Xbox Game Pass, per Asha Sharma è “troppo costoso per i giocatori”
La CEO della divisione gaming di Microsoft afferma che il servizio in abbonamento dovrà virare verso una maggior flessibilità.
Come ben sapete, Xbox Game Pass ha subito un ulteriore ritocco lo scorso ottobre, tra cui i rincari dei prezzi del Tier Ultimate e del PC Game Pass. Aumenti che hanno allarmato molteplici abbonati al servizio di Microsoft, tanto da ritenere il nuovo costo dell’Ultimate (26,99 euro) eccessivo.
Per un report del portale Bloomberg, la causa dell’aumento di tale Tier sarebbe dovuta alle mancate vendite di Call of Duty: Black Ops 6 avvenute grazie al suo ingresso nel catalogo del servizio in abbonamento. A prescindere dalle reali motivazioni, per molti quest’annuncio è stato una doccia fredda.
Come riportato da The Verge, Asha Sharma, da poco promossa a CEO della divisione gaming di Microsoft succedendo a Phil Spencer, ha affrontato la questione in una nota inviata internamente ai dipendenti, definendo eccessivo il costo del servizio per i giocatori e giocatrici nel breve termine.

Serve flessibilità al Game Pass, secondo Asha Sharma
Nella stessa nota, pur mettendo in evidenza la centralità del Game Pass nell’ecosistema Xbox, la Sharma suggerisce che l’attuale impalcatura e costo del servizio del colosso di Redmond dovranno ricevere importanti modifiche nel medio-lungo periodo.
Serve una ricetta perfetta tra valore e prezzo, ma soprattutto occorre una maggior flessibilità nel lungo termine secondo le parole della CEO, che ha inoltre aggiunto come il modello attuale del Game Pass non rappresenti quello finale.
Dalle dichiarazioni riportate nella nota non è chiaro se nelle intenzioni della Sharma ci sia l’ipotesi di un’effettiva riduzione dei prezzi o che stia pensando di introdurre nuovi Tier nel servizio. O ancora stia ragionando sull’aumentare il valore generale di quest’ultimo tramite l’ingresso di giochi di un certo tipo.
Oppure, tra le altre cose, potrebbero esserci importanti esclusi nel Game Pass in futuro, se teniamo conto del report di Bloomberg e delle numerose voci di corridoio emerse negli ultimi giorni riguardo la decisione di Microsoft di non inserire più Call of Duty nel servizio in abbonamento.
Qualunque sia la strada per il futuro, per Microsoft è un periodo davvero delicato e la Sharma avrà molto da lavorare con il resto del team al fine di migliorare ulteriormente il Game Pass.