Sonic the Hedgehog 3 – Recensione Sonic the Hedgehog 3

Sonic al cubo

E’ quasi sicuramente impossibile che qualcuno non abbia mai sentito parlare di Sonic. La piccola, rapida e guizzante mascotte blu di casa Sega è nota praticamente a tutti, soprattutto per le sue innumerevoli incarnazioni videoludiche sulle console a 16 bit prima e (seppur con risultati abbastanza deludenti) sulle console di nuova generazione poi. Ognuno di noi sicuramente si sarà trovato a lottare con il famoso porcospino blu contro il malefico Dr. Eggman per impedirgli di conquistare il mondo con le sue imponenti armate robotiche. Oltre a ciò, si aggiunsero poi le incarnazioni sottoforma di giocattoli e perfino cartoni animati che fecero di Mr. Sonic una "celebrità". Ma ciò era principalmente dovuto all’ottima qualità dei giochi che lo vedevano protagonista e questo terzo capitolo forse rappresenta uno dei migliori della fase "Mega Drive", che racchiude in sè nuove caratteristiche e miglioramenti significativi. Vediamoli insieme.

 
Un doppio nemico

In questo capitolo il Dr. Eggman non sarà l’unico nemico contro cui avremo a che fare. A complicare ulteriormente le cose ci si metterà infatti, l’echidna che risponde al nome di Kunckles (e che avrà un ruolo da co-protagonista nel gioco Sonic & Knuckles) che all’inizio della nostra avventura ci ruberà i Chaos Emeralds, costringendoci dunque anche a una lunga ricerca per a recuperarli. Ovviamente, anche il Dr. Eggman farà la sua parte, disseminando ogni livello di trappole mortali e imprevisti di qualsiasi genere pur di annientare noi e il nostro fido compagno Tails, che si dimostrerà un alleato insostituibile nel corso della nostra avventura. In questo terzo capitolo i livelli di gioco sono di un numero davvero considerevole e spaziano da foreste incontaminate a labirinti sottomarini, passando per incredibili "città-casinò" disseminate anche di sezioni trabocchetto che renderanno il loro completamento estremamente difficile. Ma che razza di gioco di Sonic sarebbe senza gli intramontabili e subdoli boss di fine livello? Sicuramente un gioco noioso. Per questo motivo i vari boss sono stati ulteriormente "rinforzati" e ora sono ancora più difficili da battere. Sono stati anche migliorati i vari "special stages", necessari da completare per ottenere i Chaos Emeralds che ci vedranno "colpire" sfere di vario colore a seconda delle istruzioni date dal gioco in un’ambientazione che ricorda una specie di collina. Infine, è da menzionare la compatibilità con Sonic & Knuckles: infatti sarà possibile combinare le cartucce dei due giochi per sbloccare livelli bonus e perfino utilizzare Knuckles come personaggio giocabile.


"Ciao, mi chiamo Knuckles e sono qui per spaccarti la faccia!"

 

Sprite is beautiful

No, non ci sono di mezzo bibite gassate, ma si parla della grafica di questo nuovo titolo dedicato al porcospino supersonico, che in questa incarnazione si presenta più sfavillante che mai, regalandoci un character design ulteriormente migliorato e delle ambientazioni che potremmo definire a dir poco mozzafiato per complessità oggettiva, realizzazione e palette di colori. Teatri sfavillanti per le nostre eroiche gesta, dunque. Inoltre è interessante notare come gli sprites dei vari personaggi presentino un livello di dettaglio ulteriormente migliorato rispetto ai capitoli precedenti, presentando movimenti ancora più fluidi e nuove "mosse" per il nostro beniamino. Se questo è forse l’ultimo gioco ad appartenere alla cerchia dei capolavori dell’era a 16 bit di Sonic, forse non poteva presentarsi con un abito migliore, e non può fare altro che suscitare il plauso di migliaia di appassionati del porcospino blu in tutto il mondo. Senza eccezioni.


L’onnipresente Eggman: individuo abbastanza fastidioso, non trovate?

 
Un classico sempre benvenuto

La giocabilità rappresenta il classico connubio dei giochi di Sonic fra rapidità e giocabilità: dunque nonostante molti comandi di base siano rimasti invariati (come ad esempio il salto e la "carica", ovvero quando Sonic si trasforma in palla per raggiungere la velocità massima), sono stati comunque apportati alcuni miglioramenti. Innanzitutto è migliorata la gestione dei dash panels che, al contrario di Sonic CD, avevano più che altro una funzione estetica, in Sonic 3 li troveremo estremamente utili e se ben gestiti, ci permetteranno di superare indenni alcune sezioni particolarmente difficoltose. Inoltre, a beneficio della curva di difficoltà del gioco, è stato ulteriormente migliorato il motore fisico e aggiunti nuovi elementi interattivi come ganci, aste a cui aggrapparsi o anche casse da spingere sopra enormi "pulsanti" per sbloccare passaggi nascosti e disattivare i malefici congegni del Dr. Eggman disseminati in ogni livello. Considerate inoltre il fatto che potremo anche cambiare personaggio e beneficiare delle sue abilità speciali: ad esempio, scegliendo Tails potremo volare e raggiungere delle sezioni che si trovano ad altezza considerevole e che, di conseguenza, sarebbero irraggiungibile da Sonic, mentre invece se dovessimo selezionare Knuckles, combinando la cartuccia di Sonic 3 con quella di Sonic & Knuckles, potremo utilizzare i suoi pugni per frantumare pareti rocciose che nascondono passaggi segreti altrimenti irraggiungibili. Sono state anche aggiunte tre "armi speciali" per Sonic: si tratta di tre sfere fatte di acqua, fuoco e elettricità grazie alle quali potremo infliggere un danno doppio ai nostri nemici grazie alle mosse speciali permesse, ma anche difenderci dai loro attacchi.

 
Alla velocità del suono

Oltre alla grafica, anche il comparto sonoro di Sonic 3 è stato realizzato con un notevole impegno. Lo staff sonoro di casa Sega è stato infatti in grado di tirar fuori degli accompagnamenti memorabili che sono tuttora fra le migliori musiche della serie. Ogni musica ben si adatta alle varie situazioni di gioco e non risulta assolutamente banale, segno che i sound designers hanno deciso di non commettere l’errore della soundtrack di Sonic CD, che era stata realizzata con una cura leggermente minore rispetto agli altri capitoli. Sono presenti anche clip vocali per i vari personaggi, ovviamente nella qualità "zanzarosa" tipica del chip sonoro del Mega Drive, che però si presentano in questo gioco in una simpatica versione bilingue. Infatti potremo decidere se avere le voci in inglese o in giapponese nel menu delle opzioni. Tutto ciò costituisce un ulteriore arricchimento per questo titolo Sega. Ricordiamoci che tutto ciò succedeva ancor prima dell’arrivo di DTS, THX e acronimi vari che simboleggiavano l’avvento del sonoro cosiddetto "di qualità" e i sound designers si dovevano applicare per ottenere un risultato soddisfacente programmando il "misero" chip sonoro a modulazione di frequenza di questa console!


"Snowboard!!" Eh sì, anche a Sonic piace spostarsi con stile a volte…

 
Irripetibile

Volgendo lo sguardo in avanti, in cui gli scaffali dei vari negozi di videogames sono affollati di titoli come Sonic e il Cavaliere Nero o Sonic o Sonic Unleashed e, in generale, un po’ tutte le scadenti (almeno a mio parere) incarnazioni del porcospino blu sulle varie console della next-generation, ci sorge spontaneo chiederci se mai esisterà la possibilità per un gioco di Sonic di avere lo strepitoso successo che ha avuto questo terzo capitolo. Un gioco sontuoso, immenso, addirittura con possibilità di compatibilità con altri giochi della stessa serie per sbloccare features aggiuntive e con una giocabilità che oltre a non tradire le aspettative dei fan più tradizionalisti, non manca di offrire innovazioni davvero ben gradite. Verrebbe davvero voglia di tornare indietro alla prima metà degli anni ’90, un po’ prima di Crash, un po’ dopo di Mario e Luigi, ma un tempo perfetto per Sonic, Tails, Knuckles, Eggman e compagnia bella. Eh sì, con giochi così tutti vorrebbero tornar bambini.

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