The Witcher 3: Songs of the Past cosa sappiamo della nuova espansione
La nuova espansione di The Witcher 3: Songs of the Past è ufficiale
Giovedì 28 maggio è stata ufficializzata l’uscita della terza espansione dedicata a The Witcher 3: Wild Hunt. Dopo Hearts of Stone e Blood and Wine, il nuovo DLC dal nome Songs of the Past sarà disponibile dal 2027. Dopo “appena” 12 anni, CD Projekt Red è pronta ad aggiungere contenuti alla già più che corposa epopea dello strigo Geralt di Rivia, con una serie di aggiornamenti inevitabili sotto il punto di vista tecnico.
The Witcher 3: Songs of the Past, infatti, non sarà disponibile per gli hardware di vecchia generazione (PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch). Una scelta che rende presumibile una modifica anche dei requisiti minimi per PC. Nonostante questo, il gioco sarà comunque in grado di funzionare su GPU con meno di 6 GB di VRAM e 12 GB di RAM, anche se è stato deciso di abbandonare il supporto per Windows 10.
«Questo cambiamento non significa che il gioco non funzionerà su Windows 10. Significa che non possiamo garantirlo. Il nostro obiettivo non è quello di togliervi qualcosa. Il nostro obiettivo è quello di offrirvi il meglio nel miglior modo possibile», si legge in un post sul forum ufficiale.

The Witcher 3: Songs of the Past sarà indispensabile per The Witcher 4?
L’intenzione di CD Projekt Red è chiarissima: riportare quanta più utenza possibile a rivivere le “vibes” del mondo di The Witcher prima dell’uscita del nuovo capitolo. La risposta su come intendano farlo si trova proprio nella nuova espansione che, a quanto pare, fungerà da sorta di prologo a The Witcher 4.
Durante una conferenza incentrata prettamente sull’aspetto economico dell’azienda polacca, il co-CEO Michał Nowakowski si è lasciato andare ad alcune informazioni aggiuntive riguardo la connessione con il nuovo capitolo (che vedrà protagonista Ciri): «In un certo senso è un prologo, anche se non lo è in senso letterale».
Nonostante ci siano ancora diversi interrogativi sul futuro dell’espansione e del brand in generale, i piani di CD Projekt sembrano davvero ambiziosi. Con la programmazione di Songs of the Past e tre nuovi titoli previsti nell’arco di sei anni, i fan che hanno atteso novità dal 2015 saranno finalmente accontentati.