Cambiare protagonista nei sequel potrebbe essere un rischio
Secondo Christian Fonnesbech, consulente dell’industria videoludica e fondatore di Leverage, il protagonista rappresenta uno degli elementi più preziosi di una proprietà intellettuale.
Cambiare il protagonista di un sequel può sembrare una scelta utile per rinnovare una serie, ma secondo Christian Fonnesbech può rappresentare un rischio enorme per il futuro di un franchise. Il consulente danese, fondatore di Leverage ed ex responsabile dello sviluppo IP presso Nordisk Film Games, ritiene infatti che il personaggio principale sia uno degli elementi più preziosi di una proprietà intellettuale. Per Fonnesbech, gameplay e mondo di gioco sono fondamentali, ma è il protagonista a creare il legame emotivo più forte con il pubblico. Dopo aver trascorso decine o centinaia di ore insieme a un personaggio, i giocatori finiscono per associare a lui gran parte delle emozioni provate durante l’esperienza.
Il cambio di protagonista nei sequel potrebbe essere un rischio
Da qui nasce il problema: cambiare protagonista significa rinunciare a qualcosa che ha già dimostrato di funzionare. Un esempio interessante è Hades 2, che sostituisce Zagreus con sua sorella Melinoë. Secondo Fonnesbech, la scelta può essere considerata brillante dal punto di vista artistico, ma più rischiosa da quello commerciale. Il primo Hades raccontava la ribellione di Zagreus contro il padre e la ricerca delle proprie origini; il sequel propone invece un percorso emotivo differente. Ancora più rischioso, secondo il consulente, sarebbe il caso di Control Resonant, dove Dylan Faden prende il posto della protagonista Jesse Faden. Milioni di giocatori hanno costruito un rapporto con Jesse e sostituirla potrebbe indebolire il valore del franchise. Lo stesso discorso viene applicato a God of War. secondo Fonnesbech, sostituire Kratos significherebbe abbandonare uno dei pilastri della serie.
Il consulente sottolinea però che rinnovare un personaggio è possibile. Il God of War del 2018 ne sarebbe la dimostrazione: Santa Monica Studio ha trasformato profondamente Kratos, introducendo un nuovo mondo e un nuovo percorso emotivo senza eliminarlo. La questione riguarda quindi la familiarità. I giocatori scelgono un franchise anche perché sanno cosa aspettarsi. Per questo, secondo Fonnesbech, gli studi dovrebbero puntare sulla coerenza: mondo, personaggi, temi, conflitti e gameplay devono evolversi senza spezzare il legame costruito con il pubblico. Cambiare protagonista non significa necessariamente creare un brutto gioco. Il rischio è un altro: rinunciare a qualcosa che aveva già dimostrato di funzionare.
