Virtua Fighter Crossroads Showcase, l’anteprima di una nuova era
Il picchiaduro di SEGA e RGG prende forma, ecco tutto quello che sappiamo su Virtua Fighter Crossroads.
Virtua Fighter Crossroads sarà il nome del nuovo capitolo della saga di VF, che è attualmente in sviluppo sotto la guida di RGG Studio e SEGA. Presentato per la prima volta con un breve teaser durante i Game Awards del 2024, il titolo si è finalmente mostrato in maniera più completa durante il Summer Game Fest 2026, grazie a un trailer e a un video showcase di ben 25 minuti.
Ci troviamo ufficialmente di fronte al sesto capitolo della saga: nonostante le mentite spoglie, le lettere V e I evidenziate nella parola “Virtua” all’interno del logotipo svelano chiaramente la vera identità del gioco. Non si tratterà quindi di un reboot, ma di un sequel diretto della serie attuale; un seguito che guarda al futuro e che punta su due parole chiave per reinventarsi e proporsi a un nuovo pubblico: realismo e innovazione.
Viartua Fighter Crossroads inizia lo showcase
A parlarci del nuovo progetto VF sono tre figure chiave del team: Riichiro Yamada (Producer e Creative Director), Ryo Shibasaki (Art Director) e Yohsuke Takeda (Battle Director). Il titolo viene presentato come una vera e propria fusione tra il genere avventura e il picchiaduro.
Non è una novità che i fighting game cerchino nuove vie per reinventarsi e rinnovarsi, né tantomeno è la prima volta che si tenta di associare una modalità storia alle lotte online. Ma la soluzione proposta questa volta da Ryu Ga Gotoku presenta molte differenze rispetto a quelle dei competitor come Mortal Kombat o Tekken.

Ad oggi la soluzione più classica consiste in una serie di cinematiche che sfociano nella battaglia di turno. L’approccio scelto per Virtua Fighter Crossroads trae invece forza dalla grande esperienza maturata con la serie Yakuza (Like a Dragon), dando vita a un ibrido tra un’avventura dinamica — che si potrebbe quasi accostare all’idea di un picchiaduro a scorrimento — fusa con l’esperienza tecnica del picchiaduro classico.
Per continuare a seguire l’ideali di intuitività e realismo però, il team sta concentrando al massimo le energie per mantenere quello stile che ha sempre distino VF dagli altri picchiaduro cercando però il giusto equilibrio che possa accontentare sia i nuovi giocatori che i professionisti con controlli realistici ma anche intuitivi.
Il giusto contesto
Per ottenere un’avventura immersiva in cui il giocatore si possa immedesimare totalmente, è fondamentale che il mondo risulti quanto più realistico possibile. Per mostrarci questo aspetto, nel trailer sono presenti alcuni ritagli di vita quotidiana attraverso brevi momenti di gameplay, nei quali muoveremo Cielo, protagonista di Virtua Fighter Crossroads, tra vie cittadine.
Il gioco si svolge a Vilasapara, una città immaginaria del Sud-Est asiatico in cui i combattimenti fanno parte della vita di tutti i giorni. Ed è proprio qui che emerge tutta la forza dello studio RGG: dalla immagine mostrate nel trailer, si nota come la cura e l’attenzione ai dettagli nella costruzione della città abbiano reso Vilasapara un luogo vivo e pulsante.

Vilasapara è una città corrotta, controllata dal crimine organizzato, un luogo che ospita ogni genere di vizio; eppure, nonostante le ingiustizie e la violenza, le persone che la abitano sono forti e resilienti. Si tratta, a tutti gli effetti, di un crocevia in cui si radunano persone da ogni parte del mondo.
Per la realizzazione degli ambienti sono stati condotti approfonditi studi geografici sulle regioni che hanno fatto da spunto. L’obiettivo era ricreare un clima e un’atmosfera così fedeli da restituire concretamente l’impressione di esplorare una città vera.
A mio avviso tali obiettivi sono stati pienamente raggiunti: Vilasapara sembra restituire un contesto narrativo del tutto coerente con le intenzioni riversate in questo nuovo Virtua Fighter. I venditori ambulanti a bordo strada, i gruppetti di ragazzi che parlano tra loro, gli elementi urbani logori e le vie sporche contribuiscono a creare uno scenario incredibilmente autentico e immersivo.
Battle System
Virtua Fighter per sua natura è sempre stato un picchiaduro con scontri 1vs1 ma, esplorando questa nuova idea di fusione tra un sistema di combattimento che ne ricordasse le radici e i nuovi elementi di azione-avventura, una domanda è nata spontaneamente negli sviluppatori: cosa sarebbe successo espandendo il concetto a sfide contro più avversari contemporaneamente?
Trovare nuove idee non è sempre facile, e non è detto che poi queste funzionino come immaginato. Per la realizzazione di un nuovo battle system che fosse innovativo, ma che al contempo non snaturasse la ricerca di realismo tipica della serie, il team ha cercato di lavorare su alcuni aspetti chiave come l’uso della telecamera e dei comandi.

Se pensiamo a una lotta contro più nemici, la mente va subito a una visuale a campo largo che permetta di tenere d’occhio l’intera area. In Virtua Fighter Crossroads non sarà così: la telecamera infatti ruoterà insieme al protagonista, mantenendo una visuale laterale che richiama il classico picchiaduro 1vs1 mantenendo il focus sia sul personaggio sia sul bersaglio corrente.
Anche la scelta del parco mosse resta quanto più canonica possibile rispetto a quella della serie, preservando lo stile realistico che contraddistingue VF dagli altri giochi di combattimento. Ci troviamo probabilmente di fronte a una grande evoluzione del genere, capace di unire in maniera pulita e divertente l’anima del picchiaduro tecnico e quella del gioco d’azione.
I protagonisti di VF6
Virtua Fighter Crossroads racconterà la storia di quattro nuovi personaggi, anche se al momento si conoscono i nomi di due soli protagonisti: Cielo Salinas e Stella Bridge. Ognuno di loro avrà il proprio percorso da seguire, scandito da missioni principali e secondarie; le loro strade si incroceranno spesso, ma ciascuno avrà i suoi obiettivi personali.
Una delle più grandi sfide per un franchise così longevo — nel caso di VF parliamo di oltre 30 anni di storia — è il cambio del protagonista. Nel corso del tempo i giocatori si affezionano inevitabilmente ai personaggi che hanno seguito per anni, e spesso diventa difficile digerire un simile cambiamento.

“Non si deve restare feriti né ferire. Su questo principio si basano le arti marizali. Ma chi invece, viola questo principio usando la propria forza per fare del male agli altri deve essere punito! Io t’insegnerò che non s’infrangono le regole sacre delle arti marziali!”
Nei capitoli precedenti il volto della serie è sempre stato Akira Yuki con il suo Bājíquán (Hakkyoku-ken), ma per Crossroads il team ha deciso di compiere un importante passo in avanti, affidando questo ruolo centrale a Cielo Salinas, un giovane ragazzo del Paraguay esperto di MMA.
Esattamente come per la creazione del mondo di gioco, anche un’attenta cura del character design è fondamentale per il successo dell’opera, e in questo caso specifico diventa ancora più cruciale. Definire le origini di Cielo, i suoi gusti, i dettagli della sua educazione, l’ambiente in cui è cresciuto, il suo abbigliamento, i tatuaggi, siano tutti questi dettagli espliciti o sfumati, devono riuscire a tratteggiare un personaggio credibile e reale, capace di fare breccia nel cuore dei giocatori.
Solo il tempo potrà dirci se RGG e SEGA riusciranno in questo intento, non ci resta che aspettare l’uscita di Virtua Figheter Crossroads nel 2027 per poter valutare totalmente questo aspetto.
Ad ogni modo, trattandosi di un vero e proprio sequel della saga, i personaggi storici non mancheranno. Sono già stati confermati Akira Yuki, Pai Chan e Wolf Hawkfield, mentre nel trailer si intravedono i primi segni lasciati da altre icone come Kage-Maru, Jacky Bryant e Jeffry McWild. Nel contesto del gioco, alcuni di questi personaggi sono considerati delle vere e proprie leggende, tanto che la città ha dedicato loro persino dei murales.
Nel video introduttivo possiamo vedere come Cielo si affermi fin da subito nel suo ruolo di nuovo protagonista, sfidando queste leggende in un combattimento immaginario. La sequenza trova il suo culmine in una bellissima scena che simboleggia il passaggio del testimone: Akira Yuki sulla sinistra e Cielo sulla destra si scambiano un pugno frontale, richiamando la classica schermata di scontro tra il Player 1 e il Player 2. Subito dopo, la telecamera ruota per mettere in primo piano il volto del nuovo protagonista, lasciando in secondo piano, sullo sfondo, Akira di spalle. Credo che il team non avrebbe potuto sottolineare questo cambio generazionale in modo migliore.

A convincermi meno è la scelta dei nomi di alcuni personaggi, sia primari che comprimari. Nomi come Cielo, Stella e Divina mi suonano come scelte un po’ banali e poco ricercate che, a mio parere, difficilmente riusciranno a rimanere memorabili nel tempo.
La modalità Versus, la base dei Picchiaduro
In Virtua Fighter Crossroad non mancherà la modalità versus; in questa, promette Riichiro Yamada, i fan del genere si sentiranno assolutamente a casa. Sebbene si stia dando una grande importanza alla componente narrativa, l’aspetto più classico del gioco non verrà affatto tralasciato e si potrà accedere alla modalità Versus in qualsiasi momento per iniziare subito a combattere.
Spesso la saga di VF viene percepita come un’esperienza dalle meccaniche particolarmente complesse. Con questo nuovo capitolo, l’idea è quella di rendere il gioco più accessibile attraverso comandi più intuitivi, così da aprire le porte ai neofiti, pur mantenendo intatta quella profondità indispensabile per la rigiocabilità e che resta un nodo cruciale per l’ecosistema competitivo.

L’idea iniziale del team è stata quella di realizzare un sistema di combattimento estremamente realistico. Un esempio lampante è la guardia: a seconda del colpo da parare, il personaggio dovrebbe compiere un movimento del corpo differente. Si è cercato quindi di trasferire tutta questa varietà nel gameplay, inseguendo sempre il giusto equilibrio visivo e strutturale, soprattutto vista l’enorme quantità di mosse disponibili, la loro profondità e la loro complessità. Far coesistere tutti questi elementi non è certo semplice e, chiaramente, gli sviluppatori saranno dovuti scendere a compromessi e avranno dovuto rinunciare a qualcosa.
I pilastri fondamentali su cui si è basato lo sviluppo del gameplay sono essenzialmente tre: il primo è la tecnica, la precisione nell’inserimento dei comandi e velocità d’azione; il secondo riguarda la conoscenza delle combo per poter massimizzare i danni; l’ultimo, infine, si concentra sulla capacità del giocatore nel leggere le mosse dell’avversario. Sfruttando appieno questi tre elementi, si potrà godere al massimo dell’esperienza di Virtua Fighter Crossroad.
Il team di sviluppo: World Building e Writier
Per la creazione e la scrittura di questa nuova avventura, RGG ha raccolto un team di scrittori di tutto rispetto con Brad Kane alla guida del progetto. Ecco una breve lista per farvi un’idea delle personalità coinvolte:
- World Building Supervisor: David Hayter
- X-Men
- Watchmen
- Wolves
- Lead Writer: Brad Kane
- As Dusk Falls (Lead Writer)
- Ghost of Tsushima (Writer)
- You vs. Wild: Out Cold (Writer/Co-Producer)
- Scenario Director: Tsuyoshi Furuta
- Like A Dragon Series
- Judgment
- Lost Judgment
- Scenario Writer: Shinji Yamamoto
- Persona5 Royal
- Persona 5
- Persona 4: Dancing All Night
- Persona 3
- Shin Megami Tensei IV
- Shin Megami Tensei: Devil Summoner 2: Raidou Kuzunoha vs. King Abaddon
Le premesse per un capolavoro sembrano esserci tutte, e l’hype non può che salire nell’attesa del ritorno di un picchiaduro assente dalle scene da più di un decennio. RGG Studio sembra stia prendendo il progetto molto seriamente, e chissà che non ci si trovi davanti alla prima vera evoluzione del concetto di picchiaduro a scorrimento; una modalità storia di questo tipo potrebbe riavvicinare al genere tutti quei giocatori meno interessati alle competizioni online, ma desiderosi di godersi un’ottima avventura in single-player.



