Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection Anteprima

Il ritorno del RPG a tema Monster Hunter è in arrivo su PC e Console

monster hunter stories 3 rathalos e leo

Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection è il terzo capitolo spin-off dell’omonima saga Monster Hunter, sviluppato e distrubuito da Capcom. Uscirà il 13 marzo 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC Steam.

Il terzo capitolo resta sotto la direzione di Kenji Oguro, già director dei primi due capitoli della saga usciti nel 2016 e nel 2021. Siamo quindi a 10 anni dalla nascita di questo spin-off che ha saputo diversificare e reinterpretare con successo il nome di Monster Hunter.

Ho avuto l’opportunità di provare in anteprima Monster Hunter Stories 3 per PC su Steam, con una quantità di contenuti superirore a quella della demo rilasciata di recente dalla casa. Cosa ne penso? Ve ne parlo subito!

Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection Anteprima

Gli eventi di Monster Hunter Stories 3 sembrano essere slegati da quelli dei precedenti capitoli. A differenza dei primi due giochi che, pur con protagonisti diversi, erano fortemente interconnessi; questa volta sembra che la storia sia totalmente nuova.

Alcuni elementi, però, rimangono invariati. I protagonisti, per esempio, sono ancora una volta un Rathalos e il suo Rider, che in questo caso sarà anche un Renger; e, ancora una volta, ci troveremo in un lato del mondo dove i cacciatori sono molto più che una rarità.

Cos’è un Rider? Se non hai mai giocato agli spin-off di Monster Hunter, un Rider è qualcuno che usa le proprie abilità, grazie a una pietra speciale, per far nascere i Wyvern dalle uova e trasformarli in fedeli alleati con cui vivere in armonia e combattere se necessario.

monster hunter stories 3 status
Schermata scelta personaggi

Per rinnovare questa formula già vista nei primi due capitoli, questa volta il protagonista sarà anche un Renger. Un Renger è una persona incaricata di trovare e far nascere Wyvern a rischio di estinzione, per poi reintrodurli nei loro habitat allo scopo di ripopolare l’area.

Questo è necessario poiché un evento soprannaturale sta cristallizzando diverse specie, portandone alcune all’estinzione. Di conseguenza, è necessario un gruppo specializzato per gestire la situazione e prevenire la distruzione dell’ecosistema.

Ma questo è solo un aspetto del tema trattato in Monster Hunter Stories 3. Il gioco ha fatto un passo avanti significativo in termini di narrazione, acquisendo maggiore maturità e profondità nei temi trattati, pur mantenendo l’allegria tipica della saga.

Il protagonista della storia è Leo, il principe del regno di Azuria. Il suo compagno è un Rathalos particolare, ottenuto quando era bambino. Il Rathalos era ritenuta una razza ormai estinta, quindi il ritrovamento di un uovo sarebbe dovuto essere un evento di buon auspicio, ma alla schiusa dell’uovo vennero fuori due Rathalos gemelli, il che preannunciava una futura catastrofe.

Pertanto, uno dei due Rathalos doveva essere eliminato per evitare l’orrenda profezia. Tuttavia, la regina, madre di Leo, decise di salvare il secondo cucciolo e fuggire dal regno, diventando agli occhi di tutti una traditrice.

monster hunter stories 3 intro
Pronti a entrare nel regno di Monster Hunter Stories 3?

Attualmente Azuria sta affrontando le prime crisi dello sconvolgimento dell’ecosistema, mentre il regno vicino, Vermeil, essendo stato colpito ancora più duramente da questa crisi, cerca il supporto e il consenso di Azuria per accedere a un’area del mondo interdetta a cui Azuria nega l’accesso a causa di un antico patto.

Sebbene il re di Azuria sia buono e disponibile, è anche leale ai suoi impegni e non può acconsentire alla richiesta di Vermeil. Di conseguenza, Vermeil si sente spinta a dichiarare guerra ad Azuria per i propri interessi e per la propria sopravvivenza.

Di conseguenza, Leo si trova ad affrontare il peso della guerra, la responsabilità del futuro del regno e la macchia di essere considerato il figlio della traditrice. La somma del tutto ci fa capire di quanto sia articolato il nostro protagonista che dovrà intraprendere un viaggio alla ricerca di risposte sulla madre e alla scoperta della causa scatenante del disastro naturale in corso al fine di evitare la guerra con Vermeil.

L’evoluzione del gioco per le nuove piattaforme

Un tratto distintivo che differenziava la saga degli Stories era la grafica semplice in stile deformed sia dei personaggi che dei compagni Monstie (nome dei Wyvern alleati). Dato che il primo capitolo uscì per Nintendo 3DS, era chiaro che il gioco si rivolgeva ad un pubblico diverso ed era limitato dalle capacità della console.

Monster Hunter Stories 3, invece, si presenta in una veste completamente rinnovata. Abbandona il suo stile precedente per un tono più serio, con modelli più dettagliati e proporzioni più accurate nella rappresentazione dei Wyvern rispetto sia ai personaggi sia al mondo di gioco.

monster hunter stories 3 mappa azuria
L’esplorazione ha un altro gusto

Tutto acquisisce una rappresentazione diversa dal passato adottando uno stile più classico degli RPG anime, con palette di colori e costumi che ricordano un po’ lo stile dello Studio Ghibli.

Nonostante questo cambiamento, il gioco non diventa un open world. Piuttosto mantiene un sistema di mappe collegate tra di loro di varie dimensioni. Alcune aree sono regioni relativamente vaste, mentre altre sono una serie di corridoi che collegano le regioni.

In generale, si tratta di un notevole passo avanti sotto ogni aspetto, che da una bella svecchiata al gioco che si presenta rinnovato e piacevole da vedere, ma sopratutto, da giocare.

Passato e Presente

Come ho accennato, la maggior parte delle caratteristiche distintive dello spin-off sono rimaste quasi invariate. Il sistema di combattimento, ad esempio, viene riportato fedelmente, con alcune variazioni a rinnovarlo un po’.

In sostanza si tratta dello stesso sistema sasso-carta-forbice di un tempo, in cui dobbiamo scegliere il tipo di attacco: Tecnica, Potenza o Velocità, che si contrapporrà al tipo di attacco scelto dal nemico. Se la scelta sarà la stessa, ci sarà un scambio di danno tra le due parti. Altrimenti, il vincitore infiggerà il proprio danno bloccando l’attacco nemico.

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Vecchie regole, interfaccia nuova

Naturalmente, questo vale per gli attacchi base e non per le abilità. Queste avranno sempre effetto e, anzi, ci troveremo a dover compiere una serie di azioni per impedire l’attivazione di un’abilità particolarmente potente.

Restano le funzioni “In Sella” per cavalcare il Monstie e usare attacchi speciali in combinazione, la possibilità di scambiare fino a tre armi durante il combattimento e resta anche la meccanica della distruzione delle parti del Wyvern.

Tra le novità troviamo i Wyvern Indomiti, che richiedono strategie specifiche per essere sconfitti. Questi hanno dei cristalli sopra il corpo che vanno distrutti per evitare l’uso di attacchi più potenti e contrattacchi pericolosi.

Le tane e gli habitat

Le tane hanno subito delle grosse modifiche. Pur rimanendo visibili in mappa e accessibili come prima, questa volta all’interno non ci sarà un piccolo dungeon, ma direttamente la stanza del nido. Se da un lato è una soluzione comoda, dall’altro l’ho trovata una soluzione un po’ pigra a una meccanica che poteva essere tranquillamente rivoluzionata.

Nonostante ciò, viene introdotta una meccanica di gioco per la gestione degli habitat. Le mappe più ampie, le regioni, saranno divise in sezione, ognuna delle quali rappresenta un habitat. Dovremo quindi intervenire sulla ripopolazione degli habitat raccogliendo uova, facendole schiudere e liberando i Mostie nel loro habitat naturale.

monster hunter stories 3 riporola habitat
Salva il mondo dalla devastazione

Così facendo, aumenterà la probabilità di trovare quel Wyvern in natura, o tra le uova, sbloccheremo nuove varianti (ad esempio, liberando qualche Rathian, sbloccheremo la Rathian Rosa) e aumenteremo la rarità delle uova all’interno delle tane.

Portando una specie a rango S, troveremo più facilmente uova di quel Wyvern di rango S, ottenendo così compagni di squadra con un maggiore potenziale. Il rango varia da C a S. Si tratta di una novità interessante che ci porterà a grindare un po’ in gioco, distraendoci piacevolmente dall’obiettivo principale.

In definitiva

Tirando le somme, posso affermare con assoluta certezza che Monster Hunter Stories 3 è stata una vera e propria sorpresa. Non mi aspettavo un’evoluzione così in positivo del gioco. Le vecchie meccaniche non sono state semplicemente riproposte, ma si sono evolute in qualcosa di nuovo e più profondo, ad eccezione della gestione delle tane.

La cosa che mi ha maggiormente sorpreso è stata la scoperta di una storia più matura e profonda rispetto al passato, che ha alimentato il mio interesse a proseguire nel gioco, nonostante le tentazioni nel fermarsi a cercare ogni Mostie disponibile.

Draghi anziani? Io non ho detto nulla, ma la demo l’abbiamo provata tutti. Ora non ci resta che attendere l’uscita del gioco completo, nella speranza di cofermare tutte le prime impressioni! Dal regno di Azurie è tutto, un Miaosaluto e a presto per la recensione di Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection.

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