Gamescom 2017: The Evil Within 2 – Provato

Pur non generando numeri importanti, il primo The Evil Within in un modo o nell’altro era riuscito a entrare nel cuore della gente creando una piccola, ma forte nicchia che nel corso degli ultimi anni chiedeva fortemente un sequel. Non è un caso, quindi, che l’annuncio di The Evil Within 2 durante lo scorso E3 2017 abbia scosso gli animi di tutti gli appassionati dell’horror di Shinji Mikami, sebbene per questo nuovo capitolo il papà di Resident Evil sarà più direttamente coinvolto.

Protagonista di questa nuova avventura sarà ancora Sebastian Castellanos, l’ormai ex-detective scampato all’incubo dell’ospedale di Beacon e desideroso di scoprire tutta la verità sulla Mobius e sullo STEM.  Sono passati tre anni da quei fatidici eventi, ma Sebastian non ha mai scoperto nulla, fino a quando non viene contattato dalla sua ex-collega Kidman (protagonista dei DLC del primo The Evil Within), in realtà agente della Mobius, che lo informa di una realtà scioccante: sua figlia è ancora viva.

The Evil Within 2
Chiunque abbia giocato al primo capitolo si ricorderà come tra i vari documenti sparsi nelle varie aree di gioco fosse possibile trovare alcuni appunti del diario di Sebastian che approfondivano il suo passato: il suo lavoro, il rapporto con la moglie e, soprattutto, il tragico incidente che ha visto sua figlia Lily morire in un incendio.  Kidman rivela che Lily è stata rapita al tempo proprio dalla Mobius e inserita in un nuovo progetto STEM, rivelazione che costringerà Sebastian a riaffrontare quella terrificante esperienza per ritrovarsi in un incubo forse anche peggiore di quello di qualche anno fa.

Alla Gamescom abbiamo finalmente potuto provare The Evil Within 2 e assaporarne le novità attraverso una demo di circa un’ora che copriva i capitoli 2 e 3 del gioco.  Il salto di qualità sotto il profilo tecnico è evidente: abbandonando la natura cross platform del primo capitolo, il nuovo motore grafico usato per questo secondo capitolo è sicuramente un bel passo in avanti e ci ha permesso di avere una resa estetica nettamente superiore, anche e soprattutto nella animazioni di Sebastian, ora di gran lunga più fluide rispetto al passato. Allo stesso modo, anche il sistema di controllo è sensibilmente meno frustrante è più reattivo.

The Evil Within 2

Le novità dal punto di vista del gameplay sono tante e tutte interessanti: la prima è sicuramente legata a quello che abbiamo provato nel capitolo 3 attraverso l’esplorazione di una mappa completamente aperta. Chiariamoci, The Evil Within 2 non è un gioco open world e non intende assolutamente rivoluzionare i momenti più lineari e concitati tipici del genere, ma è interessante l’aver contestualizzato l’esplorazione di un villaggio con una libertà di movimento che permette a Sebastian di andare dove vuole e concentrarsi a piacimento anche su obiettivi secondari, come la ricerca di armi e materiale per migliorare le sue caratteristiche fisiche.

Lo sviluppo di Sebastian, infatti, è un altro dei tempi approfonditi rispetto al passato: il potenziamento delle armi è ora demandato al ritrovamento dei componenti (che in passato servivano esclusivamente per il crafting dei dardi elementali), quindi è separato dalle caratteristiche fisiche del nostro protagonista, il cui aumento ora è dettato non solo dal gel verde, ma anche da altri oggetti come gel rossi, piante, ed erbe varie. La personalizzazione di Sebastian è ora molto più complessa e adattabile a seconda del proprio stile di gioco, per quanto sia ancora estremamente difficile l’approccio action in favore di uno più ragionato e lento, che si rivela ancora il modo di procedere più sicuro e vincente.

The Evil Within 2
Fortunatamente le risorse ora sono più generose: se ci si concentra un minimo sull’esplorazione, medikit e munizioni sono più facili da trovare. È comunque sempre bene ricordarsi di non sottovalutare mai la gestione delle risorse: fatevi vedere da un numeroso gruppo di nemici e potreste trovarvi senza proiettili in men che non si dica.


Per quello che abbiamo provato, The Evil Within 2 si è rivelato esattamente il sequel che volevamo: più approcciabile, ma ugualmente tosto, con un focus ancora più insano e malato sulla componente horror e uno sviluppo del personaggio più vario e complesso.

 Il gioco arriverà il 13 ottobre 2017 su PC, Playstation 4 e Xbox One e non vediamo l’ora di metterci le mani sopra.

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