The Mermaid Mask – Recensione PS5
Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.
Dopo la breve ma affascinante parentesi horror di Crow Country, SFB Games torna alle origini con un murder mystery punta e clicca dal titolo The Mermaid Mask. Sequel diretto di Tangle Tower, ma fruibile anche come titolo stand-alone, questa nuova avventura grafica vede il ritorno del Detective Grimoire e della sua collega Sally Spears alle prese con un caso decisamente singolare: un delitto a porte chiuse a bordo di un sottomarino.
The Mermaid Mask è a tutti gli effetti un whodunit basato sulla ricerca di indizi e sulla risoluzione di enigmi per individuare l’assassino, ricostruendo passo dopo passo le dinamiche del delitto. La storia mescola un pizzico di horror e tensione (grazie anche all’ottimo doppiaggio inglese e alla presenza dei sottotitoli in italiano) mantenendo però un’ottima dose di ironia nei dialoghi, perfettamente in linea con la tradizione della serie.
The Mermaid Mask – Recensione PS5
La storia di The Mermaid Mask attinge a piene mani dai classici gialli alla Agatha Christie, aggiungendo però quel tocco di assurdità ed eccentricità che caratterizzano l’universo di gioco. La vicenda si svolge a bordo del sottomarino Mortuga, un’imponente imbarcazione sommergibile appartenente al leggendario e misterioso Capitano Magnus Mortuga.
L’uomo viene ritrovato privo di vita all’interno di una stanza completamente sigillata dall’interno. Le circostanze della morte sono a dir poco bizzarre: sul corpo del capitano è presente una ferita da taglio, ma nessun’arma è stata rinvenuta sulla scena del crimine. L’unico oggetto estraneo individuato nella stanza è un antico calderone di pietra, la cui presenza infittisce ancora di più il mistero dietro questo omicidio.
Chi è stato? Qual è il movente? Sono le principali domande a cui i due detective cercano risposta non appena si imbarcano in questo folle caso. Con il sommergibile bloccato nel profondo blu e l’equipaggio costretto a una convivenza forzata, Grimoire e Sally si ritrovano calati in un micro-mondo claustrofobico ma incredibilmente variopinto.

Un mistery con tanta ironia…
Avendo un gameplay limitato dal genere d’appartenenza, The Mermaid Mask punta tutto sui tre principali cardini che rendono memorabile un’avventura grafica: la storia, i personaggi e gli enigmi. La storia è ben scritta e coinvolgente grazie anche all’ottimo doppiaggio inglese e la presenza dei sottotitoli in italiano.
Tuttavia, il ritmo subisce qualche battuta d’arresto a causa delle continue fasi investigative. Quando l’inventario si riempie di decine di indizi diversi, individuare l’oggetto specifico da mostrare a un sospettato per far avanzare l’indagine – e di conseguenza la storia – finisce per spezzare la fluidità dell’esperienza. Il gioco offre comunque dei suggerimenti che possono ridare il giusto ritmo alla narrazione.
A compensare questo rallentamento, però, ci pensa uno dei pregi migliori di questa produzione: il cast dei sospettati. Dallo scienziato eccentrico allo scrittore dal passato tormentato, ogni personaggio nasconde un groviglio di segreti, bugie e moventi incrociati. La stesura dei dialoghi raggiunge vette importanti in The Mermaid Mask, con continui botta e risposta tra Sally e Grimoire, che sono brillanti, freschi e genuinamente divertenti, capaci di alleggerire la tensione senza mai sminuire la serietà del caso.
Parlare con i sospettati non serve solo a raccogliere informazioni, ma sblocca continuamente nuovi dettagli e piste da seguire. Ogni indizio trovato nel sottomarino può essere mostrato a qualsiasi personaggio per osservarne le reazioni, scovando talvolta delle sottili contraddizioni nelle loro deposizioni.

…ma nessun rischio
Probabilmente il difetto principale di The Mermaid Mask risiede proprio nella sua componente ludica, nel gameplay per farla breve. Ovviamente non mi riferisco alla navigazione del menu o alla risoluzione degli enigmi, ma più alla completa assenza di rischio all’interno del gioco. Per inciso, non esiste il game over in The Mermaid Mask.
Troviamo anche qui, in una versione rivista e corretta, il sistema di formulazione delle accuse basato sulla composizione di frasi già presente in Tangle Tower. Quando il giocatore raccoglie abbastanza elementi, deve collegare le prove trascinando le parole corrette all’interno di una frase guida. In questo caso la soluzione è sempre e solo una, rendendo di fatto l’intera esperienza lineare e priva di un vero margine di errore.
Un sistema che premia più la casualità che l’intuizione del giocatore.
Struttura di gioco ed enigmi da risolvere
Dal punto di vista della struttura di gioco, The Mermaid Mask mantiene la celebre interfaccia punta e clicca ma introduce delle novità nel game design. L’esplorazione degli ambienti si svolge attraverso schermate statiche meravigliosamente illustrate, ricche di dettagli da esaminare e reperti da raccogliere.
Una delle novità più lodevoli riguarda l’interazione con gli oggetti chiave. Molti dei dispositivi e delle scatole misteriose rinvenute sulla nave possono essere manipolati in tre dimensioni. Alcuni oggetti possono essere ruotati, aperti oppure azionati, offrendo un senso di tattilità estremamente appagante.
Un altro punto a favore di The Mermaid Mask sono i puzzle e la loro risoluzione. Si tratta di veri e propri rompicapi ideati per far ragionare il giocatore senza farlo snervare. Così come per la fase investigativa, anche per gli enigmi il gioco offre qualche vago suggerimento, ma senza mai rivelare direttamente la soluzione finale.

Comparto artistico e sonoro eccellenti
The Mermaid Mask propone un ottimo comparto artistico e sonoro. Visivamente, il gioco mantiene la stessa qualità di Tangle Tower. Le animazioni dei personaggi reagiscono fisicamente alle accuse e cambiano espressione con una naturalezza disarmante.
Il comparto audio è veramente ben fatto. Il doppiaggio in lingua inglese è semplicemente magistrale e regala una personalità tridimensionale a ogni figura presente a bordo. A coronare il tutto c’è la straordinaria colonna sonora orchestrale, registrata dalla Budapest Art Orchestra, che varia da temi jazzati e malinconici a crescendo drammatici capaci di immergere completamente il giocatore nell’atmosfera da film noir.
Conclusione
The Mermaid Mask è un ottimo punta e clicca che offre tutto ciò che un giocatore amante di questo genere possa richiedere. Il punto di forza di questa produzione si trova sicuramente nel cast dei personaggi: eccentrici, sfaccettati e capaci di sorreggere l’intera narrazione con dialoghi brillanti e un umorismo mai banale. Ovviamente devi tenere conto che c’è tanto testo da leggere.
I difetti sono pochi, ma ci sono. La storia, seppur ben scritta, ha dei momenti di calo causati proprio dalle sezioni investigative che appesantiscono il ritmo di gioco. A questo si aggiunge la totale linearità della narrazione, che elimina qualsiasi rischio di game over. Se cerchi un gioco rilassante questo fa sicuramente al caso tuo; se stai invece cercando qualcosa di più movimentato, ti consiglio l’horror Crow Country sviluppato sempre da SFB Games.
The Mermaid Mask è ora disponibile su PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e PC (Steam).
Il ritorno del Detective Grimoire e di Sally Spears in un'avventura ricca di ironia, misteri e un delitto da risolvere.
Pro
- Scrittura eccellente e personaggi memorabili
- Buona direzione artistica
- Doppiaggio inglese perfetto
- Rompicapi ben realizzati
Contro
- Ritmo narrativo altalenante
- Lineare con una totale assenza di rischio