Sacred 2 Remaster Recensione

Recensito su PlayStation 5

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Sacred 2 Remaster riporta sui nostri schermi un action RPG estremamente vasto e ambizioso, uscito originariamente nel 2008, tirato a lucido per l’occasione. Vediamo dunque come si ripresenta in un mercato totalmente diverso, nella nostra recensione di Sacred 2 Remaster!

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I combattimenti in Sacred 2 Remaster possono risultare frenetici.

Sacred 2 Remaster Recensione – A spasso per Ancaria

Partiamo da un presupposto, che potrebbe sembrare ovvio; nonostante i diciassette anni che li separano, Sacred 2 Remaster non è poi così diverso dall’originale. Potrebbe sembrare un problema, e sicuramente lo è sotto molti punti di vista, ma in un mercato che ha poi intrapreso una direzione diversa rispetto a quella che Sacred 2 aveva contribuito a tracciare, questa remaster si presenta come un affascinante viaggio nel passato, per quanto in maniera troppo spesso involontaria.

Il più grande punto di forza di Sacred 2 Remaster è lo stesso dell’originale (qui la recensione); quella che nel 2008 era una mappa enorme, strapiena di biomi, grotte, nemici e soprattutto (fetch) quest secondarie, rimane oggi altrettanto spropositata, dato che nel frattempo il medium si è evoluto verso la qualità piuttosto che la quantità.

Come risultato, il mondo di Ancaria risulta oggi pieno e vuoto al tempo stesso; l’esplorazione porta continuamente a scoprire città, mercanti e le onnipresenti missioni secondarie, ma raramente si ha la sensazione di star effettivamente facendo qualcosa di rilevante, sia a livello quantitativo che quantitativo.

Questa sensazione è ulteriormente rafforzata dalla presenza di più livelli di difficoltà, di svariate classi tra cui scegliere, ciascuna con le proprie abilità ed equipaggiamenti, e addirittura di due campagne principali tra cui scegliere a inizio partita, Luce e Oscurità.

Tutto ciò, unito alla presenza di forzieri che permettono di trasferire oggetti tra personaggi diversi, magari per poter sfruttare un potente pezzo di equipaggiamento trovato da un personaggio che non sia in grado di utilizzarlo per limitazioni di classe, porta ad una rivelazione che oggi suona quasi ridicola: nonostante le sue dimensioni, Sacred 2 Remaster, così come l’originale, è strutturato per essere giocato più e più volte.

Contestualizziamo a questo punto la considerazione iniziale; Sacred 2 Remaster è interessante come retaggio di un periodo in cui la principale fonte d’ispirazione degli ARPG occidentali erano i MMORPG, con ciò che ne consegue a livello di gameplay.

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L’inventario e il sistema di loot di Sacred 2 Remaster sono di concezione piuttosto vetusta, ma fanno il loro mestiere.

Una remaster troppo pigra

Ma quanto di questo effetto nostalgia è effettivamente voluto? O meglio, come tracciare la linea tra meriti e demeriti di Sacred 2 e i corrispettivi di Sacred 2 Remaster? Fino a che punto questa versione avrebbe potuto e dovuto spingersi per adattare un titolo concettualmente “vecchio” ad un mercato così diverso?

Sacred 2 Remaster fa la sua scelta, e non è certo la migliore per attirare nuovi giocatori: la remaster è infatti estremamente simile all’originale, dal combat system già piuttosto legnoso all’epoca e oggi al limite del ridicolo, al gran numero di bug dagli effetti più disparati, come la scomparsa di indicatori per le quest, l’impossibilità di interagire con alcuni NPC, la comparsa di artefatti grafici e via dicendo, incredibilmente ancora presenti dopo diciassette anni.

Certo, le texture sono più nitide e definite, ma ciò non fa altro che mettere ulteriormente in evidenza di limiti grafici di un titolo che certamente non ha mai puntato sulla grafica, ma che paradossalmente risulta a tratti più piacevole nella sua versione originale.

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Le texture di Sacred 2 Remaster non sono propriamente una gioia per gli occhi.

Conclusione

Sacred 2 Remaster è un caso strano. Il lavoro svolto sulla remaster è oggettivamente insufficiente, forse anche a causa delle mastodontiche dimensioni di un originale da cui ha ereditato infiniti problemi tecnici,  ma ha il grande merito di proporre ad un pubblico contemporaneo un pezzo di storia dell’ARPG occidentale in un formato estremamente simile alla visione originale.

Impossibile però consigliarlo a chiunque non sia mosso da nostalgia per una forma di videogioco che trae divertimento dal completismo più mindless ed esasperato, o da curiosi consapevoli di andare incontro a un’avventura affascinante ma piena di difetti.

Sacred 2 Remaster è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Se sei interessato all’acquisto del gioco, puoi farlo seguendo questo link su Steam!

6
Un'occasione sprecata

Pro

  • La mole di contenuti rimane enorme
  • Alcuni problemi tecnici sono stati limati...

Contro

  • ... ma troppi permangono, e in molti casi sono addirittura aumentati
  • A tratti frustrante
Vai alla scheda di Sacred 2 Remaster
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