My Hero Academia All’s Justice – Recensione

Recensito su PlayStation 5

My Hero Academia All's Justice Recensione

Scrivendo recensione di My Hero Academia All’s Justice ho capito che nonostante la qualità dei tie-in sia spesso altalenante, ne ho sempre apprezzato la generosità contenutistica, andando ben oltre la mera esecuzione tecnica. Pur conoscendo i limiti strutturali di questa tipologia di videogiochi, le decine di ore trascorse in loro compagnia sono state, per me, tempo assolutamente ben speso. La stessa cosa è successa anche con My Hero One’s Justice 2, il capitolo precedente a My Hero Academia All’s Justice.

Questo nuovo titolo della serie One’s Justice arriva a distanza di quasi sei anni dal suo predecessore, con Bandai Namco Entertainment che si affida nuovamente allo studio Byking per lo sviluppo. Devo essere sincero, sentire il nome Byking mi fa venire sempre un brivido lungo la schiena, specialmente dopo aver provato Jujutsu Kaisen Cursed Clash (ti lascio qui la mia recensione per farti un’idea).

Tuttavia, al netto di quella tragica parentesi, i lavori dello studio si sono sempre dimostrati solidi in termini di contenuti e fan service. È proprio per questo che nutrivo una moderata curiosità per questo capitolo. Se sei curioso di scoprire come se la cava questo nuovo adattamento, non ti resta che proseguire nella lettura della mia recensione di My Hero Academia All’s Justice.

La storia di come tutti sono diventati degli Heroes

La storia di My Hero Academia All’s Justice ripercorre le ultime due stagioni dell’anime di My Hero Academia, pertanto se ancora non hai visto la stagione 7 e la FINAL SEASON ti sconsiglio caldamente di continuare la lettura in quanto alcuni SPOILER sono doverosi per la recensione.

L’opera principale di Kohei Horikoshi si è ormai conclusa, sia lato cartaceo che animato, e questo ha permesso alla software house nipponica di aggiungere tutti i contenuti possibili all’interno del gioco. Come per il suo predecessore, anche All’s Justice offre tantissimi contenuti: oltre alla classica Modalità Storia, incentrata sull’arco narrativo finale del manga, e alla Partita Locale, troviamo anche la modalità Battaglia Archives, dove è possibile rivivere le battaglie più iconiche della serie.

My Hero Academia All's Justice Recensione - Modalità Storia
My Hero Academia All’s Justice riprende per intero la Stagione 7 e Finale dell’anime.

Tuttavia, la vera rivoluzione di questo capitolo risiede nella sua struttura. My Hero Academia All’s Justice abbandona il classico menù principale in favore di un hub esplorabile in tempo reale: nei panni di Midoriya, potremo muoverci liberamente e accedere alle varie modalità tramite lo smartphone, rendendo l’interfaccia pulita e perfettamente integrata nel mondo di gioco.

Ma questo come si ricollega alla trama di My Hero Academia? Semplicemente non si ricollega. Il team ha optato per l’espediente di una metropoli virtuale, giustificando così sia la libertà di esplorazione che la presenza dei vari villain nel contesto urbano. La città è stata comunque ricreata alla perfezione, mantenendo intatto, almeno esteticamente, lo spirito dell’opera originale.

Questa nuova impostazione aggiunge una serie di chicche molte interessanti, come il poter parlare con i personaggi della serie e svolgere missioni insieme a loro chiamate Missioni Team-Up. Quest’ultime ci permettono di utilizzare liberamente gli altri personaggi per l’esplorazione, principalmente gli eroi della sezione 1-A, utilizzando i loro poteri unici che non solo diversificano il movimento, ma esaltano la verticalità della mappa, come nel caso dello Zero Gravity di Uraraka.

My Hero Academia All's Justice Recensione - Esplorazione
Uraraka può usare lo Zero Gravity per esplorare la mappa dall’alto.

Chiaramente non aspettarti un open world stratificato, ma più un open-map esplorabile dove svolgere delle missioni secondarie. La maggior parte delle missioni si riduce nel picchiare il villain di turno o ad allenarsi, come da tradizione dei manga shonen, mentre altre missioni sono delle gare a tempo che sfruttano i poteri di determinati personaggi per raggiungere il traguardo.

L’esplorazione è dunque parte integrante del gameplay, ampliando di fatto l’offerta ludica rispetto ai due capitoli precedenti della serie. Tuttavia, il genere principale rimane il picchiaduro su di arene 3D, pertanto il sistema di combattimento è uno dei fattori chiave del gioco.

Gameplay e sistema di combattimento

Dopo aver analizzato la principale novità di My Hero Academia All’s Justice, ovvero l’esplorazione, direi che è arrivato il momento di spostarci su un altro elemento chiave del gioco: il sistema di combattimento. La serie One’s Justice non ha mai brillato sotto questo punto di vista, rimanendo molto indietro rispetto ai videogiochi realizzati da CyberConnect2, e di certo non inizierà a brillare con questo capitolo.

All’s Justice rimane ancorato alle sue origini mantenendo un sistema di combattimento in arene 3D molto spoglie e poco interattive. I combattimenti si svolgono in squadre composte da 3 personaggi (3vs3) dove ogni personaggio dispone di una propria barra della salute e del Plus Ultra per utilizzare le mosse speciali. Il roster è molto grande con un totale di 68 personaggi giocabili, e che aumenterà con l’arrivo di 5 personaggi DLC di cui non sappiamo ancora nulla – seppur alcuni possiamo immaginarceli.

Tralasciando le varianti degli stessi personaggi, ogni eroe/villain ha un proprio stile di combattimento e delle mosse uniche. Inoltre, in aggiunta al combat system del One’s Justice, qui è stata inserita la barra del Rising, ovvero un alterazione di stato temporaneo, alla Naruto Ultimate Ninja Storm per intenderci, in cui il personaggio cambia aspetto e modifica le mosse speciali e di movimento. Per farti un esempio, Dabi può attivare le fiamme dell’ossessione che gli autoinfliggono del danno, ma al tempo stesso diventa più difficile farlo vacillare.

My Hero Academia All's Justice Recensione Rising
La meccanica Rising modifica l’aspetto dei personaggi e ne amplifica le mosse.

Una meccanica dal grande potenziale e che ho trovato davvero in sintonia con il sistema di combattimento generale. I comandi sono rimasti gli stessi, così come la loro esecuzione che definire legnosa è anche poco. Comunque sia, per rendere l’azione più frenetica e fluida, per quanto possibile, sono stati aggiunti i comandi moderni che permettono di avviare combo lunghe e complesse che terminano, qualora possibile, la mossa Plus Ultra base. Inoltre, i comandi moderni attivano automaticamente le combo con i sidekick che altrimenti dovremo chiamare noi manualmente.

Ciò che invece mi ha lasciato più perplesso è la rimozione delle mosse finali Plus Ultra – quelle con i filmati – che era un po’ il fiore all’occhiello della serie. Qui abbiamo solamente una mossa speciale che si attiva una volta che abbiamo riempito la barra della special e premuto una combinazione di tasti molto semplice. Ho come l’impressione che la barra del Rising abbia in qualche modo sostituito le mosse finali per spingere di più su questa meccanica per risolvere gli scontri.

Comparto grafico svecchiato… ma le animazioni?

My Hero Academia All’s Justice ha un buon comparto grafico e rimane molto fedele all’anime, specialmente durante le cutscene. Tuttavia, la grafica inizia un po’ a vacillare nelle fasi esplorative della città a causa di un effetto blur molto esagerato sullo sfondo. Non ho riscontrato cali di frame rate, mantenendo dunque un ottimo comparto tecnico.

Discorso diverso, invece, per le animazioni. Venendo da altri titoli come Demon Slayer o Naruto Ultimate Ninja Storm, la differenza è decisamente netta tra le due produzioni. All’s Justice ha delle animazioni del tutto innaturali, con personaggi che eseguono mosse contorte e imprecise.

Dopo sei anni mi sarei aspettato un rinnovo completo sotto questo punto di vista, e anzi vedere alcune animazioni riciclate mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Se in futuro la serie continuerà spero solamente che Byking rinnovi anche il suo engine per lavorare su delle animazioni più in linea con quelle di CyberConnect2.

My Hero Academia All's Justice Recensione Plus Ultra
Il character design è impeccabile e curato nei minimi dettagli.

My Hero Academia All’s Justice Recensione | Conclusione

My Hero Academia All’s Justice è un buon terzo capitolo. Il titolo mantiene salde le radici della saga, ma ne rinnova il gameplay con un combat system decisamente più adrenalinico e soddisfacente. Sebbene la meccanica del Rising abbia un grande potenziale, la sua inclusione a scapito delle mosse Final Plus Ultra lascia l’amaro in bocca. È come se mancasse la conclusione epica durante gli scontri.

Nonostante una struttura ancora embrionale, l’esplorazione segna un’importante evoluzione per la serie, riuscendo a far coesistere organicamente la routine dell’eroe e gli scontri con i villain. Sebbene una maggiore varietà e quantità di missioni secondarie avrebbero giovato all’esperienza complessiva, ho apprezzato il coraggio del team di sviluppo nel battere un sentiero ancora inesplorato.

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7
Il miglior gioco di My Hero Academia attualmente disponibile

Pro

  • Ricrea alla perfezione i momenti della FINAL SEASON
  • Roster grande e variegato
  • Graficamente buono
  • Il free roaming aggiunge un tocco di personalità che mancava alla serie...

Contro

  • Perché togliere le mosse Finali Plus Ultra?
  • Il combat system rimane poco profondo e sbilanciato
  • Animazioni nei combattimenti antiquate
  • ...ma rimane molto basilare e fine a sé stesso
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