Nintendo contro l’emulazione: cancellati oltre 400 progetti da GitHub - immagine della notizia
Stop a tutti gli emulatori di Nintendo Switch
Condividi

La battaglia di Nintendo contro l’emulazione delle proprie console continua (ne avevo già parlato qua) e compie un ulteriore passo. Come riportato da TorrentFreak, il colosso giapponese ha depositato una massiccia ondata di notifiche di violazione del copyright (DMCA) indirizzate a GitHub, portando alla rimozione immediata di oltre 400 repository e progetti di codice legati all’emulazione di Nintendo Switch.

L’azione legale ha colpito direttamente Suyu, Skyline e il capostipite Yuzu. Nonostante l’accordo extragiudiziale del 2024 con Tropic Haze (la società dietro Yuzu) che prevedeva un risarcimento da 2,4 milioni di dollari e la chiusura del repository ufficiale, la natura open source del software aveva permesso a numerosi programmatori di duplicarne e proseguirne il codice. Nintendo ha ora deciso di tagliare il problema alla radice, eliminando ogni singola ramificazione presente sulla piattaforma.

La leva legale di Nintendo: l’aggiramento delle misure di protezione

Alla base della richiesta di rimozione su GitHub c’è una tesi legale precisa: per Nintendo questi software non sono semplici strumenti tecnici, ma sistemi esplicitamente ideati per favorire la pirateria.

La compagnia sostiene che gli emulatori violino la legge aggirando illegalmente le proprie misure tecnologiche di protezione, ovvero i sistemi crittografici integrati nell’hardware e nei file di gioco della Switch pensati per impedire l’accesso non autorizzato. Secondo l’accusa, per funzionare correttamente gli emulatori devono necessariamente utilizzare copie non autorizzate di chiavi crittografiche proprietarie per decifrare le ROM al momento dell’avvio, operazione eseguita senza alcun consenso da parte del titolare dei diritti.

Con questa nuova ondata di rimozioni, Nintendo ribadisce una linea di tolleranza zero assoluta, rendendo la vita sempre più difficile alla preservazione digitale.

Condividi l'articolo
WhatsApp
L'autore

Ho costruito un cabinato per viaggiare indietro nel tempo, verso un’epoca videoludica che non ho vissuto ma che mi ha da sempre attratto. Nella vita, cerco di evitare i gusci blu: spesso ci riesco, altre volte… riparto più veloce di prima!

Prossimo articolo

Take-Two apre la caccia ai leaker di GTA 6: spunta la truffa delle crypto

Leggi →
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!