Final Fantasy VII Remake Intergrade Recensione Switch 2

Recensito su Nintendo Switch 2

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

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Il remake del titolo di Square Enix più importante di sempre è arrivato su Switch 2 e Xbox

Il JRPG per eccellenza, Final Fantasy VII, è tornato e approda per la prima volta nella sua versione REMAKE INTERGRADE su Switch 2, la nuova console della grande N.

Il porting del gioco di Square Enix si è presentato in maniera solida nella demo rilasciata qualche settimana fa su Switch 2 e Xbox, in questa recensione scopriremo se il livello qualitativo del gioco completo, giocato su Nintendo Switch 2, presenta differenze o meno con la versione demo che abbiamo già avuto modo di giocare.

Il pacchetto ripropone l’avventura completa di Cloud Strife, coprendo l’arco narrativo di Midgar espanso rispetto all’originale del 1997. Non si tratta solo di un restyling grafico, ma di una reinterpretazione che unisce la nostalgia a un sistema di combattimento del tutto nuovo rispetto ai classici “turni” del gioco originale: è ancora oggi, dopo anni, un ibrido action/tattico solidissimo.

Uno spettacolo grazie al DLSS di Switch 2

FFVII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 utilizza il “Tiny DLSS”, variante esclusiva per la console Nintendo della tecnologia di upscaling di Nvidia.
In Docked mode, il titolo, ha una risoluzione base di 1080p ma col DLSS sembrano di più, infatti la nitidezza nelle fasi statiche appare visivamente superiore. In portatile, invece, la risoluzione scende a 720p nativi upscalati però a 1080p, anche in questo caso si ha un buon livello di pulizia dell’immagine. I dettagli delle texture e l’illuminazione sono presi dalla versione PS5, non da quella PS4. Non mancano però alcune texture poco rifinite, probabilmente un compromesso necessario.

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Una resa grafica e un’illuminazione spettacolare

Tuttavia questa nitidezza ha un prezzo da pagare. Sono presenti alcuni artefatti visivi, in particolare un disturbante effetto “puntinato” persistente nella capigliatura di Cloud. Si tratta di trovare il pelo nell’uovo, ma è importante far notare questo genere di difetti a chi è più interessato al lato tecnico.

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Un esempio di questo effetto “puntinato”

I tempi di caricamento su Nintendo Switch 2 non sono istantanei come la versione Intergrade su PS5, ma restano comunque molto veloci e non pesano mai sull’esperienza generale.

Fluidità e esperienza generale

Sul fronte del frame rate, Square Enix ha puntato a 30 fps stabili, rinunciando alla fluidità dei 60 fps presenti su PS5 per massimizzare la fedeltà visiva. In modalità Docked, l’obiettivo è centrato: l’esperienza è solida, seppur gli fps siano limitati a 30 si nota comunque un senso generale di fluidità grazie alla loro stabilità.

In modalità portatile invece il frame rate mostra qualche leggera incertezza. Nelle aree più dense o quando la telecamera si muove rapidamente si percepisce qualche calo sotto i 30 fps, simile a come accadeva su PS4 ma questa volta con un’illuminazione migliore. È giocabile? Assolutamente sì, ma non è di sicuro una versione perfetta.

È capitato di riscontrare inaspettatamente qualche calo di frame rate non tanto in situazioni concitate piene di effetti particellari (si, anche in quelle) ma in alcune Cutscene: se prima stavi combattendo serenamente, poi ti ritrovi a osservare delle diapositive di un PowerPoint. Intendiamoci non è un disastro, tuttavia è singolare come situazione, di solito siamo abituati al contrario.

Durante la mia esperienza non ho riscontrato bug o crash, sintomo di una buonissima ottimizzazione del titolo. Il lavoro svolto da Square Enix su questo fronte è certosino, d’altronde il porting era già stato annunciato nel Nintendo Direct dedicato a Switch 2 il 2 aprile 2025, il tempo quindi è stato sicuramente sfruttato bene per cercare di proporre la miglior versione possibile sulla nuova console della grande N.

Uno dei dubbi costanti quando vengono proposti titoli da console “fissa” ad una portatile è la resa e la leggibilità dell’UI, su questo fronte non ci sono problemi, lo schermo di Switch 2 permette di leggere tutto chiaramente. Sempre grazie allo schermo non si può non citare la bellissima resa dell’HDR, specie nelle fasi di lotta quando tra attacchi magici e spadate sono presenti tanti effetti particellari che risultano di una piacevole brillantezza.

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Gli effetti splendono grazie all’HDR

Sul fronte dell’autonomia la batteria di Switch 2 riesce a durare circa due ore su Final Fantasy VII: REMAKE INTERGRADE, in linea con altri giochi di questo tipo.

Contenuti e Bonus

Come già accennato, l’edizione Switch 2 è basata sulla versione Intergrade: questo significa che troveremo incluso nel prezzo l’episodio INTERmission dedicato a Yuffie Kisaragi e tutto il pacchetto di DLC cosmetici e oggetti di supporto precedentemente rilasciati come a pagamento o come bonus pre-order su altre piattaforme.

Sono state aggiunte alcune facilitazioni per chi vuole godersi esclusivamente la storia senza preoccupazioni: l’aggiunta della Streamlined Progression permette ad esempio di mantenere la salute sempre al massimo oppure di infliggere pesanti danni per colpo. Tra l’altro queste aggiunte arriveranno anche su PS5 e PC con una patch il 22 gennaio 2026.

Inoltre per avere Midgar nel palmo della mano sarà necessario avere libero circa un terzo dello spazio di archiviazione di Switch 2: il gioco, infatti, richiede un download di poco più di 90 GB. L’utente medio sarà costretto quasi sicuramente ad acquistare una memoria esterna. Questo peso conferma però che gli asset non sono stati compressi eccessivamente (se non addirittura invariati) rispetto alla versione per PS5, mantenendo l’alta qualità del gioco.

È interessante notare la strategia di Square Enix per il lancio su Switch 2: chi acquista il gioco entro il 31 gennaio 2026 riceverà anche il porting del Final Fantasy VII originale. Un bonus a tempo che rende il pacchetto molto interessante per chi non ha mai avuto modo di provare lo storico JRPG uscito originariamente nel 1997 sulla prima PlayStation.

In conclusione, Final Fantasy VII Remake Intergrade su Switch 2 è un’ulteriore dimostrazione della forza muscolare della nuova console Nintendo. Square Enix non si è limitata a un “compitino”, ma ha confezionato un porting che, al netto di qualche imperfezione e incertezza nel frame rate, lascia uno stupore generale: insomma, hai un gioco mastodontico in mano. Non è la versione migliore in assoluto, ma è in assoluto la migliore versione portatile considerando prezzo e accessibilità.

Se avete già giocato il titolo, l’acquisto è consigliato solo se desiderate ardentemente la portabilità. Per tutti gli altri, specialmente per l’utenza “solo Nintendo” che ha atteso anni questo momento, è un acquisto imprescindibile.

8.5
Uno spettacolo visivo che smentisce ogni scetticismo: FF VII Remake Intergrade su Switch 2 è un porting solido, un sogno che si avvera per chi aspettava di vivere l'avventura di Cloud sulla console della grande N.

Pro

  • Così si fa un remake
  • Impatto visivo sorprendente
  • Resa dell'HDR in portatile

Contro

  • Alcuni cali di frame rate
  • Artefatti visivi ed effetto puntinato
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