Mortal Kombat 11: ecco tutti gli easter eggs

Pasqua, tempo di Easter Eggs

Sono pochi i giochi che come Mortal Kombat si prendono in giro e si auto-citano da un capitolo all’altro. Mortal Kombat 11 non è da meno e l’utilizzo del viaggio nel tempo ripulisce il terreno di gioco permettendo una serie di riferimenti (velati o meno) a quella che è la storia della serie, con richiami a storyline ed eventi del passato.

L’aggiunta della Cripta, inoltre, permette per la prima volta di esplorare l’isola di Shang Tsung.

Ecco quindi alcuni degli easter eggs che potrete trovare tra le virtuali 4 pareti dell’ultimo picchiaduro della storica serie.

Il colpo mortale di Liu Kang

Quando Liu Kang infierisce l’ultimo colpo, evoca un drago che affonda le fauci nell’avversario, palese richiamo alla sua Fatality in MK2 e Animality in MK3.

Mortal Kombat 11

Le Animality non compaiono da un bel po’ nella serie, precisamente dalla trilogia del 1996.

Un cameo importante

L’amore della serie per sé stessa non si ferma ai giochi, infatti nella Cripta potrete incontrare Shang Tsung con le sembianze e la voce di chi l’ha intepretato nel film del 1995, l’attore Cary-Hiroyuki Tagawa. Il personaggio dovrebbe presto diventare giocabile con un DLC.

Mortal Kombat 11Si ritorna al “Klassico”

La Cripta permette di rivisitare alcuni degli stage più classici della serie, come La Fossa e il Santuario dei Guerrieri.Mortal Kombat 11

Eterno Riposo

L’esplorabilità dell’isola permette di arrivare anche a luoghi visti nel film, come la sala da pranzo di Goro. Nella pellicola era il luogo in cui Kano si riempiva di cibarie la bocca, ed è proprio lui, o piuttosto i suoi resti, che possiamo trovare in questa stanza.

Mortal Kombat 11

Elemento di vita, elemento di morte

La Cripta è piena di oggetti da collezionare, e fra questi il più caratteristico nella sua stranezza è un “Elemento che porta vita”. Non è nient’altro che un altro riferimento al film, in cui è proprio un secchio di acqua come questo a permettere a Liu Kang di sconfiggere Sub-Zero.

Shut up and… break my money?

Un altro riferimento al film arriva da Mr.Hollywood. Uno degli oggetti cosmetici di Johnny Cage è infatti un paio di occhiali da sole da 500$, gli stessi distrutti da Goro prima della loro battaglia nella pellicola.

Mortal Kombat 11

Quarta parete cosa?

Uno dei personaggi più simil-Deadpool della serie, non per caratteristiche ma per la tranquillità con la quale diventa medium di metanarrativa, è sicuramente Cassie. In una intro la possiamo infatti vedere mentre scrive ad una certa Ronda (chiaro riferimento a Ronda Rousey, famosa campionessa UFC e WWE, nonchè proprio doppiatrice di Cassie), in un’altra a “noobde”, l’id twitter del co-creatore di MK11 Ed Boon. In uno scambio di messaggi c’è addirittura un richiamo alla serie animata Samurai Jack.

Mortal Kombat 11

Coffee Time

In un’altra delle intro di Cassie la si può veder bere un caffè to-go che, oltre al tipico nome scritto male alla Starbucks, porta il logo “Mokap Mocha”, riferimento a Mokap, un personaggio segreto di MK: Deadly Alliance che è letteralmente un uomo in una tuta mocap (utilizzata per il motion capture).

Do you wanna build a snowman?

Si, in Mortal Kombat 11 c’è anche una citazione di Frozen. Durante un’intro di combattimento fra Cassie e Frost, la prima chiama Elsa la seconda. È in un combattimento fra due Frost, invece, che potrete sentire le due citare alcune strofe della ultra-famosa “Let it go”.

Mortal Kombat 11

Voldemort

Se invece creerete un match fra due Noob Saibot, vi potrete godere una doppia citazione dell’universo di Harry Potter in un dialogo fra i due. Quando uno dei due si riferirà a se stesso come “colui che non deve essere nominato”, l’altro gli intimerà di ritornare ai suoi “Deathly Hallows”, nome dell’ultimo capitolo della serie del maghetto con la cicatrice.

Canon, canon, canon

Questa è onestamente più sottile, ma alcuni fan potranno notarla. Alcuni dei titoli dei capitoli si riferiscono ad alcuni spin-off passati della serie. Il capitolo 3, il cui focus sono Liu Kang e Kung Lao, si chiama “Shaolin Monks”, riferimento proprio al titolo con loro due come protagonisti.

Mortal Kombat 11

Cosa lo rende ancora più bello è il capitolo successivo, “Fire & Ice”, nome del poi cancellato sequel di “Shaolin Monks” che avrebbe avuto Scorpion e Sub-Zero come protagonisti, peraltro giocabili in questo capitolo.

Mortal Kombat 11

La timeline originale

In uno scambio fra Raiden e Liu Kang potremo cogliere diversi riferimenti ai titoli passati della serie, come Deadly Alliance, Deception e Armageddon.

Il destino di Hsu Hao

L’intro di default di Erron Black, l’ultimo nella lista dei personaggi preferiti di Ed Boon, lo vede sbattere a terra un sacco con una testa mozzata al suo interno. Il suo (ex) proprietario è Hsu Hao, membro del clan Drago Rosso apparso per la prima volta proprio accanto a Erron Black in MK: Deadly Alliance.

Mortal Kombat 11

Come lacrime nella pioggia…

Nel combattimento contro Geras, sarà (ovviamente) Johnny Cage a citare il famoso monologo di Roy Batty in “Blade Runner”.

Un crossover… super

Sia Raiden che Sub-Zero sono comparsi come personaggi DLC in Injustice 2 (sempre di NetherRealm, stessi creatori di Mortal Kombat 11), e ne ricorderanno gli eventi in un intro di combattimento, riferendosi a battaglie con “cavalieri oscuri” e “meraviglie con un mantello”.

Uno stage memorabile

È nello stage “Torneo” che potremo ascoltare un remix dell’iconico tema del film.

Mortal Kombat 11

Sullo sfondo potrete inoltre osservare diversi cabinati di Mortal Kombat X, Deadly Alliance, Shaolin Monks e Deception.

Vai alla scheda di Mortal Kombat 11
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