Brothers: A Tale of Two Sons

Recensito su Nintendo Switch

La splendida avventura Brothers: A Tale of Two Sons è approdata su Nintendo Switch, in una versione speciale per la console! Ecco a voi la recensione!

Le avventure grafiche sono da sempre uno dei generi ludici più seguiti e popolosi. Seppur nel tempo il genere abbia via via perso popolarità, soprattutto a causa dello stra-dominio degli action game (sicuramente più dinamici e facili da vendere), i punta e clicca sono “sopravvissuti” all’apocalisse concettuale e continuano a vivere (fortunatamente!) di vita propria, anche grazie a una progressiva ibridazione e sconfinamento in altri contesti ludici.

Brothers: A Tale of Two Sons, gioco uscito nel 2013, è sostanzialmente un’avventura grafica con elementi da action game. Il titolo è stato traslato su differenti piattaforme, sino a giungere sull’ibrida Nintendo, versione che analizzeremo appunto in questo articolo, con una serie di piccole novità aggiunte allo stesso “core” ludico di circa sei anni fa. Il gioco ci narra la storia di due fratelli, Naiee e Naia, i quali s’incamminano in un periglioso viaggio alla ricerca di un leggendario albero dai poteri immensi, in grado di salvare il loro padre malato.

La feature interessante di base, è che avremo la facoltà di controllare entrambi i fratellini, ognuno in grado di svolgere una serie di compiti impossibili per l’altro al fine di superare i vari ostacoli che si presenteranno sul loro cammino.

Brothers: A Tale of Two Sons

Naia, il più grande, sarà in grado di assolvere a compiti in cui è richiesta una “forza bruta” maggiore, mentre Naiee, più piccolo e minuto, sarà adatto a introdursi in aree ristrette a cui il fratello maggiore non potrebbe accedere. La storia del gioco, ambientato in un mondo fantasy tanto colorato quanto “brutale”, si snoderà per circa cinque e ci farà conoscere a fondo la triste quanto emozionante storia dei due piccoli eroi. È bene sottolineare che ognuno dei due protagonisti, sarà connesso a una mappatura completamente diversa e che quindi, di base, il gioco sia stato concettualmente pensato per esser affrontato con un cooperativo locale. Ovviamente, nulla impedisce a un giocatore “singolo” di imparare il doppio layout dei comandi e affrontare da solo l’intera campagna.

Da un punto di vista più strettamente ludico, Brothers: A Tale of Two Sons non sarà un gioco particolarmente improntato sulla difficoltà meccanica, visto che in generale il ritmo di gioco sarà piuttosto morbido e quasi mai imporrà al giocatore sessioni frenetiche. Fra le due modalità possibile, quella in singolo sarà sicuramente la più impegnativa, visto che spesso saremo chiamati a muovere i due piccoli protagonisti simultaneamente. In generale, come ci impone il genere d’appartenenza del titolo, passeremo una buona fetta del tempo a scorrazzare per ambienti pressoché statici, impegnati nel superare puzzle di varia specie. Gran parte Vista la natura stessa del gioco, la sua corta durata e la relativa semplicità, Brothers: A Tale of Two Sons non sarà un gioco né particolarmente longevo, né dall’alta rigiocabilità vista l’intrinseca linearità dell’esperienza ludica, composta da enigmi e puzzle che saranno sempre gli stessi.

Brothers: A Tale of Two Sons

Da un punto di vista più meramente tecnico, il port di Brothers: A Tale of Two Sons su Nintendo Switch è un sicuro successo, presentandosi pulito e senza problemi particolarmente gravosi, come ad esempio alcune ombre che scompaiono o non vengono affatto caricate o i nostri personaggi che, alle volte, non si allineano immediatamente con l’oggetto “trigger”. Sia in modalità portatile che docked, il gioco girerà fluido e senza alcun tipo di rallentamento, rendendo di fatto l’esperienza di gioco godibile. La versione Switch potrà inoltre godere di una naturale e ovvia giocabilità in cooperativa locale, il che rende automaticamente il gioco un “must buy” se si è appassionati del genere e si ha possibilità di affrontare l’avventura con un amico.

Graficamente parlando, Brothers: A Tale of Two Sons risulta essere un buon lavoro generale nonostante l’età, anche se non esente da difetti inerenti principalmente la direzione artistica. Ad esempio, alcuni scenari si presenteranno piuttosto aridi di dettagli e cromaticamente dozzinali, in contrappeso ad altri che saranno davvero ben realizzati e offriranno scorci incantevoli. Un plauso va fatto anche per quanto concerne il comparto audio, in grado di supportare efficacemente a livello emozionale ogni spezzone del gioco.

Brothers: A Tale of Two Sons


Brothers: A Tale of Two Sons è una bella avventura, piena di emozioni e incorniciata da una storia tanto semplice quanto profonda. La conversione su Nintendo Switch, in aggiunta, è per natura votata al cooperativo locale. Nonostante quanto detto, il gioco è piuttosto breve e non avrà dalla sua un’altissima rigiocabilità, rendendolo di fatto un “one run game”.

8

Pro

  • Un'avventura emozionante
  • Possibilità di cooperativo locale
  • Soundtrack di alto livello

Contro

  • Piuttosto breve e con una bassa rigiocabilità
  • Alcuni piccoli problemi di natura tecnica e grafica
Vai alla scheda di Brothers: A Tale of Two Sons
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