love, simon

Ognuno merita una grande storia d’amore. Così recita la locandina di Tuo, Simon, il nuovo film di Greg Berlanti (Il club dei cuori infranti e Tre all’improvviso) che racconta la storia di Simon e il suo “terribile” segreto: essere gay e doverlo nascondere al mondo.
20th Century Fox ha diffuso il trailer in italiano di questa commedia dai tratti drammatici sul tema del coming out.

Tuo, Simon è tratto dal libro di Becky Albertalli Non so chi sei, ma io sono qui (edito da Mondadori) e riesce a coniugare dramma e commedia in una storia di formazione in cui il protagonista ha più bisogno di accettare se stesso che farsi accettare dagli altri. Già dal trailer possiamo trovare le prime grandi domande che Simon si pone e che rendono la sua vita difficile: perché gli etero non devono affrontare il problema di dichiararsi tali? Perché il mondo è eteronormativo? Perché è così difficile nascondere chi sei e non riuscire a dirlo alle persone che ami? Le cose si complicano quando il misterioso Blue – il suo corrispondente online – rivela di essere gay facendo sospirare Simon che ha poco da sognare, purtroppo, perché qualcuno sa che lui è gay e vorrebbe rivelarlo a tutti. Per potercela fare Simon avrà bisogno non solo di tutto il suo coraggio, ma anche della sua ironia

Il cast è prevalentemente giovane e ricco di talenti, composto da Nick Robinson (Noi siamo tutto), Katherine Langford (la Hannah di Tredici), Alexandra Shipp (Tempesta di X-Men – Apocalisse), Miles Heizer (anche lui in Tredici nel ruolo di Alex Standall), Logan Miller (Prima di domani), Jennifer Garner e Josh Duhamel.

Negli Stati Uniti Tuo, Simon uscirà il 16 marzo prossimo, mentre nelle nostre sale arriverà solo il 30 agosto.

 

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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