ma potremo utilizzarne un’ingente quantità per avvolgere il nostro combattente in un aura infuocata simile a quella di un Super Saiyan, che ci renderà capaci di colpire in maniera molto più potente aumentandoci gli HP per un tempo limitato.
Nonostante queste originali aggiunte, Battle Fantasia si dimostra un picchiaduro dallo stile classicissimo e discretamente veloce, adottando la scelta di scontri in due dimensioni (nonostante il comparto tecnico sia interamente in 3D), senza mai rinunciare agli stilemi del genere. Ottima implementazione anche quella di un tasto per le parate, che ci permetterà di respingere (naturalmente se premuto col giusto tempismo) un attacco o una combo avversaria. Ma non solo, perchè se utilizzeremo i tasti direzionali, ecco che contrattaccheremo il nemico per infliggergli qualche danno.
A fronte di tutte queste belle trovate, ecco che si insinua un parco mosse esiguo e alla lunga ripetitivo, che fa dei quarti di cerchio il suo pilastro portante. Questo, unito ad un roster limitato, potrebbe portare ad un abbandono veloce del titolo, ben più adatto ad una nicchia di estimatori del genere o ai neofiti puri e semplici che non al player in cerca di un gioco per mazzolare gli amici.
 


Come in un Jrpg, ogni colpo inflitto verrà segnalato con l’ammontare dei danni apportati

Quei dodici manga-guerrieri

Se prima un picchiaduro non necessitava che di un buon roster di personaggi ed un semplice pretesto per la lotta, ora si sente sempre più il bisogno di una trama portante, a volte anche seria ed affascinante, capace di immergere il giocatore in una vicenda con un suo perchè e la sua conclusione. Battle Fantasia non sembra fare eccezione alle nuove regole del genere, ed eccoci trasportati in un universo dove il male, sconfitto da tempo dagli uomini, si appresta a tornare a reclamare il dominio su tutte le cose. Verremo quindi chiamati a prendere il controllo di uno dei dodici guerrieri del titolo, divisi in due fazioni: il regno magico e l’impero del vapore. Ogni round verrà così strutturato come un capitolo, che ci narrerà parte della vicenda, bella trovata che ci immergerà nell’atmosfera fantastica del titolo. Naturalmente, questo solo se sceglieremo la story mode (nella quale combatteremo contro otto avversari). Difatti sarà presente anche una modalità Arcade nella quale sbizzarrirci senza seguire alcun plot.
Parlando dei dodici guerrieri, possiamo apprezzarne il character design accattivante e prettamente manga-style, partorito dall’artista giapponese Emiko Iwasaki, che è riuscito a creare qualcosa di originale e fiabesco senza calcare troppo gli stilemi del genere. Eccoci dunque alla prese con un ragazzino cavaliere, Marco, che pare uscito di peso da un episodio di Final Fantasy Christal Chronicles; un pistolero dal viso coperto, Face; un avio pirata dallo stile impeccabile, Freed; un mago coniglio con tanto di cappello, Watson, fino ad arrivare a ragazzine che brandiscono bandiere, giganti nordici ed altri pazzi characters. Il tutto riesce a fondersi bene con lo stile particolare delle battaglie, ricordando vagamente (per il design dei PG) quanto visto in Guilty Gear. Peccato, però, che il roster proposto si fermi al numero dodici. Dodici personaggi che, seppur ben caratterizzati e con una serie passabile di mosse personali, saranno ben presto conosciuti, dimostrandosi come una delle maggiori pecche del titolo per quanto riguarda la longevità.
 


I personaggi sono folli e simpaticissimi

 
Le modalità

Caratteristica importante in un picchiaduro è quella delle varie modalità tra le quali poter scegliere. Battle Fantasia in questo frangente presenta la già citata modalità storia, che ci permetterà di conoscere la trama del titolo per personaggio battendo otto avversari; la modalità Arcade, che nel più classicissimo dei modi ci butterà in varie arene per battere semplicemente i nemici che ci troveremo sulla strada; la modalità surivival, classica anche lei, dove dovremo sopravvivere al più grande numero di nemici; Il practice, palestra di combattimento dove affinare il nostro stile; la modalità on-line, oramai immancabile in tutti i picchiaduro degni di questo nome, ci permetterà di combattere con avversari da tutto il globo, il tutto in maniera veloce e senza intoppi, in linea con quanto visto in tutti i giochi recenti; ultima la modalità Gallery, che ci permetterà di sbloccare e vedere immagini, video, trailer e quant’altro. Niente di eccezionale dunque, che rientra negli standard del più classico picchiaduro.

Stile 2D, grafica in 3D

Se lo stile di gioco scelto dagli sviluppatori è quello classico dei picchiaduro in due dimensioni, la grafica è pero interamente ricreata usando un motore 3D. Il risultato, anche grazie all’uso leggerissimo del Cell-Shading (che rafforza lo stile manga del titolo), si attesta elegante e ben riuscito. E’ vero, non ci troviamo davanti a qualcosa di epico, ma visivamente Battle Fantasia riesce a fare la sua figura, ripagando con lo stile quanto la pura tecnica non riesce a svolgere in maniera perfetta. Grazie al character design di indubbio spessore e agli scenari evocativi, si possono dimenticare piccoli difettucci grafici e abbracciare con lo sguardo un lavoro bello e appagante. Colori ben scelti si fondono ottimamente con lo stile manga e l’uso sapiente del suddetto cell-shading, dando davvero l’idea di trovarsi davanti a un titolo interamente in 2D.
Dal punto di vista del sonoro possiamo riscontrare effetti encomiabili, anche se mai fuori dal comune, e musiche di fondo orecchiabili e capaci di regalare la giusta foga tra un calcio e l’altro. Niente di fuori dal comune, intendiamoci, ma comunque simpatico e mai stancante.
 


La grafica si attesta su buoni livelli in tutti i frangenti

In conclusione

Nonostante belle idee, un comparto tecnico molto simpatico e personaggi ben realizzati, Battle Fantasia pecca di longevità, dimostrandosi così un ottimo titolo solo per gli amanti del genere. Le poche combo e un leggero squilibrio tra PG lo portano a non brillare nel calderone dei picchiaduro su console, posizionandosi sotto titoloni ben più ricchi e carismatici. Nonostante tutto rimane un titolo ben riuscito e divertente, capace di divertire in virtù di uno stile accattivante e di idee impegnate a rinfrescare un genere ormai in ristagno da troppo tempo.
Consigliamo Battle Fantasia solo ai neofiti del genere o agli amanti dei picchiaduro senza se e senza ma, mentre per tutti gli altri potrebbe essere un titolo interessante che sarebbe meglio provare prima di acquistare.

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