10 videogiochi Action incredibili a meno di 10 euro
Scopriamo insieme come portarci a casa 10 Action Games al prezzo di una pizza e regalarci un sacco di ore di gioco!
Benvenuti, amanti dell’adrenalina pura, cultori della polvere da sparo digitale, maestri della spada sguainata e cercatori di emozioni forti. Se siete atterrati su questa pagina, è perché il vostro cuore di videogiocatori batte a un ritmo diverso dalla massa. Non siete qui per cercare la calma placida e meditativa di un simulatore di pesca, né la lentezza riflessiva e testuale di una visual novel (con tutto il rispetto per questi generi, ovviamente). Voi cercate l’azione. Cercate quel momento perfetto, quasi trascendentale, in cui i riflessi prendono il sopravvento sul pensiero cosciente, in cui le dita danzano sul controller senza bisogno di guardare i tasti, e in cui lo schermo si riempie di un tripudio di effetti particellari mentre il contatore delle combo sale verso l’infinito.
Tuttavia, viviamo in un’epoca videoludica complessa. C’è un nemico che spesso si rivela più difficile da abbattere del boss finale più ostico di un Souls-like o di un Raid MMO: il prezzo dei videogiochi. Nel mercato odierno, l’azione di qualità, quella che ti lascia senza fiato, sembra essere diventata un lusso per pochi eletti. I grandi blockbuster, le produzioni “Quadrupla A” che promettono esplosioni hollywoodiane, attori famosi e grafiche fotorealistiche in 4K, si presentano al day one con cartellini del prezzo che fanno tremare i polsi e piangere il conto in banca: 70, 80 euro, a volte anche di più per le edizioni “Deluxe” o “Ultimate” che, spesso, offrono poco più di una skin colorata o l’accesso anticipato di qualche giorno.
È facile scoraggiarsi di fronte a questo scenario. È facile cadere nella trappola mentale di pensare che per divertirsi davvero, per sentire quella scarica di dopamina che solo un grande videogioco sa regalare, sia necessario accendere un mutuo o aspettare anni. Ma noi di GameSource siamo qui per dirvi che vi sbagliate. E non siamo qui solo per dirvelo, siamo qui per provarlo con i fatti, numeri alla mano.
Abbiamo scandagliato gli abissi più profondi degli store digitali, abbiamo analizzato le offerte dei siti di Key più affidabili, abbiamo monitorato l’andamento dei prezzi su Steam e studiato le fluttuazioni del mercato con la precisione di un broker di Wall Street. Il risultato? Una lista che ha dell’incredibile. Abbiamo selezionato 10 Videogiochi Action che non sono semplicemente “economici” o “a basso costo”. Sono folli, devastanti, capolavori che spaziano da produzioni Tripla A con budget milionari che hanno fatto la storia, a perle indie che hanno ridefinito interi generi.
La caratteristica comune? Costano tutti, rigorosamente, meno di 10 euro. Alcuni costano meno di un cappuccino e cornetto. Preparatevi a un viaggio lungo, dettagliato e senza esclusione di colpi attraverso mondi distopici, imperi antichi, cacce ai mostri leggendarie e incubi psicologici. Analizzeremo ogni gioco nel dettaglio, svelandovi la storia dello sviluppo, le meccaniche di gioco e il perché, a questo prezzo, lasciarli sullo scaffale digitale sarebbe un vero crimine contro il vostro divertimento.
Ryse: Son of Rome – Il Gladiatore Next-Gen
Quando la Potenza Grafica Sconfigge il Tempo
Iniziamo la nostra scalata con un titolo che, nonostante abbia qualche anno sulle spalle, riesce ancora oggi, nel 2025, a far cadere la mascella per la pura e brutale potenza visiva. A soli 3.99 euro, Ryse: Son of Rome non è un semplice acquisto; è un biglietto di prima classe per l’Antica Roma. Ma attenzione: non stiamo parlando della Roma dei libri di storia polverosi e accademici. Parliamo della Roma cinematografica, quella sporca, violenta, gloriosa e intrisa di sangue che abbiamo imparato ad amare con film cult come Il Gladiatore di Ridley Scott o serie TV come Spartacus.

Sviluppato da Crytek, i padri del leggendario Crysis e creatori del motore grafico CryEngine, Ryse nacque originariamente con uno scopo ben preciso: essere il titolo di lancio definitivo per mostrare i muscoli della nuova generazione di console (all’epoca Xbox One). L’obiettivo degli sviluppatori era semplice ma ambizioso: creare il gioco visivamente più impressionante mai realizzato. E, guardando il gioco girare oggi su un PC moderno o su console, possiamo dire che ci sono riusciti. Le texture delle armature romane (la lorica segmentata), i riflessi del sole che battono sul bronzo e sull’acciaio, le espressioni facciali dei barbari mentre vengono trafitti dal gladio, il fumo, il fuoco: ogni singolo frame di questo gioco potrebbe essere stampato e appeso come un quadro.
Un Gameplay Basato sul Ritmo e sulla Brutalità
Voi vestite i panni di Marius Titus, un giovane e promettente centurione romano che intraprende un viaggio di vendetta personale. La sua odissea lo porterà dalle foreste oscure e piovose della Britannia, dove i barbari attaccano come fantasmi, fino al cuore pulsante dell’Impero, il Colosseo, per svelare una cospirazione che arriva ai vertici del potere.
Il gameplay è un action in terza persona focalizzato non tanto sulla complessità delle combo alla Devil May Cry, quanto sul ritmo e sulla spettacolarità cinematografica. Il sistema di combattimento si basa sul flusso: parare con lo scudo al momento giusto per sbilanciare l’avversario, colpire con la spada per indebolirlo e usare la spinta per controllare la folla.
Ma il vero fulcro dell’esperienza sono le Esecuzioni. Quando un nemico è sufficientemente indebolito, un’icona a forma di teschio appare sulla sua testa. Premendo il grilletto, si innesca una sequenza in Quick Time Event (QTE) brutale. Il tempo rallenta, la telecamera zooma e Marius esegue mosse di una violenza inaudita: taglia arti, spezza colli, impala nemici. La genialità del design sta nel fatto che, anche se sbagliate il tempismo del QTE, l’esecuzione va comunque a buon fine (per non interrompere il flusso adrenalinico dell’azione), ma ottenete meno bonus (XP, salute o danno).
Curiosità: Uno Sviluppo Travagliato
Una piccola curiosità per i nerd della tecnologia e della storia videoludica: Ryse iniziò il suo sviluppo come un titolo esclusivo per Kinect (la periferica di movimento di Microsoft). L’idea originale era che i giocatori dovessero mimare fisicamente i colpi di spada e scudo davanti alla TV. Fortunatamente, Crytek si rese conto che l’input lag e la fatica fisica avrebbero reso il gioco ingiocabile e frustrante, trasformando il progetto in un action tradizionale con controller. Questa scelta ha salvato il gioco dal disastro, regalandoci uno dei brawler più soddisfacenti e graficamente opulenti di sempre. A meno di 4 euro, è un’esperienza visiva obbligatoria.
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[3.99 €]
Risk of Rain 2: Il Caos Matematico
La Transizione Perfetta dal 2D al 3D
Se c’è un gioco in questa lista che merita appieno l’aggettivo “Folle” presente nel titolo, è senza dubbio questo. Risk of Rain 2, disponibile a 4.72 euro, è un piccolo miracolo del mondo indie che ha saputo sfidare ogni aspettativa. Il primo capitolo della saga era un roguelike in 2D a scorrimento laterale, molto amato ma di nicchia. Quando lo studio Hopoo Games annunciò che il seguito sarebbe stato uno sparatutto in terza persona completamente 3D, la community tremò, temendo un disastro. E invece? Invece hanno creato uno dei migliori giochi cooperativi della storia del medium.

La premessa narrativa è semplice ed essenziale, come nei migliori arcade: la vostra capsula di salvataggio si schianta su un pianeta alieno ostile e misterioso. Il vostro obiettivo è trovare il teletrasporto per il livello successivo, attivarlo, sopravvivere all’assalto del boss mentre si carica e scappare.
Ma c’è un problema fondamentale che cambia tutte le regole: il tempo. In alto a destra dello schermo c’è un orologio che scorre inesorabilmente. In Risk of Rain 2, il tempo è letteralmente difficoltà. Più i minuti passano, più la difficoltà del gioco aumenta automaticamente. I nemici diventano più forti, hanno più salute, colpiscono più duro e diventano incredibilmente numerosi, fino a riempire letteralmente ogni pixel dello schermo. Questo crea un dilemma costante: esploro il livello per cercare potenziamenti, perdendo tempo e rendendo i nemici più forti? O corro subito al boss, rischiando di essere sottopotenziato?
La “God Run” e le Sinergie Infinite
Il cuore pulsante di Risk of Rain 2 è il sistema di oggetti (Items). Non stiamo parlando di trovare un fucile che fa +5% di danno. Parliamo di oggetti che cambiano le leggi della fisica.
Trovate un “Ukulele”? I vostri colpi ora generano catene di fulmini tra i nemici. Trovate un “Fungo”? Se state fermi, create un’area di cura per voi e gli alleati. Trovate un “Missile”? Ogni colpo ha la possibilità di lanciare un razzo a ricerca.
La follia sta nel fatto che questi effetti si accumulano (stackano). Se raccogliete 10 Ukulele, non farete solo più danno, ma colpirete l’intera mappa con un solo proiettile. Arriverete a un punto, la cosiddetta “God Run”, in cui il vostro personaggio è così potente, veloce e letale che il gioco stesso fatica a renderizzare il caos che state creando. Esplosioni ovunque, numeri di danno che coprono la visuale, boss che muoiono in un secondo. È una sensazione di onnipotenza caotica che pochi altri titoli riescono a restituire.
La Colonna Sonora: Un Capolavoro Synth-Prog
Non si può parlare di questo gioco senza citare Chris Christodoulou, il compositore. La colonna sonora di Risk of Rain 2 è leggendaria. È un mix incredibile di rock progressivo, synthwave, elettronica e assoli di chitarra elettrica che si adatta dinamicamente al caos su schermo. Molti fan ammettono di aver comprato il gioco solo per ascoltare la traccia “The Rain Formerly Known as Purple” mentre fanno esplodere alieni. È un’esperienza sensoriale completa.
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[4.72 €]
Atomic Heart: Il BioShock Sovietico
Un’Utopia Retro-Futuristica Andata Terribilmente Male
A soli 7.66 euro, Atomic Heart rappresenta un’esperienza visiva, narrativa e ludica che vi lascerà storditi. Sviluppato dallo studio Mundfish, questo sparatutto in prima persona con elementi RPG è ambientato in una versione ucronica e alternativa dell’Unione Sovietica nel 1955.
In questo mondo, l’URSS ha scoperto durante la guerra una sostanza miracolosa e polimorfa chiamata “Polymer”. Questa scoperta ha permesso un balzo tecnologico mostruoso: robot avanzati servono l’umanità in ogni compito, città volanti solcano i cieli, l’agricoltura è automatizzata e la scienza regna sovrana come nuova religione di stato.
Ovviamente, come in ogni buona utopia sci-fi che si rispetti, tutto va terribilmente storto. Alla vigilia del lancio del “Kollektiv 2.0” (una rete neurale che dovrebbe collegare le menti di tutti i cittadini ai robot), le macchine si ribellano e iniziano a massacrare i loro creatori umani in modi orribili.

Voi siete il Maggiore P-3, un agente speciale mentalmente instabile inviato a risolvere la situazione nella “Facility 3826”. Ciò che troverete è un incubo di metallo e carne. Lo stile artistico è sublime e unico: un mix di architettura brutalista sovietica, design retro-futuristico anni ’50, statue comuniste giganti e orrore corporeo. I nemici non sono i soliti soldati generici; sono manichini da crash test con i baffi (i terrificanti “Vovchick”), robot sferici che rotolano come palle da bowling e macchine agricole trasformate in trinciatrici umane.
Combattimento: Poteri Polimerici e Armi Improvvisate
Il gameplay ricorda molto da vicino BioShock, ma con un sapore più melee e brutale. Nella mano destra impugnate armi da fuoco (fucili a pompa, pistole elettriche, Kalashnikov modificati) o armi bianche improvvisate (enormi asce e mazze fatte con pezzi di metallo e ingranaggi). Nella mano sinistra avete il guanto sperimentale “CHAR-LES”, un’IA che vi parla e vi conferisce poteri basati sul Polymer: potete congelare i nemici sul posto, sollevarli in aria con la telecinesi di massa per poi schiantarli al suolo, o fulminarli con scosse elettriche.
Il combattimento è pesante, fisico e viscerale. Sentite l’impatto del metallo contro il metallo. Dovete gestire le risorse, scassinare serrature con minigiochi originali, craftare munizioni e usare le debolezze elementali dei robot per sopravvivere.
Il Fenomeno delle Gemelle
Atomic Heart è diventato virale su internet ancor prima della sua uscita grazie a due personaggi specifici: Le Gemelle (The Twins). Si tratta di due guardie del corpo robotiche dalle sembianze femminili, fatte di metallo lucido, senza volto e con una treccia metallica che funge da arma. Si muovono con la grazia inquietante di ballerine classiche del Bolshoi e la letalità di assassine perfette. Il loro design iconico è diventato immediatamente riconoscibile nella cultura pop videoludica, diventando il simbolo del gioco stesso.
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[7.66 €]
BioShock: The Collection – La Storia del Videogioco
Tre Viaggi Indimenticabili, Un Unico Prezzo Ridicolo
Se esiste un pacchetto che definisce il concetto di “valore assoluto” nel mondo dei videogiochi, è questo. A soli 5.93 euro, BioShock: The Collection vi offre non uno, non due, ma tre dei migliori videogiochi mai creati nella storia, completamente rimasterizzati in 1080p/4K e con tutti i DLC single-player inclusi. Stiamo parlando di BioShock, BioShock 2 e BioShock Infinite.

Tutto inizia con un incidente aereo nel mezzo dell’Oceano Atlantico, nel 1960. Un faro solitario emerge dalle onde. Una batisfera vi porta giù, nelle profondità. E poi, la rivelazione, accompagnata da una musica orchestrale: Rapture. Una città utopica costruita sul fondo dell’oceano da Andrew Ryan, un magnate che voleva creare una società libera dalle tasse dei governi, dalla censura religiosa e dalla morale dei piccoli uomini. Una città dove “l’artista non dovesse temere la censura e lo scienziato non fosse limitato dalla morale”.
Esplorare Rapture, ormai caduta in rovina, allagata e popolata da “Ricombinanti” (cittadini impazziti a causa dell’abuso genetico di una sostanza chiamata ADAM), è un’esperienza atmosferica che non ha eguali. Lo stile Art Déco, l’acqua che filtra dalle vetrate, le luci al neon tremolanti, i discorsi filosofici di Ryan che risuonano dagli altoparlanti… è la narrazione ambientale al suo massimo splendore.
Columbia e i Cieli Infiniti
Il terzo capitolo, BioShock Infinite, ci porta invece all’estremo opposto: tra le nuvole, nel 1912, nella città volante di Columbia. Qui i temi cambiano radicalmente: si parla di eccezionalismo americano, di razzismo, di fanatismo religioso e di fisica quantistica. Ma il gameplay rimane fedele alla formula vincente della serie: sparatorie frenetiche combinate con l’uso di poteri biologici nella mano sinistra (chiamati Plasmidi a Rapture e Vigor a Columbia).
Potete lanciare stormi di corvi assassini per distrarre i nemici, possedere le macchine avversarie, lanciare palle di fuoco o scosse elettriche nell’acqua. L’azione è veloce, intelligente e supportata da una trama complessa che vi farà letteralmente esplodere il cervello con i suoi colpi di scena finali e le riflessioni sui multiversi.
“Per Cortesia…”
Senza fare spoiler troppo pesanti per chi (beato lui) deve ancora giocarlo, il primo BioShock contiene una delle frasi più famose e analizzate della storia dei videogiochi: “Per cortesia” (Would You Kindly). È una frase che decostruisce il concetto stesso di libero arbitrio nei videogiochi, costringendo il giocatore a riflettere su quanto le sue azioni siano davvero “sue” o semplicemente dettate dal game designer che ha programmato il gioco. Un tocco di genio narrativo di Ken Levine che ha elevato il videogioco a forma d’arte matura.
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[5.93 €]
The Medium – L’Orrore a Doppio Schermo
Vedere Oltre la Realtà con una Tecnologia Rivoluzionaria
A 5.19 euro, The Medium è un affare imperdibile per chi cerca un’azione più lenta, psicologica, inquietante e tecnicamente all’avanguardia. Sviluppato dal team polacco Bloober Team (famosi per Layers of Fear e il recente remake di Silent Hill 2), questo gioco introduce una meccanica tecnica rivoluzionaria che ha richiesto anni di sviluppo: il Dual Reality Gameplay.
Voi siete Marianne, una medium che possiede il dono (o la maledizione) di poter comunicare con i morti e vedere il mondo degli spiriti. Spinta da una visione ricorrente di una bambina uccisa, arrivate al resort abbandonato di Niwa, un luogo legato a una terribile tragedia del passato comunista della Polonia.
In certi momenti chiave del gioco, lo schermo si divide letteralmente in due (split-screen, orizzontale o verticale).
Da una parte vedete Marianne nel mondo reale, che esplora corridoi fatiscenti, risolve enigmi e cerca indizi.
Dall’altra, contemporaneamente, vedete il suo spirito (con capelli bianchi e aspetto etereo) nel mondo spirituale, un luogo color ocra, fatto di pelle umana, ossa, decadenza e funghi, pesantemente ispirato alle opere disturbanti del pittore surrealista polacco Zdzisław Beksiński.

Le vostre azioni in un mondo influenzano l’altro. Se una porta è chiusa nel mondo reale, magari lo spirito può passare attraverso il muro nel mondo spirituale, attivare un interruttore energetico e sbloccare il passaggio fisico.
La Fauce e la Sopravvivenza
L’azione in The Medium non è “sparare a tutto ciò che si muove”, ma sopravvivere. Siete braccati da un’entità demoniaca terrificante chiamata “La Fauce” (The Maw), doppiata magistralmente nella versione originale da Troy Baker. Nel mondo spirituale potete vederlo nella sua interezza mostruosa e affrontarlo usando scudi di energia e scariche spirituali. Nel mondo reale… è invisibile. E cieco. Ma può sentirvi e fiutarvi. Quando la Fauce è nel mondo reale, dovete nascondervi, trattenere il respiro (letteralmente premendo un tasto), muovervi in silenzio assoluto e usare l’astuzia per sfuggirgli.
È un thriller psicologico con un’atmosfera densissima, perfetto per chi ama i vecchi Silent Hill e i giochi a telecamera fissa (non a caso, le musiche sono composte in collaborazione con il leggendario Akira Yamaoka).
Curiosità: Il Brevetto Tecnologico
La meccanica del “Dual Reality” era così complessa da realizzare tecnicamente (il computer deve renderizzare due mondi diversi, con asset e luci diverse, nello stesso momento senza cali di frame rate) che Bloober Team ha ufficialmente brevettato il sistema. È un esempio raro di innovazione tecnologica messa totalmente al servizio della narrazione.
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[5.19 €]
Superliminal – La Prospettiva è Realtà
Un Puzzle-Action che Vi Farà Dubitare dei Vostri Occhi
Cambiamo completamente genere e ritmo con un titolo che sfida le leggi della fisica e la vostra percezione dello spazio. A 4.57 euro, Superliminal è un’esperienza breve, intensa ma assolutamente indimenticabile. È un puzzle game in prima persona che si basa su un concetto semplice ma strabiliante: la prospettiva forzata.
Siete pazienti in un programma di “terapia del sonno” sperimentale gestito dal misterioso Dr. Pierce. Siete intrappolati in un sogno lucido stratificato. Per svegliarvi, dovete attraversare una serie di stanze e risolvere enigmi.
La regola d’oro di questo mondo onirico è: La percezione è realtà.
Vedete un piccolo cubetto di formaggio su un tavolo? Prendetelo. Ora alzate lo sguardo verso il soffitto e rilasciatelo. Poiché il cubetto è “lontano” da voi e “vicino” al soffitto nella vostra visuale, il gioco lo renderà gigantesco quando atterra, grande quanto un camion.
Avete bisogno di un ponte per attraversare un burrone? Prendete il piccolo cartello verde dell’uscita (“EXIT”) dal muro, avvicinatelo ai vostri occhi per farlo sembrare enorme nella vostra visuale, e poi posatelo. Boom. Ora avete una gigantesca rampa verde su cui camminare.

Pensare Fuori dagli Schemi (Letteralmente)
Il gioco gioca costantemente con le vostre aspettative e con il linguaggio dei videogiochi. Corridoi che sembrano infiniti ma sono in realtà dipinti sul muro (come Wile E. Coyote), oggetti che si moltiplicano se li toccate, stanze che cambiano dimensione mentre vi girate. È un’azione cerebrale, dove il “nemico” da sconfiggere è la vostra stessa percezione limitata dello spazio.
Ma Superliminal non è solo un esercizio di stile tecnico; ha una narrativa sottile, malinconica e toccante che parla di ansia, di paura del fallimento e dell’importanza di cambiare punto di vista per risolvere i problemi insormontabili della vita reale.
Il Paradosso Ludico
C’è un livello in particolare in cui il gioco vi chiede di fare cose che vanno contro ogni logica appresa in anni di gaming, come “uscire dalla mappa”, rompere gli asset del gioco o sfruttare glitch visivi per progredire. È un meta-commentario divertente e intelligente su come siamo abituati a seguire le regole virtuali senza farci domande. Un’esperienza che vi lascerà con un sorriso e un po’ di mal di testa (in senso buono).
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[4.57 €]
Necesse – Il Sandbox Infinito
Quando Terraria Incontra l’Azione Top-Down e la Strategia
Nel vasto oceano dei giochi indie, spesso i gioielli più preziosi sono quelli meno pubblicizzati e con la grafica più semplice. Necesse, disponibile a 9.18 euro, è uno di questi diamanti grezzi. Immaginate di prendere la libertà di costruzione, crafting e scavo di giganti come Minecraft o Terraria, e di mescolarla con un sistema di combattimento, esplorazione e gestione della colonia visto dall’alto simile a Zelda o Rimworld.
In Necesse, iniziate da soli in un mondo procedurale infinito composto da isole con biomi diversi (foreste, paludi, deserti, terre ghiacciate). Dovete raccogliere risorse, tagliare legna, scavare roccia, costruire una base e sopravvivere alla notte. Ma presto scoprirete che non siete soli e non dovete fare tutto da soli. Potete reclutare coloni.
Questi NPC non sono manichini statici: lavorano attivamente per voi. Potete assegnare loro compiti specifici tramite un menu gestionale intuitivo: tagliare legna, coltivare i campi, cucinare cibo, craftare pozioni o difendere la base dai raid nemici. Il gioco diventa rapidamente un ibrido perfetto tra action-RPG e gestionale di colonia.

Boss, Dungeon e Multiplayer
L’aspetto “Action” emerge prepotentemente quando decidete di lasciare la vostra base per esplorare. Ci sono dungeon profondi e labirintici pieni di mostri unici e loot raro. E ci sono Boss Fight impegnative che richiedono preparazione ed equipaggiamento specifico. Potete evocare boss giganti, come un ragno mostruoso, un vampiro antico o un pirata fantasma, e combatterli da soli o con gli amici.
Il sistema di combattimento è vario e include armi da mischia (spade, lance, boomerang), archi, armi da fuoco (fucili, pistole) e bacchette magiche, oltre a un sistema di evocazioni (minion) che combattono per voi. Inoltre, il gioco supporta il multiplayer cooperativo: esplorare caverne e costruire città enormi con gli amici è un divertimento senza fine. È il classico gioco che avviate “solo per dieci minuti prima di cena” e vi ritrovate a giocare fino all’alba per finire di costruire la sala dei trofei o trovare l’ultimo pezzo di armatura leggendaria.
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[9.18 €]
Monsters are Coming Rock & Road – L’Arcade Puro
Spegni il Cervello, Accendi i Motori e Alza il Volume
A volte, dopo una lunga giornata di lavoro o studio, non vogliamo trame complesse, dilemmi morali o puzzle filosofici sulla prospettiva. A volte vogliamo solo vedere cose che esplodono, colori vivaci e caos. Monsters are Coming Rock & Road, al prezzo diabolico di 6.66 euro, è esattamente questo: una valvola di sfogo digitale.
Si tratta di uno sparatutto indie con una grafica voxel coloratissima (tutto il mondo è fatto di piccoli cubetti 3D, stile Minecraft ma più dettagliato e distruttibile) che mescola meccaniche di guida arcade e shooting frenetico.
La trama? Non serve. Il mondo è stato invaso da mostri. Voi avete un’auto corazzata armata fino ai denti. L’obiettivo? Guidare, sparare, distruggere tutto ciò che si muove e sopravvivere.

Gameplay Old School e Adrenalina
È un gioco arcade puro, vecchia scuola, che ricorda i classici da sala giochi. Ci sono power-up da raccogliere, armi assurde (mitragliatrici, laser, lanciarazzi), orde di nemici che riempiono lo schermo come in un bullet hell e boss fight giganti che richiedono manovre evasive precise. La fisica è volutamente esagerata, le esplosioni sono ovunque e riempiono lo schermo di voxel che volano, e la colonna sonora rock/metal vi pompa adrenalina direttamente nelle vene.
È un titolo perfetto per sessioni brevi e intense (pick-up-and-play), per sfogarsi senza dover pensare a skill tree complessi, dialoghi infiniti o statistiche. Puro divertimento ludico.
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[6.66 €]
inFamous: Second Son – Essere un Supereroe (o un Cattivo)
Seattle come Parco Giochi per i Vostri Poteri
Anche se il titolo nella lista originale potrebbe apparire come “Second Sun”, ci riferiamo ovviamente a inFamous: Second Son, l’esclusiva PlayStation (spesso disponibile tramite offerte, key specifiche o servizi cloud su PC) che ha definito l’inizio della scorsa generazione di console. A 9.99 euro, è un must-have assoluto per chiunque abbia mai sognato di avere superpoteri.
Siete Delsin Rowe, un ragazzo ribelle e graffitaro di Seattle che scopre accidentalmente di essere un “Conduit”, un essere umano evoluto capace di assorbire e manipolare la materia per ottenere poteri sovrannaturali. In un mondo dove i Conduit sono cacciati e imprigionati dal DUP (Dipartimento della Protezione Unificata), Delsin decide di combattere.
Il gioco si svolge in una Seattle open-world magnificamente ricreata, piovosa e dettagliata. Ma non usate pistole o macchine. Voi siete l’arma.

Fumo, Neon, Video e Cemento
Delsin è speciale perché è una “spugna di poteri”: può assorbire le abilità degli altri Conduit.
Iniziate con il potere del Fumo: potete trasformarvi in una nuvola di cenere per passare attraverso le grate di ventilazione e apparire sui tetti, lanciare proiettili di fuoco e planare.
Poi sbloccate il Neon: questo cambia tutto. Potete correre sui muri verticali alla velocità della luce lasciando una scia viola bellissima, sparare laser precisi per cecchinare i nemici e trasformare la città notturna in un tripudio di colori.
Successivamente arriveranno i poteri del Video (per diventare invisibili ed evocare angeli digitali) e del Cemento. Ogni potere cambia radicalmente il modo di muoversi e combattere.
Karma: Eroe o Infame?
Il sistema di Karma vi permette di scegliere il vostro destino. Potete essere un Eroe, catturando i nemici vivi, salvando i civili e curando i feriti. Oppure potete essere un “Infame”, uccidendo tutti senza pietà, causando distruzione collaterale e dominando con la paura. Le vostre scelte cambiano il colore dei vostri poteri (Blu vs Rosso), le abilità che sbloccate nell’albero dei talenti e, ovviamente, il finale della storia. Il senso di libertà e fluidità nel muoversi per la città saltando da un tetto all’altro è ancora oggi uno dei migliori nel genere open world.
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[scorte finite]
Monster Hunter: World – La Caccia Definitiva
Un Ecosistema Vivo e Pulsante
Chiudiamo questa classifica con il Re indiscusso. Il gioco che ha preso una serie di nicchia giapponese, famosa per essere complessa e ostica, e l’ha trasformata in un fenomeno globale accessibile e maestoso. Monster Hunter: World, disponibile a soli 6.14 euro, è, senza mezzi termini, il miglior rapporto qualità/prezzo di questa intera lista (e forse di tutto lo store di Steam).
Voi siete un cacciatore della Quinta Flotta, appena arrivato nel “Nuovo Mondo”, un continente inesplorato, selvaggio e pieno di mostri preistorici e fantastici. La vostra missione è studiare questi mostri, proteggere la base di Astera e, beh, cacciarli per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema.

Ma attenzione: questo non è un semplice gioco di “boss rush” dove entrate in un’arena e picchiate. È una simulazione di caccia fantasy. Dovete tracciare le impronte del mostro, analizzare il suo muco o le piume, capire le sue abitudini, preparare trappole, pozioni, bombe e munizioni specifiche prima di partire.
Ogni mostro è un boss fight epica che può durare dai 20 ai 40 minuti. Combatterete contro l’Anjanath (un T-Rex peloso che sputa fuoco dal naso), il Rathalos (il Re dei Cieli, una viverna classica), e draghi antichi capaci di controllare il meteo e scatenare tempeste.
Le 14 Armi: 14 Giochi Diversi
Il gioco offre 14 tipi di armi diverse, e ognuna è profonda quanto un gioco a sé stante.
Vi piace colpire forte, lento e vedere numeri giganti? Prendete lo Spadone.
Volete essere agili, volare per aria e fare acrobazie? Il Falcione Insetto è per voi.
Volete suonare musica con una cornamusa gigante per potenziare il team mentre picchiate il mostro in testa? Il Corno da Caccia è la scelta dei veri MVP.
Imparare a usare bene (“masterare”) un’arma richiede tempo, dedizione e pratica. Il feeling dei colpi è pesante, soddisfacente e incredibilmente preciso (hitbox porn, come dicono i fan).
Un Mondo che Respira
L’ecosistema del Nuovo Mondo è vivo. Non siete soli. Vedrete mostri cacciare prede più piccole per nutrirsi e recuperare stamina. Oppure vedrete un mostro entrare nel territorio di un altro predatore e iniziare una “Turf War” (guerra territoriale): sequenze scriptate spettacolari dove i mostri si mordono, si lanciano e si schiantano contro le pareti, facendosi danni enormi a vicenda, mentre voi guardate (o approfittate del caos per affilare l’arma).
Il loop di gioco “Caccia -> Ottieni Materiali (scaglie, ossa) -> Crea Armatura/Arma Migliore -> Caccia Mostro Più Forte” è una droga assoluta. Con centinaia di ore di contenuti (e ancora di più se prendete l’espansione Iceborne), questo gioco vi terrà incollati allo schermo per mesi. E avrete sempre con voi il vostro Palico, un gatto guerriero personalizzabile che vi aiuta in battaglia: adorabile e letale.
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[6.14 €]
L’Azione è per Tutti (e Costa Meno di una Pizza)
Siamo arrivati alla fine di questa maratona adrenalinica. Abbiamo combattuto nei panni di centurioni romani assetati di vendetta, cacciatori di mostri in terre selvagge, supereroi ribelli, medium in contatto con l’aldilà e sopravvissuti spaziali.
Se fate un rapido calcolo matematico, acquistando tutti questi 10 giochi spendereste complessivamente meno di 60 euro. Meno del prezzo di un solo gioco nuovo standard al day one. In cambio, otterreste una libreria digitale che copre ogni sfumatura del genere action: dallo sparatutto al gestionale, dal puzzle game all’RPG open world, dall’horror psicologico all’arcade puro.
Questa lista è la prova tangibile che non serve un budget illimitato per vivere grandi avventure. Non serve aspettare i saldi di Natale o sperare in un regalo. Serve solo sapere dove guardare, avere la curiosità di provare titoli magari usciti qualche anno fa o sviluppati da team indipendenti, e lasciarsi trasportare.
Il valore di un videogioco non è dato dal suo prezzo di copertina, ma dalle emozioni che vi lascia addosso quando scorrono i titoli di coda. E vi assicuriamo che ognuno di questi 10 titoli vi lascerà qualcosa di indelebile.
Ora la palla passa a voi, guerrieri del joypad. Quale di questi titoli vi ha fatto salire l’hype? Siete pronti a perdervi nelle foreste lussureggianti di Monster Hunter o preferite la follia distopica e sovietica di Atomic Heart? Sceglierete la via della spada romana o quella dei superpoteri al neon?
Scrivetelo nei commenti qui sotto! Vogliamo sapere le vostre scelte e le vostre esperienze.
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