FIFA Soccer 08 – Recensione FIFA Soccer 08

Dagli USA al Canada, la EA Sports forse perde voglia

Fifa 08 è il primo passo di un progetto quadriennale che dalla EA Sports degli USA è passata allo sviluppo della software house canadese, mirato all’espansione ed al rinnovo delle meccaniche ludiche delle simulazioni più quotate sul mercato videoludico, e ovviamente ha come obiettivo battere l’acerrimo rivale di sempre, PES di casa Konami. L’idea alla base è quella di produrre, nel tempo, videogiochi in grado di catturare il vero spirito delle competizioni, allontanandosi da quello stampo spiccatamente arcade protratto troppo a lungo in maniera infelice negli anni passati, al quale era poi sempre stato preferito il dinamicismo Konami.
La decisione della EA comunque insinua domande nelle menti degli appassionati della serie Fifa, e la risposta è che certamente qui non ci troviamo dinanzi ad un punto di arrivo di una lunga carriera, che potrebbe andare a sbattere contro un muro dopo una lunga corsa senza meta; si tratta piuttosto di un punto di partenza che, seguendo il progetto quadriennale, ci dovrebbe portare ad evere entro, se non proprio in quell’anno, il 2011 il progetto definitivo per la simulazione calcistica: forse le prospettive ci sono, ma vediamo com’è iniziata la strada con Fifa 08, primo passo di un cammino che sembra in salita.

Almeno c’hanno provato….

Cominciamo col dire che come sempre la EA tenta di darci libertà massima nell’azione, che è d’altronde quel che sempre cerca un buon giocatore di calcio. Inizialmente dovremo decidere che tipo di controllo settare, come ordinaria amministrazione di ogni Fifa: Assistito, Semi-Assistito o Manuale. Mentre i primi due sono pure facilitazioni per chi vuole approcciarsi al titolo senza troppe complicazioni, e risultano anche molto forzati dato che sono leggermente sfasati, la vera novità, il fulcro del gioco, risiede nel terzo schema selezionabile. Con questo saremo noi a decidere dove indirizzare il passaggio o il tiro, quanta forza imprimere al pallone e l’esatta direzione in cui scagliare la sfera. Ciò che EA vuole ottenere, in sostanza, è una totale assenza di passaggi telecomandati o binari preimpostati, in favore della completa autonomia nella selezione delle traiettorie, dell’uomo e della palla. Questa tipologia di comandi non è inizialmente semplice da padroneggiare, in quanto richiede particolare pratica e dedizione, visto che eravamo comunque abituati a premere un tasto e vedere il passaggio eseguito. Saranno frequenti, in principio, errori banali e tiri sbilenchi, ma con il giusto allenamento ci si dovrebbe sentire appagati per le azioni corali che riusciremo a costruire. La scelta che emerge dal progetto Electronic Arts è quindi quella di privilegiare il giocatore appassionato, colui che non cerca il mero divertimento disimpegnato ma la sfida, costi quel che costi. L’aspetto simulativo non si ferma, e arriva ad una completa revisione del motore di gioco che interessa la gestione dei rapporti fra palla e giocatore. La sfera è stata completamente separata dai movimenti dei giocatori, così che sia possibile muoversi attorno al pallone, farlo avanzare e spostarlo su un lato, e farne tutto quel che si vuole, senza dover per forza correre e trovarci il pallone che corre insieme a noi. Per calciare dovremo quindi notare la posizione del nostro uomo: se saremo in fronte al pallone lo colpiremo di piatto o collo, mentre avremo tiri d’esterno o interno se ci troveremo in posizione defilata. Un sistema complesso gestito grazie ad entrambi gli analogici del pad: lo stick sinistro controllerà il movimento dell’uomo, mentre con il destro avremo la possibilità di spostamenti veloci di prima, secchi rimbalzi laterali del pallone e, con la pressione di un tasto particolare, disporremo anche delle finte. FIFA 08 le ha reintrodotte appositamente per garantire che ognuno possa esprimere il suo particolare stile di gioco e differenziarsi da chiunque altro, e forse perchè erano arrivate alcune lamentele che avevano segnalato come potesse poco giovare al divertimento anche solo la leggere pressione sullo stick analogico destro per effettuare una cosidetta veronica. Per realizzare le finte dovremo sbizzarrirci dunque con fantasia e tempismo: sono moltissime quelle presenti e possono essere eseguite con autentiche combo dell’analogico destro unite ai dorsali: provatele tutte e scoprite quanto potete fare. A conti fatti tale sistema di controllo completamente manuale, per quanto possa interessare ora leggendone la spiegazione, non sembra risultare del tutto funzionale allo scopo prefissato poichè presenta un’eccessiva complessità e scomodità nella realizzazione pratica ed alcune imprecisioni che minano l’efficacia della tanto decantata libertà d’azione.
Settando il cambio giocatore completamente manuale si nota una certa difficoltà: ci si aspetterebbe infatti che l’atleta selezionato sia sempre quello più vicino alla palla oppure che si possa in qualche modo scegliere, grazie ad un comando direzionale, quale calciatore controllare ma non sempre è così; infatti si svela in questo modo qualche marchingegno che andrebbe ben oliato, per questo è anche consigliato inserire qualche tacca in più alla voce "automatico" nella sezione opzioni. Sempre a livello manuale si denotano problematiche in fase di costruzione dell’azione: i giocatori non sono reattivi come ci si aspetterebbe e l’incompleta mappatura delle direzioni possibili attraverso lo stick sinistro non permette, a tutti gli effetti, di effettuare suggerimenti "dove vogliamo", rendendo perciò l’esperienza sporadicamente appagante. In definitiva, sarebbe garbato e alquanto giusto scegliere una via di mezzo tra le tre sezioni di gioco, permettendovi di utilizzare una buona manualità ma mantenere allo stesso tempo anche un maggiore aiuto dalla CPU. Tutto sommato niente di speciale, anzi nel tentativo di migliorarsi, la EA ha dimostrato evidenti lacune, e poi bisogna dedicare qualche parola sui portieri: a volte effettueranno parate d’epoca, da cineteca quasi, ma altre volte potrete osservare come la loro staticità vi farà beccare i goal più assurdi. Forse c’è da dire "almeno c’hanno provato".

To Be a Pro

A fare da cavallo di battaglia di Fifa, sono da sempre i numeri: di anno in anno sempre più grandi, e in grado di accontentare i gusti di tutti i giocatori. In Fifa 08 è possibile prendere parte a ben 30 campionati, per un totale di 620 squadre e 15000 giocatori, tutti dotati di licenza ufficiale, la grande forza della EA. Eventuali inesattezze o trasferimenti non devono allarmare i perfezionisti, dato che basta una connessione a banda larga per aggiornare rose e look dei giocatori, controllate praticamente ad ogni collegamento.Altrettanto cospicue, come di consuetudine, sono le modalità: oltre alle più ovvie, quali amichevoli, campionati, e tornei personalizzati, fa il suo esordio l’inedita “Diventa un professionista”, in cui si prende il controllo diretto di un solo giocatore, cosa che un po’ stupisce, ma a detta di Fifa, servirà per un futuro gioco nel quale potremmo giocare online in 10 contro 10, senza contare il portiere ovviamente, cosa alquanto utopica. La modalità ha alcune trovate interessanti: saranno sicuramente avvantaggiati i veri giocatori di calcio, che possono godere di movimenti propri solo di chi è sceso su un vero campo di gioco, ma anche i neofiti hanno la possibilità di guadagnarsi buone valutazioni, grazie ad alcuni aiuti inseribili in caso di bisogno. La vostra pagella sale in base al completamento di tiri o passaggi che abbiano recato qualche pericolo ai vostri avversari, oppure a chiusure e raddoppi di marcatura nel caso scegliate di impersonare un difensore. "Dov’è il problema?" allora vi chiederete: forse avere qualcosa in più di un’amichevole sarebbe stato più gratificante. Si spera in un balzo in avanti per il prossimo capitolo.

Almeno sul comparto tecnico…

A livello tecnico forse la EA ha colpito ancora volta, e nel punto dove PES difficilmente riesce a raggiungerla: i giocatori non sono solo dotati di un gran numero di poligoni, ma godono anche di texture molto dettagliate, e volti che nella maggior parte dei casi sono facilmente riconducibili alla controparte reale. Inoltre i giocatori più famosi saranno anche dotati di movenze caratterizzanti e di uno stile di gioco unico: potrete quindi imitare al meglio il vostro giocatore preferito. Ottime inoltre le animazioni al di fuori di quanto detto poc’anzi, e a dir poco sorprendente la fisica del pallone, che salvo alcuni frangenti (come ad esempio dopo un palo o una traversa), è quanto di più realistico visto fin ora in un gioco del genere. Allo stesso tempo, la cornice delle partite mozza letteralmente il fiato, grazie alla perfetta riproduzione di 23 degli stadi più famosi al mondo, e dell’incitamento costante da parte dei tifosi sugli spalti. Caressa e Bergomi ci faranno compagnia durante le nostre partite e pertanto possiamo affermare che mentre la giocabilità lascia leggermente a desiderare, il comparto tecnico colpisce nel segno.

Conclusione

Non rimane molto da dire sul gioco EA, tranne che forse quest’anno, chiudendo vari occhi su pecche che nascono su delle innovazioni, è il momento più propizio per battere PES: infatti, alla Konami, hanno già annunciato che avrebbero potuto fare di più, e quindi Fifa potrebbe approfittarne. Tutto sommato però se questo è davvero un nuovo inizio per EA, auguriamo loro di fare una fine molto più decorosa perchè proprio non ci siamo: Fifa rimane la mera illusione di poter battere un grande titolo come PES.

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