Monolith Soft: anno fiscale 2025-2026 in positivo, cresce il numero dei dipendenti

Tra i numerosi polveroni e scossoni di questi giorni, gli autori del prossimo Xenoblade Genesis stanno molto bene economicamente.

Xenoblade Genesis - Monolith Soft

In questi giorni abbiamo assistito a una sequela infinita di stravolgimenti aziendali, licenziamenti, chiusure di studi e decisioni un po’ particolari nell’industria videoludica. E poi c’è Monolith Soft, che nel mezzo di questo mare burrascoso è uno dei pochi colossi portatore di buone speranze. Ma vediamo nel dettaglio il perché.

Nel report finanziario relativo all’anno fiscale 2025-2026 terminato il 31 marzo scorso (via Gamebiz), lo studio autore della saga di Xenoblade Chronicles ha registrato un utile netto di circa 528 milioni di yen (2,84 milioni di euro all’attuale cambio). Si tratta di un dato che, rapportato a quello dell’anno fiscale precedente (487 milioni di yen), rappresenta un aumento dell’8,4%.

Non è tutto. Anche l’organico aziendale di Monolith Soft è cresciuto, arrivando a toccare quota 344 dipendenti. Tenendo conto dell’ultimo dato conosciuto risalente al 2024 (via Reddit), dove si contavano 299 persone, parliamo di un aumento di circa il 15% da allora fino a questa parte.

Durante l’anno fiscale concluso, Monolith Soft ha pubblicato Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition su Nintendo Switch 1, portato poi su Switch 2 ad aprile in un’edizione che ha fatto discutere per la resa del comparto visivo. In questo momento è al lavoro su altre edizioni Switch 2 di Xenoblade Chronicles: il primo capitolo è già disponibile, mentre a breve toccherà al secondo capitolo e verso fine anno sarà il turno del terzo capitolo.

Xenoblade Chronicles - Monolith Soft

Monolith Soft e le realtà nipponiche in ottimo spolvero

Quello che abbiamo visto in questi mesi sono vicende quasi senza precedenti. Xbox ha avviato una ristrutturazione totale, con diversi studi legati al brand coinvolti nel piano attuato da Asha Sharma. Sony che tra l’annuncio dello stop delle copie fisiche che ha generato enorme malcontento e le varie chiusure di studi di questi anni (Bluepoint Games tra i più recenti) sembra viaggiare lungo un percorso disseminato di tranelli.

Senza escludere inoltre Ubisoft e il suo reset, in generale si potrebbe andare avanti per ore con la lista. Tuttavia quando guardiamo nei confini giapponesi la situazione si capovolge del tutto. Per citare alcuni esempi noti, oltre a Monolith Soft e a Nintendo già trattato nel suo report Q4 di Switch 2 c’è Capcom in buona salute.

Come riportato dai suoi dati dell’anno 2025-2026, i ricavi netti sono cresciuti del 15,2% con vendite record di poco oltre 59 milioni di videogiochi. Steam ha contribuito per gran parte alla crescita della compagnia di Osaka generando il 20,7% dei ricavi totali.

In conclusione, tornando a Monolith Soft sicuramente la saga di Xenoblade Chronicles ha offerto una spinta importante allo studio, ormai interamente nelle mani di Nintendo dopo aver prelevato il 100% delle sue azioni. Anche il suo contributo allo sviluppo su altre opere come The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, Splatoon 3 e Mario Kart World ha permesso di ottenere buoni risultati. Adesso di nuovi progetti nel futuro di Monolith c’è l’attesissimo Xenoblade Genesis nel 2027.

Fonte
Vai alla scheda di Xenoblade Chronicles 3
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