Mario Party DS – Recensione Mario Party DS

Era il lontanissimo 1983 quando per la prima volta uscì Mario Bros, il primo titolo dedicato interamente al nostro amico Mario. Da allora, molti, moltissimi sono stati i giochi dedicati all’idraulico con i baffi più famoso del mondo e questo Mario Party DS, come dice già il nome stesso, non fa alcuna eccezione. Prepariamoci dunque ad una nuova avventura in compagnia di Mario e soci, stavolta decisamente non convenzionale e impostata sullo stile di un moderno gioco dell’oca.
 

La trama proseguirà per mezzo di varie sequenze di immagini

No Mario, no party!

La trama non brilla certo per originalità: una serie di magici cristalli cade dal cielo e Mario e i suoi amici riescono a trovarne uno. Bowser, il cattivo storico di Mario, decide così di invitare quest’ultimo e i suoi compagni per quella che sembra una normale e amichevole festa. Naturalmente la situazione non poteva che degenerare: Bowser decide infatti di rimpicciolire e catturare il “party”, rubando loro il cristallo cosmico, e credendo quindi che in questo modo Mario e i suoi amici non siano più in grado di dargli fastidio e impedirgli di realizzare i suoi loschi piani.  I nostri amici riescono però a fuggire e decidono di trovare i 4 cristalli rimanenti prima di Bowser. 
Inizia così la nostra avventura, che si susseguirà attraverso 5 diversi tabelloni, strutturati in modo molto simile ad un moderno gioco dell’oca.

Il magico universo di Mario

Il mondo di Mario e dei suoi compagni è sempre magico e affascinante in ogni gioco che lo vede come protagonista. Anche in questo capitolo per DS, la grafica di gioco è molto curata e tutti i personaggi splendidamente realizzati mediante l’uso del 3D, esattamente come i tabelloni e i vari oggetti che incontreremo nel corso della nostra avventura. Come da tradizione poi, l’universo di Mario e soci è sempre estremamente allegro e colorato, cosa che rende particolarmente piacevole l’impatto visivo.
Stessa cosa vale anche per le musiche di gioco, che donano sicuramente un pizzico di allegria, benché non siano molto varie e talvolta possano risultare un po’ ripetitive, dal momento che dovremo sentire quasi sempre la stessa musica durante tutti i turni di gioco che si svolgeranno sullo stesso tabellone.
 


Lo schermo superiore vi mostrerà la vostra posizione sul tabellone 

Ma come, abbiamo già salvato il mondo?

La più grande pecca di questo titolo è sicuramente la longevità: se infatti avremo a disposizione un amico da sfidare ai vari minigiochi oppure sui tabelloni veri e propri, allora il gioco risulterà pressoché infinito; se invece siete giocatori solitari, questo non è sicuramente il titolo di Mario che fa per voi, dal momento che ci metterete non più di due o tre giorni a finire l’intera avventura.

Dopo aver completato il gioco, potremo sempre rigiocare a tutti i minigiochi visti nel corso della storia, ma anche così la longevità non aumenterà certo di molto, pena un’intelligenza artificiale non sempre all’altezza che vi farà perdere la voglia di continuare a giocare.
Oltre a questa possibilità, gli sviluppatori hanno inserito nel gioco anche nuove modalità in aggiunta alla classica storia e minigiochi:
– Modalità Party: potremmo utilizzare uno dei 5 tabelloni disponibili per sfide a 4 o 2 giocatori.
– Modalità Puzzle: avremmo a disposizione i classici puzzle-game di Mario più alcune nuove sfide.
– Galleria: si può dare un’occhiata ai premi, suoni e filmati sbloccati nel corso dell’avventura.
– Download DS: sicuramente la più interessante, attraverso cui con una sola scheda possiamo sfidare fino a 3 amici in modalità wireless. Purtroppo, a parte quest’ultima, nessuna delle altre modalità vi permetterà di incrementare più di tanto le vostre ore di gioco.

Mario salta, colpisce, corre…

Essendo un gioco di Mario non convenzionale, dimenticatevi le vecchie sessioni di gioco divise per livelli, in cui il famoso idraulico doveva saltare, correre e colpire i nemici.
In questo Mario Party DS la situazione sarà completamente diversa: nella classica Modalità Storia avremo infatti a disposizione 5 tabelloni, che propongono una sfida molto simile ad un gioco da tavolo.
Il nostro party costituisce le pedine, i minigiochi saranno le sfide e dovremo tirare un dado, con l’ausilio del nostro stilo, esattamente come nei reali giochi di società. Potremmo capitare in caselle che ci faranno perdere punti e in altre che invece ce li faranno guadagnare, permettendoci così di “comprare” le stelle sparse sul tabellone prima che lo facciano i nostri avversari. Il fortunato che avrà più stelle vincerà la partita e affronterà il boss “di fine tabellone”, ma solo se saremo noi a sconfiggerlo saremo in grado di accedere a quello successivo.
Una meccanica di gioco decisamente semplice quindi, più complicata da spiegare che non da capire.
Viene inoltre sfruttato al massimo lo stilo, cosa che rende i minigiochi tra un turno e l’altro ancora più piacevoli e divertenti da giocare. 



Ecco uno scontro con un boss e uno dei simpatici minigiochi

In conclusione, questo Mario Party DS si presenta come un gioco altamente giocabile e decisamente longevo e divertente se si ha almeno un amico a disposizione. In caso contrario, il senso di monotonia si farà presto sentire, rovinandovi in parte l’esperienza di gioco.
Tuttavia, l’ottima grafica e il divertimento assicurato in multiplayer rendono questo titolo degno di far parte della vostra collezione, specialmente se siete amanti del nostro amico idraulico e non vedete l’ora di sfidare amici e parenti con i numerosissimi minigiochi a vostra disposizione.

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