Final Fantasy Resonance, la rinascita della saga in HD-2D

Final Fantasy Resonance è ufficiale. Scopriamo il nuovo RPG a turni in HD-2D di Square Enix senza gacha in arrivo su console e PC.

Final fantasy resonance editoriale cover
Final Fantasy Resonance Cover

Il recente Nintendo Direct ha regalato diverse sorprese a tutti gli appassionati dei giochi di ruolo giapponesi. Square Enix ha infatti svelato al mondo non solo un nuovo trailer di Kingdom Hearts 4 (qui trovate il nostro approfondimento) ma ha svelato ufficialmente anche Final Fantasy Resonance, il primo capitolo della serie realizzato con la tecnologia HD-2D.

Grazie a una corposa prova esclusiva della durata di circa tre ore pubblicata dalla redazione di IGN abbiamo potuto conoscere i primi dettagli della nuova produzione della casa dei Chocobo. Non si tratta di un semplice spin-off, ma di una vera e propria dichiarazione d’amore verso le radici della saga, pensato per gli amanti dei combattimenti a turni e dell’esplorazione vecchio stile.

La data di lancio inoltre è già stata annunciata ufficialmente: Final Fantasy Resonance arriverà su tutte le piattaforme il prossimo 22 ottobre 2026. L’intera operazione nasce dalle ceneri di Final Fantasy Brave Exvius, celebre titolo mobile che ha chiuso i battenti nel 2025 dopo dieci anni di onorata attività.

Final fantasy resonance editoriale rain
La trama di Final Fantasy Resonance parte dalle basi di Brave Exvius.

Quindi Final Fantasy Resonance è il remake di Brave Exvius? Non proprio…

Gli sviluppatori hanno chiarito che non ci troviamo di fronte a una pigra conversione o a un remake fedele. Il team ha infatti preso la ricca base narrativa della prima stagione del gioco mobile e ha ricostruito da zero l’intero mondo di gioco, le meccaniche di combattimento e i sistemi di progressione. Si tratta di una trovata molto intelligente per preservare un’ottima storia e portarla a un nuovo pubblico.

La trama di Final Fantasy Resonance affonda le sue radici nei miti classici che hanno reso celebre la saga in tutto il mondo. Il giocatore segue le peripezie di Rain, un giovane cavaliere proveniente dal florido Regno di Grandshelt che vive un rapporto conflittuale con il padre. Al suo fianco si schiera immediatamente un gruppo di comprimari interessanti e ben caratterizzati.

Troviamo innanzitutto Lasswell, un cavaliere d’élite estremamente schietto nonché migliore amico d’infanzia del protagonista. A loro si unisce Lid, un’aspirante ingegnera navale che ricalca le caratteristiche dei vecchi Cid degli altri capitoli. Infine il gruppo accoglie Fina, una misteriosa evocatrice affetta da amnesia e strettamente legata ai cristalli magici che preservano l’equilibrio del pianeta.

La squadra si ritroverà unita nella lotta per proteggere queste reliquie divine dalla distruzione per mano del malvagio gruppo Veritas of the Dark. L’universo di gioco è suddiviso in continenti separati da immensi oceani, promettendo una varietà di ambientazioni davvero notevole. Durante la prova sul campo i nostri colleghi hanno potuto visitare la suggestiva Fucina dei Nani, con il tono generale dell’avventura che è apparso inizialmente giocoso e spensierato.

La struttura ludica di Final Fantasy Resonance ricalca da vicino la filosofia dei recenti remake della saga di Dragon Quest in questo senso, ma non mancheranno risvolti narrativi decisamente più oscuri. I dungeon si sviluppano come intricati labirinti ricchi di enigmi e sezioni speciali, come una concitata fuga a bordo di un treno merci in corsa. I boss mostrano un design davvero riuscito che fonde elementi fantasy a tecnologie meccaniche.

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Final Fantasy Resonance utilizza la celebre tecnologia HD-2D.

Il ritorno allo storico combattimento a turni

Sul fronte del gameplay, Final Fantasy Resonance compie una scelta singolare, abbandonando completamente il sistema Active Time Battle in favore di un combattimento a turni puro e strategico. L’ordine d’azione dei personaggi e dei nemici è costantemente visibile nella parte superiore dello schermo, permettendo di pianificare ogni mossa con precisione.

Le battaglie ruotano ancora una volta attorno alla gestione delle debolezze elementali degli avversari. Ogni creatura è dotata inoltre di un indicatore di stordimento che si riempie rapidamente quando subisce attacchi magici o fisici verso cui è vulnerabile. Questa meccanica riprende e adatta i concetti di stagger visti in capitoli come Final Fantasy XIII e il più recente Final Fantasy VII Remake, inserendoli in un contesto bidimensionale.

Una volta che il nemico viene tramortito, il giocatore ottiene preziosi turni extra all’interno di una speciale fase bonus. Sfruttare queste finestre temporali permette di inanellare una serie inarrestabile di colpi devastanti prima della reazione avversaria. La composizione del party diventa quindi un elemento cruciale poiché è fondamentale coprire la più ampia gamma possibile di elementi magici per non farsi trovare impreparati.

La pixel art di Final Fantasy Resonance durante i combattimenti sembra ancora più rifinita che in passato e mostra animazioni rinnovate e un taglio cinematografico che rende ogni scontro uno spettacolo visivo per gli occhi. Il ritmo di gioco sembra premiare la pianificazione tattica sopra ogni cosa, distanziandosi nettamente dalla frenesia dei capitoli moderni della serie.

Final fantasy resonance editoriale combat
Il combat system di Final Fantasy Resonance riprende la tradizione della saga.

Le Vision: il potere dei protagonisti del passato

La caratteristica più affascinante del sistema di personalizzazione di Final Fantasy Resonance è rappresentata però dalle Vision, entità spirituali equipaggiabili dai personaggi che offrono poteri unici. Queste figure non sono altro che le manifestazioni dei guerrieri più celebri dell’intero universo di Final Fantasy. Ciascun membro del gruppo può equipaggiare queste entità per ottenere abilità e magie aggiuntive senza andare a sostituire le mosse originarie del personaggio.

Durante le prime ore di gioco sono apparsi campioni leggendari come il Guerriero della Luce, Terra di Final Fantasy VI, Cloud di Final Fantasy VII, Zidane di Final Fantasy IX, Shantotto di Final Fantasy XI e Y’shtola di Final Fantasy XIV. Utilizzare la Vision di Cloud garantisce ad esempio potenti attacchi fisici e incantesimi di elemento tuono, mentre Y’shtola mette a disposizione magie d’acqua e potenti cure.

Ogni singola Vision possiede inoltre un proprio percorso di crescita che guadagna punti esperienza e sale di livello quando viene impiegata attivamente in battaglia. Il sistema offre alberi delle abilità tramite i quali sbloccare bonus passivi e attacchi speciali, offrendo una libertà di personalizzazione che ricorda da vicino quella del sistema di classi di Final Fantasy V.

Il produttore Keisuke Nakashima e il regista Hiroto Furuya hanno confermato che il quinto capitolo della serie è stato per loro un’importante fonte di ispirazione. Il giocatore in Final Fantasy Resonance è costantemente stimolato a cercare l’abbinamento perfetto tra le caratteristiche proprie del personaggio e i poteri della Vision, adattando così la squadra a qualsiasi tipologia di sfida o boss presente nei dungeon.

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Le Vision di Final Fantasy Resonance richiamano il potere dei vecchi protagonisti.

Un tributo alla storia di Final Fantasy

Le Vision non servono solo ad ottenere nuove abilità , ma assumono un ruolo fondamentale anche nell’attivazione delle spettacolari tecniche Resonance, da cui il gioco prende il nome. Quando il giocatore riesce a stordire contemporaneamente tutti i nemici presenti sul campo di battaglia è possibile scatenare un devastante attacco finale.

Questa mossa speciale unisce le forze delle quattro Vision equipaggiate dal gruppo infliggendo danni ingenti e curando anche i membri della squadra. L’attivazione di questa tecnica è accompagnata da spettacolari filmati realizzati in computer grafica che richiamano lo stile delle storiche evocazioni dei primi capitoli per PlayStation. Sebbene il contrasto tra i filmati e la pixel art possa generare un iniziale momento di spaesamento, l’impatto visivo resta di altissimo livello.

Final Fantasy Resonance riserva un trattamento speciale al personaggio di Fina, che rappresenta l’unica vera evocatrice del gruppo, ed è quindi in grado di richiamare in campo gli iconici Esper. All’inizio dell’avventura la fanciulla potrà contare solo sul supporto di Siren, ma altre creature leggendarie come il dio del fulmine Ramuh potranno essere reclutate superando i complessi dungeon opzionali sparsi per la mappa.

Sconfiggere questi colossi in spettacolari e impegnative boss battle ricorda molto a vicino lo stile dei vecchi capitoli della saga, e gli sviluppatori hanno anche confermato che l’esplorazione del mondo farà felici i fan storici attraverso speciali santuari in cui assistere a montaggi onirici di scene dei vecchi capitoli, per i quali bisognerà però superare dei quiz a tema che metteranno alla prova la conoscenza della trama della saga.

Longevità e cura sonora per un progetto che ha convinto pienamente

La cura riposta da Square Enix in Final Fantasy Resonance sembra essere ben oltre quella dedicata ad un mero spinoff, e si riflette anche nella discreta offerta in termini di contenuti e longevità. Secondo le stime dichiarate dagli sviluppatori infatti la sola campagna principale richiederà circa 40 ore per essere portata a termine, che raddoppierà per coloro che decideranno di dedicarsi a completare al 100% l’avventura.

Anche il comparto sonoro si preannuncia essere di altissimo livello, alternando i celebri leitmotiv di Brave Exvius a ben 33 tracce originali scritte appositamente per l’occasione. Final Fantasy Resonance dimostra quindi come la strada della pixel art e del recupero delle formule classiche sia ancora incredibilmente efficace e richiesta dal pubblico.

Il successo della serie Octopath Traveler ha tracciato una via che Square Enix sta giustamente seguendo anche per il suo brand più importante. L’idea di recuperare le ricche trame nate sui dispositivi mobile e portarle in un formato tradizionale è un’idea davvero intelligente e ven pensata. Non ci resta che attendere il prossimo ottobre per immergerci nuovamente in un mondo di cristalli ed eroi leggendari.a

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