Tribes: Ascend – Recensione Tribes: Ascend

Già noto a molti amanti del genere FPS grazie al successo dei suoi predecessori Tribes e Tribes 2, l’ultimo sviluppo della Hi-Rez Studios, conosciuti per essere il team di Global Agenda, è stato ufficialmente lanciato in open beta ed è quindi ora liberamente accessibile al pubblico. Tribes: Ascend si propone come un nuovo MMOFPS caratterizzato da un gameplay frenetico, capace di accontentare tutti i nostalgici che hanno amato serie videoludiche come Quake o Unreal Tournament. Questo nuovo Tribes si differenzia infatti dai due titoli originari, grazie al suo stile di gioco completamente fast-paced.

Sottolineiamo sin da subito che Tribes: Ascend è un prodotto free to play, giocabile da chiunque senza bisogno di pagare il prezzo della scatola o una sottoscrizione mensile. Tuttavia è presente come di consueto uno “store” dove è possibile acquistare, tramite moneta reale, soldi virtuali spendibili in gioco per sbloccare classi, potenziamenti dei personaggi ed exp boost. A parte quest’ultimi, ogni elemento si può comunque avere tramite exp che si guadagna al termine di ogni match. Al momento è inoltre possibile divenire membri vip tramite l’acquisto di qualsiasi somma di denaro virtuale, con un minimo di spesa di 9.99$, ricevendo così il 50% in più di exp ad ogni partita giocata. Non c’è dunque un netto squilibrio tra giocatori paganti e non, se non che i secondi sono costretti a spendere più tempo in gioco, al fine di sbloccare i vari potenziamenti e bonus, come alcune classi inizialmente bloccate.

Frenesia e velocità

Considerando ora il gameplay di gioco, iniziamo descrivendo le varie modalità che il titolo offre. Rifacendosi alla classica struttura di base dei FPS online, Tribes: Ascend presenta le due classiche modalità Capture The Flag e Team Deathmatch, accompagnate poi dalla tipologia Arena, introdotta da poco in occasione dell’open beta. 
Ispirandosi ai suoi due predecessori, Tribes: Ascend propone una modalità CTF ottimamente strutturata, dove le due squadre contendenti (Blood Eagle e Diamond Sword) dovranno raggiungere il punteggio di cinque bandiere catturate, trasportando la “flag” nemica dalla base avversaria alla propria. A rendere più gustosa questa classica modalità, troviamo delle basi dotate di difese come torrette offensive e radar, alimentate da un generatore. Sarà possibile potenziare ognuno di tali strumenti tramite denaro che guadagneremo nel corso di una partita, ed ovviamente sarà opportuno difenderli dagli attacchi nemici mantenendo così sempre operativa la propria difesa. Ad arricchire il tutto è possibile utilizzare veicoli, acquistabili nel corso dei match, che si diramano in due di terra ed uno d’aria. Il CTF rappresenta dunque il punto di forza del titolo, caratterizzato da scontri che possono durare svariati minuti e dove ogni classe trova un suo giusto ruolo sia in attacco che in difesa. 
Per quanto riguarda la modalità TDM, a rendere più frenetico il combattimento fra i due team è presente una bandiera che compare dopo la prima uccisione. La squadra che detiene tale bandiera raddoppia le proprie uccisioni, risultando così nettamente avvantaggiata.
Infine, in Arena due team composti da cinque giocatori l’uno si scontrano similmente al TDM, con la  differenza che non è presente alcuna bandiera e le mappe sono decisamente più piccole rispetto a quelle delle altre due modalità. Il gameplay risulta per questo meno frenetico e più simile a quello di titoli come Quake III o Unreal Tournament.

Ciò che differenzia Tribes: Ascend da ogni altro FPS online è il sistema denominato “ski”. Ogni giocatore è dotato infatti di un jetpack che permette di muoversi agilmente fra le mappe, le quali si sviluppando per l’appunto sia in lunghezza che in altezza, lasciandosi poi cadere e scivolare sul terreno acquistando maggiore velocità e muovendosi a ritmi rapidissimi. Tale aspetto rappresenta il punto chiave del titolo ed è quindi consigliato esercitarsi inizialmente consultando il tutorial presente all’interno del gioco.

Classi e potenziamenti

Passiamo ora all’analisi delle varie classi e della personalizzazione offerta per ognuna di esse. Come suddetto, inizialmente saranno accessibili solo tre delle nove classi che Tribes: Ascend offre ai giocatori, mentre le altre dovranno essere acquistate con “gold” (pagato con soldi reali) o punti esperienza.  Vediamo di analizzare nello specifico ogni singolo personaggio:

Pathfinder: lo si può identificare come lo “scout” del gioco, grazie ai suoi movimenti agili e la maggiore velocità, che lo rendono il guerriero più adatto per catturare la bandiera nemica. Assieme al Sentinel e l’Infiltrator dispone di meno punti vita ed è quindi più fragile agli attacchi nemici.

Sentinel: cecchino dotato di un fucile di precisione come arma primaria di default, che grazie alle alture presenti nelle mappe, può risultare un’indispensabile classe di supporto.

Infiltrator: puntando su uno stile di gioco più “stealth”, tale classe permette al giocatore di rendersi invisibile e passare quindi inosservato fra le difese nemiche, raggiungendo così facilmente il generatore. 

Soldier: non essendo dotato di veri e propri bonus o malus, tale personaggio risulta come di consueto il più versatile per ogni tipo di scontro. Inizialmente è sicuramente la classe più indicata per prendere dimestichezza con le meccaniche di gioco.

Technician: grazie alla sua torretta ed alla sua arma secondaria utile a riparare strumenti difensivi danneggiati, tale classe risulta essere un buon compromesso per chi non fosse interessato a scontri diretti sul campo, e preferisce rimanere nei dintorni della propria base a supportare i propri compagni. 

Raider: molto simile al Soldier, ma dotato di un’arma primaria a colpo singolo in grado di infliggere numerosi danni. Per questa ragione è una classe principalmente d’attacco.

Juggernaut: Assieme al DoomBringer ed il Brute, questo guerriero è dotato di un’armatura pesante che lo rende molto resistente agli attacchi, a scapito però della fluidità e velocità nei movimenti. Questa classe è dotata di un potente lanciagranate che gli permette di eliminare velocemente veicoli e gli strumenti di difesa delle basi.

Doombringer e Brute: anch’essi equipaggiati con corazze molto resistenti, si caratterizzano entrambi come due “heavy”, di cui il primo, dotato di mine e mitragliatrice a canne rotanti, è più indicato ad un ruolo difensivo, mentre il secondo punta di più su un approccio offensivo.

Ognuna di questa nove classi dispone poi di vari potenziamenti come nuove armi, sia secondarie che primarie, nuove granate o mine e miglioramenti per la tuta. Sono presenti inoltre dei “perk”, ossia delle skill passive, che ci donano dei vantaggi durante le varie partite. Ogni classe può usufruire di due perk alla volta, ed inizialmente se ne hanno per l’appunto solamente due tra cui scegliere. Guadagnando punti exp, o usando il “gold” dello “store”, se ne possono successivamente acquistare degli altri.

Tecnicamente parlando

Per quanto concerne il comparto tecnico, Tribes: Ascend si presenta sotto le vesti dell’Unreal Engine 3, proprio come Global Agenda. Il risultato ottenuto con questo versatile motore grafico, è ottimo dal punto di vista dei colori e degli effetti di luce, ma pecca per la pochezza di dettaglio degli scenari. Probabilmente il fatto che non siano presenti molti elementi sulle mappe è stata una scelta al fine di rendere il titolo accessibile ad una fascia più ampia di utenti, e renderlo nel complesso più fluido proprio per il suo gameplay molto veloce e dinamico. Delle mappe per ora presenti spiccano soprattutto quelle innevate e quelle sommerse dalla lava, risultando essere molto evocative ed abbastanza caratteristiche. Sfortunatamente la distruttibilità dello scenario è pressoché assente, limitandosi all’abbattimento delle strutture difensive delle basi e dovuta proprio alla staticità derivata dall’utilizzo di un motore come l’Unreal Engine 3. 
Ottimo anche l’audio, caratterizzato da una colonna sonora più che buona e mai invadente. Gli effetti ambientali, i rumori delle sparatorie e le varie esplosioni, sono risultati anch’essi molto buoni e generalmente credibili. 
Nel complesso, per essere un titolo free to play, Tribes: Ascend offre un comparto tecnico di tutto rispetto, di gran lunga superiore ai restanti MMOFPS attualmente disponibili.

Conclusione

Hi-Rez Studios ha lanciato ancora una volta un ottimo prodotto, capace di regalare ore ed ore di sano divertimento e discostandosi da gran parte dei FPS online odierni grazie al suo gameplay tipicamente fast-paced. Con il suo sistema denominato “ski”, il titolo offre inoltre una sua componente caratteristica, elevando lo stile di gioco a combattimenti veloci e frenetici. Sfortunatamente sono attualmente presenti solamente tre modalità di gioco, tra cui però spicca l’ottima Capture The Flag, ed un numero di mappe solamente sufficiente. Seppur il comparto tecnico sia nel complesso ottimo, la troppa semplicità di alcuni scenari potrebbe far storcere il naso ad alcuni. Nota di merito infine all’item shop, che almeno per il momento non crea uno sbilancio netto fra giocatori paganti e non.

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