Fable II – Recensione Fable 2

Cosa fare ad Albion

Dire che Fable II si limita solo nello sviluppo della trama principale equivale al rendere pubblica un’eresia colossale: oltre la main quest, infatti, avrete tantissimo da fare nella regione messa a vostra disposizione. Oltre alle tantissime sub quest che vi saranno affidate dai diversi NPC che incontrerete durante l’avventura, che vi faranno guadagnare oro, fama, amicizie, riconoscimenti, oggetti speciali, potrete intraprendere una vera e propria vita parallela a quella che vivete tutti i giorni con i vostri piedi e la vostra testa. Potrete acquistare un vostro podere, una casa, una villetta a due piani, una semplicissima struttura ad un piano solo; sposarvi, anche più di una volta, evitando però di fare incontrare le due consorti per evitare di far sfumare entrambi i matrimoni in un sol colpo: chi troppo vuole nulla stringe, insomma. Parlare con gli altri personaggi sarà basato sulla stessa tecnica usata nel primo capitolo e leggermente rivista anche nei giochi di The Sims: la sfera che si aprirà sullo schermo, elencando le varie interattività col personaggio, vi permetterà di fare quello che meglio vi aggrada, fino ad arrivare anche ad una rapida soluzione d’approccio con la ragazza che avete designato come vostra futura moglie. Una curiosità che sicuramente farà piacere agli interessati o ai cultori delle protezioni è la presenza di oggetti che mai ci saremo aspettati di trovare: con un’abile descrizione, per chi non fosse al corrente di cosa fosse un preservativo, in Fable II vi spiegheranno come evitare malattie veneree e come allontanarvi dal problema di avere una prole a carico; la fabbricazione ovviamente è fatta con le migliori pelli di animali. Una situazione sicuramente degna di nota.
Non guadagnerete soldi facilmente, anche perchè risolvere i problemi degli abitanti di Albion non vi porterà denaro, ma solo fama: e quindi per diventare grandi proletari, proprietari terrieri, oltre al poter scovare tesori insieme al vostro cane, dovrete trovarvi un lavoro: potrete scegliere tra fabbro, barista o falegname, guadagnando a seconda di come porterete a termine il determinato minigioco, uguale in tutte e tre i lavori, caratterizzato da una nemmeno tanto difficile sfida che si basa sulla pressione di un tasto nel momento esatto segnalato sullo schermo. Quando avrete fatto abbastanza soldi avrete la possibilità di investirli, comprare un’attività che potrà rendervi dei soldi ad ore, o ancora comprare una casa e darla in usufrutto, o affitto, a qualcun altro, per farci fruttare qualche bella somma: potreste anche conservare i soldi guadagnati, ma ricordate che nelle tasche non cresceranno e qui non vale la massima che il risparmio è guadagno.

Divertimento vario ed infinito

Il clima fantasy rende questo gioco ancora più bello di quello che potevamo immaginarci: con un passaggio affascinante tra l’ambiente bucolico, campestre, a quello cittadino si effettua senza alcun problema, facendosi accompagnare dalle figure degli NPC che risultano sempre ben curati dalle texture fino ai movimenti. Le ambientazioni spesso risultano immense e offrono una voce esplorativa davvero sopra ogni immaginazione. Si notano dei simpatici dialoghi che non si allontanano mai e provano sempre a cadere in un preciso humor non troppo scadente e nemmeno troppo esilarante, ma che strapperà un sorriso sicuramente. Gli effetti speciali, dalle esplosioni, ai colpi che saranno lanciati ai nemici con le spade o con le altre armi, sono resi benissimo da interessanti effetti di luce, di cui ve ne riportiamo uno nell’immagine accanto.

Il sonoro è accompagnato da una simpatica colonna sonora, che caratterizza perfettamente ogni momento di gioco, dalla battaglia al momento clou dell’azione: eccellente anche il doppiaggio in italiano che non ha nulla da invidiare a quello originale. Una soluzione davvero perfetta per questa combinazione in un gioco che vi trascierà per circa 15 ore di gioco nella trama principale e più di 50 nelle missioni secondarie, per un divertimento davvero vario e infinito.
In alcuni casi, però, pare si siano riscontrati alcuni blocchi, freeze in termini tecnici, che nel momento dell’esplorazione rischiano di far interrompere bruscamente il gioco: un blocco che ci costringerà a riavviare la console, una scelta sicuramente poco felice che ci porterà a perdere anche i progressi fatti fino a quel momento. Si spera che questo problema sia limitato a poche copie distribuite ultimamente e non una costante di tutti i pezzi rilasciati.

La nostra favola

La favola che ci viene narrata in Fable è semplice, niente di particolare, ma d’altra parte non è sempre bella la trama carica di emozioni, ma è spesso bella la trama raccontata con emozione. Fable subisce questo processo, viene investito dall’abilità di rendere fantastico tutto il contorno di una banale frase che è alla base di tutto: "cambiare il mondo". Non è cosa dovete fare, ma è come lo farete.
Viene segnalata anche la presenza di una modalità di cooperativa per terminare l’avventura di Fable: dopo tanti dibattiti pare che sarà disponibile subito, al lancio del gioco, oppure aggiornabile tramite una patch, ma ci sarà, in qualunque modo. Non si può dire fino a che punto regali un’esperienza di gioco più interessante, quanto bello possa far diventare questa meraviglia, ma si può dire con certezza che rovinare Fable II è alquanto impossibile. Una longevità che fa concorrenza ad un qualsiasi altro vero e puro GDR, un comparto tecnico, dal sonoro al grafico, che non pecca in nessun modo o maniera, e con una giocabilità semplice, subito funzionale, di facile apprensione, la nuova opera ideata da Peter Molyneux va a collocarsi nell’Olimpo, come accennato anche nel corso della recensione, e sicuramente ai primi posti dei giochi di quest’anno: non passerete una fine d’anno migliore di questa.

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