Terremoto nella dirigenza in casa Microsoft
La dirigenza di Microsoft Gaming sta per cambiare per la prima volta dopo 38 anni.
Il gaming chief di Microsoft, Phil Spencer, si ritirerà dopo 38 anni trascorsi nella casa di Redmond, di cui 12 alla guida della divisione gaming. Al suo posto subentrerà l’attuale Chief Executive della divisione CoreAI, Asha Sharma. Insieme a Spencer lascerà anche la presidente di Xbox, Sarah Bond, che molti indicavano come possibile erede alla guida del settore. Nel frattempo, l’attuale responsabile degli Xbox Game Studios, Matt Booty, è stato promosso a vicepresidente e responsabile dei contenuti, ruolo in cui collaborerà a stretto contatto con la nuova gaming chief Sharma.
Spencer ha dichiarato di aver comunicato la propria volontà di ritirarsi al CEO di Microsoft, Satya Nadella, già lo scorso autunno. L’obiettivo è iniziare un nuovo capitolo della sua vita, restando comunque in un ruolo consultivo per tutta l’estate al fine di facilitare la transizione verso Sharma.
Entrato in Microsoft come stagista nel 1988, Spencer ha ricoperto diversi incarichi fino a diventare dirigente dei Microsoft Game Studios nel 2003. Nel 2014 è stato nominato Head of Xbox, guidando l’azienda in un periodo complesso segnato dalle difficoltà legate al lancio di Xbox One e Kinect. Negli anni successivi ha avuto un ruolo chiave nella strategia di espansione del brand, contribuendo al lancio di Xbox Game Pass, all’acquisizione di Bethesda e alla fusione con Activision Blizzard, oltre a supervisionare il lancio dell’attuale generazione di console Microsoft.
Phil Spencer è stato senza dubbio una figura centrale nella storia recente di Microsoft Gaming, capace di condurre il settore attraverso momenti critici ma anche attraverso alcune delle operazioni più importanti e ambiziose dell’industria videoludica contemporanea
Chi è Asha Sharma, la nuova gaming chief di Microsoft?

Asha Sharma è entrata in Microsoft soltanto due anni fa, dopo aver maturato esperienze professionali in Meta e Instacart. Nel suo nuovo ruolo di gaming chief, ha pubblicato un memorandum interno in cui ha annunciato il “ritorno” di Xbox e un rinnovato impegno nei confronti dei fan più appassionati del brand, a partire dalle console, per poi estendere la strategia a PC, dispositivi mobile e cloud.
Sharma ha inoltre dichiarato che l’azienda intende esplorare e sviluppare nuovi modelli di business per il settore gaming, tracciando anche una chiara linea di demarcazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In particolare, ha affermato che
“Con la monetizzazione e l’intelligenza artificiale che si evolvono e influenzano questo futuro, non inseguiremo l’efficienza a breve termine né inonderemo il nostro ecosistema con IA senza anima; I giochi sono e saranno sempre arte, creati dagli esseri umani e con la tecnologia più innovativa che ci viene fornita”.
A queste parole si aggiungono quelle del CEO di Microsoft di Nadella: “Ho parlato a lungo del gaming e del suo ruolo al centro delle nostre ambizioni per i consumatori; Sono entusiasta di come coglieremo l’opportunità che ci attende e definiremo il futuro, pur rimanendo ancorati a ciò che giocatori e creatori apprezzano”.
Questo cambiamento arriva in un momento particolarmente delicato per il marchio Xbox, che ha debuttato 25 anni fa e che oggi si trova ad affrontare un calo nelle vendite hardware e una progressiva apertura delle proprie esclusive verso altre piattaforme.
Negli ultimi anni la strategia dell’azienda ha subito una trasformazione significativa, culminata con il lancio della ROG Ally lo scorso anno, scelta influenzata anche dal successo della Steam Deck, che ha consolidato il mercato delle console portatili PC. Con questa mossa, Xbox ha fatto il suo ingresso nel segmento handheld.
Parallelamente, è attualmente in sviluppo una nuova console che dovrebbe seguire le orme tracciate dalla ROG Ally, progetto realizzato in stretta collaborazione con AMD e che punta a rafforzare ulteriormente la presenza del brand tra hardware tradizionale e soluzioni ibride.