Heroes of Mana – Recensione Heroes of Mana

La saga di Mana approda di nuovo su Nintendo DS

La saga di Mana, conosciuta in Giappone come Seiken Densetsu, nasce nel lontano 1991, quando la Squaresoft lanciò sul mercato del Game Boy Final Fantasy Adventure, spin off dell’omonima saga, che sotto le spoglie di un gioco di ruolo action appassionò moltissimi videogiocatori e li introdusse ad un genere videoludico nuovo. Il creatore della saga, Kouichi Ishii, volle continuare l’evoluzione di questo progetto spaziando tra tipi di gameplay sempre nuovi in base alla storia che aveva intenzione di narrare; è così che sulla scia di una mitologia comune incentrata sulla figura di un albero divino e la sua spada sacra, sono nati i sette capitoli di questa pittoresca serie, sviluppandosi su diverse console come GameBoy, SNES, Super Famicom, Playstation, Playstation 2 e Nintendo DS. Inserendosi nel progetto World of Mana, il 14 Settembre 2007 esce in Europa Heroes of Mana, settimo capitolo di una saga che vede luce per la seconda volta sui due schermi del Nintendo DS. Il gioco, sviluppato dalla Brownie Brown, si colloca 19 anni prima degli eventi narrati in Seiken Densetsu 3 (sequel di Secret of Mana), tessendo i preamboli narrativi di un titolo che non ha mai visto i natali in occidente. In un gioco che unisce strategia in tempo reale e meccaniche da gioco di ruolo puro e semplice, ci troveremo a capo del gruppo di “Eroi” che comporranno il nostro piccolo esercito al servizio dello stilo del DS. Uno stile grafico curato ed impreziosito da un gradevole 3D, scenari di Masato Kato (Chrono Trigger, Seiken Densetsu 4), character design curato da Ryoma Ito (Final Fantasy Tactics Advance ed Advance 2) e musiche composte da Yoko Shinomura (Legend of Mana, Parasite Eve) riusciranno a tenere alto l’onore della saga?

 

 Una realizzazione tecnica discreta

La Square Enix è sempre stata solita deliziarci con saggi di virtuosismo tecnico, ma questa volta Heroes of Mana fa una piccola eccezione. Il comparto tecnico si mantiene su buoni standard, specialmente per le potenzialità di una console come il Nintendo DS, ma non raggiunge le somme vette alle quali la casa del chocobo ci ha da sempre abituato. Il mondo fantasy dal sapore squisitamente orientale, con paesaggi esotici e ancestrali, sono purtroppo riprodotti con un 3D di discreta qualità e le ambientazioni di Masato Kato non spiccano certo per complessità. I caldi colori pastello con cui si colora questo titolo ed il buon uso che viene fatto delle texture vivacizzano particolarmente gli sfondi, che altrimenti risulterebbero eccessivamente semplici e piatti. Gli sprite bidimensionali con cui sono realizzati i diversi personaggi, sono animati in maniera soddisfacente, mentre il character design fanciullesco di Ryoma Ito si adatta perfettamente allo stile di questa saga, con lineamenti dolci e morbidi. Una nota negativa va purtroppo fatta per effetti speciali che non si distinguono certo per complessità, ed in modo particolare quelli relativi all’uso degli incantesimi che spesso e volentieri risultano fin troppo scialbi. I filmati invece, come da tradizione, sono realizzati con maestria, mettendoci di fronte a sequenze animate fluide e colorate, mentre il motore di gioco lavora egregiamente, senza frustranti rallentamenti nemmeno nelle fasi di gioco più concitate. La colonna sonora curata da Yoko Shinomura invece, rappresenta uno dei punti di forza di un gioco afflitto da parecchie pecche; le musiche accompagnano placidamente l’esperienza di gioco con tracce evocative sempre varie e mai scontate, contribuendo in questo modo nella creazione di una suggestiva atmosfera onirica ed esotica. Una realizzazione tecnica dunque qualitativamente altalenante che, nonostante le sue mancanze, si rivela abbastanza soddisfacente.

 

Trama promettente ma sottovalutata 

Come già detto in precedenza, la trama di Heroes of Mana si colloca ben 19 anni prima degli eventi di Seiken Densetsu 3 e ci metterà nei panni di un gruppo di ufficiali del regno di Pedda, partiti alla volta del regno di Ferolia per una missione di ricognizione. Roget, Gemiere, Qucas, D’kelli ed il capitano Yurchael saranno i primi eroi di cui faremo conoscenza e costituiscono l’equipaggio della nave volante Nightswan, partita per un regno che sembra stia tramando nell’ombra contro Pedda. Una volta varcati i confini stranieri, la nave volante verrà attaccata e abbattuta, e solamente grazie ad un fortunato atterraggio d’emergenza l’equipaggio scamperà quasi illeso ad una morte certa; ma questo sarà solamente l’inizio di una serie di colpi di scena che metteranno i nostri eroi contro la loro stessa patria. I primi nemici che affronteremo infatti saranno i nostri stessi alleati, che improvvisamente si riveleranno essere crudeli sicari; sarà grazie al potere della Nightswan, capace di evocare un vero esercito di creature da combattimento, che Rodget ed i suoi alleati riusciranno ad avere la meglio e a smascherare un tremendo complotto. Il regno di Pedda ha utilizzato i nostri eroi come diversivo sacrificabile per distrarre Ferolia da un attacco a sorpresa, che si rivelerà essere la prima di una serie di operazioni belliche volte a conquistare il mondo intero. Dietro queste sinistre macchinazioni si nasconde un potentissimo artefatto magico chiamato Specchio di Esina, del quale il nostro regno alleato si servirà per i suoi piani di conquista; è così quindi che inizierà un’avventura che ci porterà a contrastare gli oscuri piani di Pedda e a salvare il mondo da una totale ed incondizionata sottomissione. La trama di Heroes of Mana promette bene fin dalle prime battute di gioco, anche se la sceneggiatura non riesce mai ad appassionarci completamente ed i personaggi non spiccano certo per una profonda caratterizzazione. Spesso ci capiterà di riconoscere stereotipi a cui i giochi di ruolo di stampo giapponese ci hanno abituato, ma nel complesso ci troviamo di fronte ad una trama che accompagna discretamente il susseguirsi delle diverse missioni, seppur non riesca ad appassionare pienamente il giocatore.

 

Sistema di gioco ostico e macchinoso

Heroes of Mana è uno dei primi strategici in tempo reale, altrimenti conosciuti come RTS RPG, ad approdare sui due schermi del Nintendo DS introducendo una meccanica di gioco nuova, che per troppo tempo è stata una esclusiva per PC a causa della versatilità e della precisione del mouse. Il touch screen della piccola console di casa Nintendo trova un applicazione nuova ed efficace con questo genere di gioco ed attraverso il semplice tocco del nostro stilo saremo in grado di muovere le unità poste sotto il nostro diretto controllo, pianificando manovre offensive, difensive, esplorative e gestionali. Faranno di nuovo la loro comparsa i Rabite, piccole e tenere creature ormai simbolo della saga, che avranno il compito di gestire le diverse risorse che accumuleremo negli scontri. Gli schermi della console sono stati sfruttati al meglio ed avremo sempre sotto controllo sia il campo di battaglia, su cui si muoveranno le nostre unità, sia la dettagliata mappa di gioco che mostra i punti di raccolta delle risorse e le nostre truppe dispiegate nello scontro. I combattimenti si svolgeranno su di un piano isometrico che potremo ruotare di 90 gradi in senso orario e antiorario tramite la semplice pressione dei tasti L ed R, avendo in questo modo una visuale sempre ottimale; attraverso un semplice ed intuitivo sistema di icone invece, terremo sempre sotto controllo i parametri delle nostre schiere. La nave volante Nightswan si rivelerà essere una preziosa alleata non solo per gli spostamenti, ma soprattutto per la sua capacità di evocare nuove creature da schierare in battaglia, in cambio di particolari minerali che collezioneremo durante le diverse sessioni di gioco. Ci troveremo a coordinare le manovre di unità di diverso tipo, ognuna con i propri punti di forza e le proprie debolezze da gestire con la giusta strategia; i leader invece saranno dotati di abilità peculiari, con le quali si potranno potenziare le unità a loro vicine, e potranno utilizzare uno degli otto spiriti del Mana, in grado di conferire enormi poteri e potenti incantesimi. Sebbene Heroes of Mana possa sembrare un titolo promettente, è purtroppo minato da fastidiosi difetti che ostacolano notevolmente sulla sua riuscita, e primo tra tutti una imbarazzante intelligenza artificiale che crea un tremendo senso di frustrazione nel giocatore. Spesso durante gli scontri, le unità da combattimento intraprenderanno percorsi contorti e sconvenienti, a causa di ostacoli aggirabili in maniera di gran lunga più semplice e veloce; questo ci costringerà ad una continua correzione delle loro manovre, gravando pesantemente sulle nostre strategie. Un campo di gioco poi, costituito da una successione continua di caselle sulle quali ci si può muovere verticalmente ed orizzontalmente ma non in diagonale, ci metterà davanti ad un sistema di movimento ostico e legnoso, che rallenterà notevolmente l’esperienza di gioco. Sotto l’aspetto della longevità, l’avventura potrebbe richiedere parecchie ore per essere completata appieno, grazie alla buona varietà di missioni e ad una modalità multiplayer che però manca di un adeguato bilanciamento; nonostante ciò, una trama che non riesce a coinvolgerci appieno ed un sistema di battaglia a tratti frustrante, vi potrebbe far stancare molto presto di questo titolo.

 

Un mancato successo

Heroes of Mana si rivela essere un prodotto indubbiamente interessante, ma che purtroppo è afflitto da una serie di pecche che rovinano inesorabilmente l’esperienza di gioco. Sotto il profilo tecnico possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti grazie ad ambientazioni curate e piene di colore, seppur non molto complesse, e ad un ottimo comparto sonoro che accompagna placidamente l’avventura con le sue musiche ben orchestrate. La trama fa bene da sfondo al gioco e sembra promettente fin dalle prime battute, ma col susseguirsi degli eventi ci accorgeremo che questa non riesce mai a coinvolgerci del tutto. Un sistema di controllo semplice ed intuitivo è purtroppo minato da un sistema di spostamento macchinoso e da una intelligenza artificiale quasi imbarazzante, creando nel giocatore un fastidiosissimo senso di frustrazione. Se si ha la pazienza di soprassedere a queste pecche e di abituarsi all’ostico gameplay, si potrà godere di un buon numero di ore di gioco vista la buona varietà di fondo. Di certo non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, ma Heroes of Mana saprà comunque appassionare gli amanti del genere e della saga.

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