Cobra Kai 2: Dojos Rising – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Cobra Kai 2: Dojos Rising è approdato su PlayStation, Xbox, Nintendo Switch e PC ed è pronto a immergere i giocatori in un’esperienza senza precedenti per questa IP. Pronti a imporvi nel All Valley Tournament? Per la prima volta nella serie Cobra Kai è presente una campagna single player che porta il giocatore a vivere una storia inedita attraverso gli occhi di un maestro di arti marziali. Nei panni di quest’ultimo dobbiamo portare la scuola al successo reclutando i migliori studenti. Selezionata una delle tre scuole disponibili si passa al reclutamento dei giovani allievi, il tutto ovviamente attraverso le arti marziali.

Dopo le formalità iniziali il giocatore viene accolto da un tutorial che lo porta a familiarizzare con i comandi di gioco base, per poi proseguire con la sua missione. La selezione della scuola permette al giocatore di vivere un’esperienza di gioco diversificata attraverso tre stili di combattimento diversi fra loro; questi aspetti non modificano solo il gameplay, ma portano a vivere la storyline attraverso prospettive diverse. Le premesse di un buon titolo ci sono tutte: gameplay diversificato e storyline dai diversi risvolti. Sarà quindi davvero tutto rose e fiori per il titolo di Flux Games? Purtroppo no!

Cobra Kai 2: Dojos Rising

Pad alla mano dopo la fase iniziale ci si accorge immediatamente che le tre campagne single player sono strutturate tutte allo stesso modo: recluta nuovi membri per il “dojo”, prendi parte al Torneo e dimostra alle scuole rivali chi è il migliore. È vero, alcuni livelli diversificano di poco la formula di gioco, ma nel complesso le tre campagne si snodano attraverso una serie di livelli ripetitivi e monotoni dove il giocatore è impegnato in combattimenti, corse e dialoghi utili per convincere potenziali reclute ad aggregarsi al dojo di appartenenza. Durante i vari livelli si svolgono numerosi combattimenti, purtroppo però molti di questi sono mal strutturati in quanto richiedono parecchio tempo per essere completati e portati a termine, il tutto sostenuto da un comparto animazioni ridicolo e lungi dall’essere accettabile. In soccorso alla povertà strutturale di Cobra Kai 2: Dojos Rising non è di aiuto nemmeno il corposo roster che può essere sbloccato completando i vari obiettivi. Interessante l’idea di offrire una varietà di combattenti perché permette al giocatore di affrontare il titolo con personaggi diversi nelle varie difficoltà di gioco, purtroppo però la loro caratterizzazione è così semplice e banale da rendere inutile la loro presenza, limitando l’esperienza di gioco a un costante button mashing senza condizione di logica.

Cobra Kai 2: Dojos Rising

Se le tre campagne di gioco possono essere completate nell’arco di otto ore  (glitch e bug permettendo -ndr) la modalità torneo è la parte più riuscita del gioco. All’interno di questa modalità si possono disputare incontri 1 vs 1, e il vincitore del match viene confermato attraverso un sistema di punteggio che viene calcolato in base alle mosse eseguite durante lo svolgimento dei match. Rispetto alla modalità campagna, che presenta scenari “semi open world”, in questa modalità i personaggi hanno attacchi e attributi unici in grado d’infliggere ingenti danni al nemico di turno e capovolgere gli esiti delle battaglie in men che si dica. Lo scopo di questa modalità è quello di arrivare alla fine del torneo da vincitore. I vari match possono essere vinti grazie all’ottenimento di punti, assegnati in base al comportamento adottato durante lo scontro: se tre knockdown permettono di ottenere tre punti, un attacco potente vi premia invece con un solo punto. Abbiamo trovato questo sistema di punteggio gratificante, in quanto rende lo scontro 1 vs 1 interessante e mai troppo monotono.

Cobra Kai 2: Dojos Rising

Purtroppo però anche in questa modalità, limitata in uno scenario confinato, i bug sono all’ordine del giorno. È facile ritrovarsi avversari che spariscono all’improvviso nel pavimento o fuoriescono dall’area di gioco, senza prendere in considerazione che al termine del torneo, che si esca vincitori o meno, non è presente nemmeno una schermata di congratulazioni o di epilogo, ma si viene letteralmente ributtati nel menu principale. Personalmente troviamo imbarazzante che un titolo nel 2022 esca in queste condizioni per le console di attuale generazione e perlopiù venduto a prezzo pieno. Dopo la sola prima ora di gioco Cobra Kai 2: Dojos Rising aveva crashato per ben cinque volte e ci ha obbligato riavviare il titolo per ben 2 volte perché la storyline non proseguiva visto che il NPC di turno si era incastrato da qualche parte nell’area di gioco.

Cobra Kai 2: Dojos Rising

Se la struttura di gioco di Cobra Kai 2: Dojos Rising è completamente da rivedere, il comparto tecnico non è da meno. Personalmente il titolo non offre nulla per essere definito next gen o standard gen, i modelli poligonali sono visivamente ben fatti e idonei per macchine di due generazioni fa, le animazioni dei personaggi risultano legnose e mal legate al character di turno senza contare i vari effetti, banali e sempre fuori contesto. Gli ambienti di gioco sono spogli e per nulla curati, spesso e volentieri capita che il giocatore compenetri con qualche elemento a schermo o se non lui i vari npc. Il comparto sonoro è anonimo e lungo andare ripetitivo.


Rispetto al precedente capitolo, Cobra Kai 2: Dojos Rising è un totale fallimento. Se le intenzioni del team erano quelle di rilanciare la saga e regalare ai fan della serie TV un tie-in all’altezza, il lavoro da fare è ancora molto. Comparto tecnico e struttura di gioco sono completamente da rivedere, probabilmente il team deve ridimensionare le proprie ambizioni e puntare su un titolo più limitato e curato sotto ogni punto di vista, perché se questa è la strada per un futuro terzo capitolo le premesse non sono per nulla rosee.

3
Cobra Kai si prende un calcio volante nei denti e cade malamente a terra con questo Cobra Kai 2: Dojos Rising. La buona idea di partenza e le ambizioni non bastano, e il risultato è un titolo che vorrebbe fare tanto ma riesce poco, costellando l'esperienza di bug e riavvii forzati per procedere nell'avventura. Ci auguriamo che il team possa correggere il tiro per un terzo capitolo più semplice ma allo stesso tempo più curato.

Pro

  • È Cobra Kai...

Contro

  • ... ma non quello che vorremmo
  • Bug e Glitch a volontà
  • Tecnicamente di due generazioni passate
  • Struttura di gioco disseminata di problemi e imperfezioni di ogni tipo
Vai alla scheda di Cobra Kai 2: Dojos Rising
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