[RETRO] KORG DS-10 – La produzione musicale su console

L’esistenza di software di produzione musicale su console non è un’innovazione degli ultimi anni. Ricorderete sicuramente quando qualche mese fa, parlando di Commodore 64, vi raccontai delle notevoli potenzialità sonore del suo chip – il SID – ancora oggi sfruttato per l’unicità dei suoni da esso prodotti. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e in occasione del consueto appuntamento con la mia rubrica vorrei parlarvi di un prodotto più recente ma figlio di questa tendenza.


 L’incontro di due mondi

Commodore tastiera musicale

Sebbene ciò che voglio raccontarvi oggi non appartenga direttamente alla categoria retro, è interessante e soprattutto utile per chi come me si interessa al producing con un punto di vista creativo, venire a conoscenza delle innumerevoli possibilità offerte da un settore apparentemente così lontano da quello della performance musicale. Quando si pensa al binomio videogiochi-musica, la prima cosa a cui pensiamo sono le colonne sonore e non di certo agli strumenti. Ovviamente questa distanza è venuta sempre meno con il crescente avvento e conseguente successo dei rythm game dove a farla da protagonista è proprio la OST, come DDR e Guitar Hero. Nonostante ciò, ancora adesso si fatica a considerare autorevole e professionale un “gioco” interamente dedicato alla produzione.

Come già accennato, tentativi in KORG DS-10 Synthesizerquesto senso furono fatti in tempi ormai distanti con software che trasformarono i microcomputer degli anni ’80 in vere e proprie workstation purtroppo poco sfruttate: Music Machine e la mascherina installabile sulla tastiera del C64 ne sono l’esempio più celebre. Non potendo competere con l’hardware specificatamente dedicato alla prestazione sonora disponibile sul mercato, queste ingegnose chicche furono infossate da una concorrenza certamente più eminente. Negli anni a seguire elementi di composizione musicale furono introdotti come aggiunte in alcuni titoli come Mario Paint, sempre tuttavia mantenendo uno stile e un’impostazione ludica e disimpegnata quasi a voler prendere le distanze dalla “seriosità” della strumentazione professionale.

Ciò non ha impedito ad alcuni coraggiosi di sfruttarne le potenzialità

I risultati ottenibili con Paint Composer mettono in discussione il confine fra gioco e strumento

È nel 2008 che finalmente KORG e Cavia sviluppano un prodotto per Nintendo DS che tutto ha tranne che l’aspetto di un videogioco, il KORG DS-10. Andiamo quindi a scoprire nello specifico di cosa si tratta.


Da console a strumento musicale

KORG DS-10 screenshotDa subito il DS-10 si presenta come un serio strumento di produzione, con pochi fronzoli e un’interfaccia minimale ma non per questo poco intuitiva. Il software permette di creare suoni per mezzo di due synth analogici emulati, ognuno fornito di due VCO, e una drum machine che sfrutta lo stesso sistema di sintesi per generare le percussioni. Si possono apportare modifiche timbriche a ciascuna parte per mezzo di manopole che controllano parametri come ottava, forma d’onda e frequenza e intervenire ulteriormente sul suono con un generatore di inviluppo al quale si accede da una schermata dedicata. Basato sulla celebre serie di sintetizzatori KORG MS, il DS-10 riproduce abbastanza accuratamente le celebri sonorità di una pietra miliare come l’MS-20 nonostante per certi aspetti non ne condivida le caratteristiche.

Ad ogni voce è possibile affiancare un effetto a scelta fra delay, chorus o flanger, i quali possono a loro volta essere selezionati individualmente per i quattro pad della drum machine. Vere e proprie automazioni si possono registrare sfruttando inoltre un KORG Kaoss Pad di cui sono dotati ambedue i synth: assegnando diversi parametri agli assi X e Y si potranno così creare fraseggi complessi e dinamici per mezzo del pennino.

KORG MS-20 mini synthesizer

KORG MS-20 mini

Senza rinunciare a uno stile austero, il DS-10 si dimostra intuitivo e semplice nell’utilizzo. Non occorrono conoscenze approfondite di sintesi: in poco tempo si potranno ottenere sonorità veramente improbabili semplicemente smanettando con le manopole (ma nel caso vogliate capire cosa state facendo, una lettura utile sarebbe il manuale del KORG MS-10). Tutti i controlli sono gestibili attraverso il touch pad, di cui il prodotto fa larghissimo uso, premettendo di inserire le note per mezzo della tastiera virtuale o del sequencer integrato. Ogni progetto si divide in 16 pattern, sequenze individuali della lunghezza di una battuta. Una volta completata la composizione, sarà possibile salvarla in uno dei 18 slot in memoria e recuperarla in un secondo momento.


Oltre e intorno: il DS-10 plus

Il DS-10 riscosse una popolarità tale che, a sostegno del prodotto, nacquero comunità di appassionati  tutt’ora attive. Fu così che nel 2009 il secondo software targato KORG, il DS-10 plus, sbarcò su Nintendo DS. Di poco diversa dalla precedente, questa versione vanta un numero di voci raddoppiato e spazio in memoria maggiore. Seguì infine nel 2013 l’M01D, programma simile al predecessore ma per Nintendo 3DS, ispirato al sintetizzatore KORG M1 e basato su campioni.

Qui sopra, il canale SoundCloud di un esponente della comunità DS-10


La frontiera della produzione musicale su console è ancora un terreno poco esplorato. L’unione di forze fra due pionieri come Nintendo e KORG ci consegna oggi un interessante esempio che poco ha da invidiare alla costosa strumentazione professionale ammiccando a un possibile futuro (si spera) di creazioni altrettanto divertenti, valide e a buon mercato.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche