I giochi esclusivi tra le principali ragioni di giocare su console, afferma un sondaggio di Circana
Nonostante il dato in calo rispetto l'anno precedente, le esclusive rimangono ancora il motivo principale dell'utenza di usufruire le console (almeno negli Stati Uniti).
Da sempre i giochi esclusivi per console sono stati il principale motivo per cui una persona sceglieva quale piattaforma optare tra Nintendo, Microsoft o Sony, a seconda dei propri interessi. Sebbene di questi tempi siano cambiate tante cose rispetto agli anni ’90 e i primi 2000, i giochi esclusivi restano ancora allettanti per l’utenza negli Stati Uniti.
Questo secondo quanto emerge in un sondaggio condotto nel primo trimestre da Circana riguardo il futuro dei videogiochi. Si osserva infatti che, nonostante il dato in calo se rapportato nello stesso periodo dell’anno precedente (41%, -8 punti percentuali), i giochi esclusivi rimangono ancora il motivo principale di usufruire le console tra il pubblico statunitense.
Il secondo motivo principale per cui le persone scelgono di giocare su una console è il fatto che amici e familiari ci giocano (38%, invariato). La terza motivazione è il fatto che una console è percepita come accessibile da usare insieme agli amici (37%, invariato), seguita poi da chi preferisce giocare in un contesto più casual (36%, -4 punti percentuali) e infine da chi ci trova più opzioni per comprare giochi fisici (24%, invariato).
I giochi esclusivi restano il cuore dell’esperienza console negli USA
Il sondaggio di Circana è stato evidenziato questa settimana da The Game Business, che ha esplorato il ruolo in evoluzione delle esclusive console in un periodo storico in cui, con Nintendo principale baluardo di tale filosofia, sia PlayStation sia Xbox sembrano star rimodulando le loro strategie in merito.
Sony starebbe riducendo il rilascio dei propri giochi esclusivi su PC, in particolar modo i single player. Quanto Microsoft, fresco della notizia del calo di prezzo di Xbox Game Pass, sta rivedendo l’attuale strategia di pubblicare le proprie esclusive su Nintendo Switch e PlayStation, come dichiarato settimane fa dalla neo-CEO della divisione gaming Asha Sharma.

Il direttore di The Game Business, Christopher Dring, commenta che ha senso che entrambe le aziende rivedano le loro strategie dopo sei anni dall’inizio della generazione Xbox Series X|S/PlayStation 5:
Rilasciare giochi PS5 single-player su PC sembra al momento relativamente a basso rischio. Ma con l’ascesa delle console portatili e console basate su PC (inclusa la prossima Xbox e la prossima Steam Machine), la disponibilità dei giochi esclusivi PlayStation su questi dispositivi potrebbe indebolire l’appeal dell’hardware Sony.
Quindi, la domanda è: ne vale la pena? I dati suggeriscono che, per molti dei suoi giochi, non lo è. I giochi PS5 su Steam, togliendo gli sparatutto live-service, semplicemente non vendono in grandi numeri.
La situazione per Xbox, secondo quanto affermato da Dring, è diversa a causa del crollo delle vendite delle console:
I margini di profitto dei giochi esclusivi Xbox sono influenzati dalla loro inclusione nel Game Pass. Mettere i suoi giochi su PlayStation amplia notevolmente il pubblico, ma quello stesso pubblico acquisterà i giochi a un prezzo elevato.
Xbox afferma che la sua “Stella Polare” sono giocatori attivi quotidiani. Pubblicare giochi su PlayStation aiuterà a far crescere quel numero, ma il problema è che avverrà ai danni della sua piattaforma e dei suoi servizi.
Nel suo promemoria allo staff, Xbox afferma che “costruirà una piattaforma globale che connetterà giocatori e creatori ovunque”. E il modo migliore per far usare a giocatori e giocatrici quella piattaforma globale è il metterci giochi che non possono trovare altrove.