La Pucelle: Tactics – Recensione La Pucelle: Tactics

Nippon Ichi Software, già famosa per aver curato e sviluppato rpg del calibro di Disgaea e Makai Kingdom in cui era il chaos a farla da sovrana grazie a un’apparente mancanza logica sui limiti delle statistiche, tenta ora l’approccio con una tecnica ancora meno puritana del solito che, in america, l’ha portata alla censura per i chiari riferimenti a croci, donne suadenti e inferno. Nonostante questa nota sgradevole, La Pucelle Tactics ha cose ben più avvenenti da esibire al suo pubblico.


Musiche

Constatando il pedigree della Nippon Ichi, già veterana grazie a esperienze legate sia a videogames che ad anime di propria produzione come Disgaea, non era difficile prevedere il buon esito nel fattore sonoro che alletta gradevolmente l’udito dei giocatori con eteree sviolinate nei momenti toccanti del gioco ed evolvendosi nei restanti momenti in frenetici beat-techno, un pò soft se vogliamo, associati di consuetudine ai dungeon e città. Immancabile anche in questo titolo la possibilità del cambio di dialogo in lingua originale, che per l’ennesima volta mostra quanto siano distanti anni luce dai nostri i doppiatori del sol levante.

Storia

La storia di La Pucelle: Tactics che, a detta di molti, è superiore perfino a quelle degli stessi Disgaea vari, riesce a restare in parte fedele a quell’irrinunciabile abbinamento di humor e aggressività che ha reso i suoi pupilli delle pietre miliari nel genere. La protagonista, una presuntuosa 16enne di nome Prier, è appena diventata il leader di un gruppo chiamato "La Pucelle", il cui compito sta nello scovare e trucidare orde dei demoni multiformi. Questo gruppo di estremisti sacri fa parte dell’ordine clericale degli Holy Maiden da cui Prier fu allevata in fasce e poi addestrata alle divine arti. Assieme alla giovane in carriera compaiono anche Culotte, suo fratello minore, famoso per essere un piagnucolone, ed Alouetee, donna affascinante che ha perso le sue memorie ed è devota alla chiesa della dea praticandone ogni sua singola legge con minuziosa osservazione.
Nel principio del gioco verrete a conoscenza di antichi racconti riguardanti la lotta di una donna (l’esempio alla quale Prier va ispirandosi) verso un principe oscuro in ascesa al potere e che, successivamente, uscendone vittoriosa debellò il male nel mondo. Al tempo presente, però, molti nemici della chiesa si stanno ricongiungendo nell’ombra e sono ormai prossimi all’assalto, tramando e corrompendo gli ordini ecclesiastici dall’interno. Pare infatti che il clero della divina madre, il segmento più rilevante della chiesa, sia coinvolto in loschi affari con le schiere demoniache. La trama, forse già complicata, va sempre più intricandosi con il procedere del racconto e questo non può che giovare alla votazione di questo gioco.

Gameplay

E dopo frasi epiche siamo giunti al momento dell’aspetto, forse, meno incisivo di La Pucelle: Tactics, un gameplay ormai consumato fino all’osso, anche se quei piccoli ritocchi apportati ad alcune modalità di battaglia, riescono a tenere a galla l’intera scialuppa. Oltre alla classicità dell’rpg tattico soltanto una parola dovreste conoscere durante le battaglie che andrete affrontando: Purificazione.
La purificazione è inizio e fine di uno scontro.
Lo scopo ultimo sarà quello di setacciare e sigillare dei portali posti sul campo di battaglia che consentono ai demoni avversari di giungere nel mondo di Prier e compagni. Con l’aiuto di questa purificazione avremo la possibilità di arruolare nelle nostre schiere i maligni affrontati. Lasciandovi un pò di divertimento nello scoprire le altre funzione di questo incredibile sistema aggiungerò soltanto poche parole dicendovi che l’energia prodotta dal portale "negativo" potrà essere convertita in energia "positiva" capace di generare ciò che nel gioco viene chiamato Miracolo. Il miracolo è come un terno al lotto e se sfruttato al meglio ci faciliterà nella vittoria sviluppandosi in pesanti danni al nemico oppure, nel caso migliore, in potenziamenti di item e statistiche varie fino a livelli inimmaginabili. Se questo per voi è il primo titolo della saga dovete sapere che questa tipologia di rpg tattico brilla sulle altre per l’esagerazione in cui i combattimenti si svolgono.
Vi basti pensare che il boss più forte di La Pucelle: Tactics requisisca una media di livello combattivo attorno all’800! Ma non disperate, esistono molti trucchetti per accrescere i personaggi anche se la longevità non scenderà sotto le 100 ore di gioco.

Conclusione

Nel complesso, insomma, si può affermare in tutta tranquillità che questo titolo è l’ennesimo successo della Nippon Ichi, una trama elaborata, censure per costumi clericali succinti e visioni di paradiso e inferno insolite, e soprattutto un’infinita vivacità e colore valgono eccome i soldi spesi. Divertente inoltre constatare che alcuni, anche se pochi, dei personaggi che si verranno a incontrare nel corso del gioco facciano il verso a famosi personaggi di anime e che l’ilarità con la quale si pongono i discorsi del gioco celebra decorosamente gli atteggiamenti degli overlord, degli angeli/ninja e di tutti coloro che hanno modellato delle storie religiose di tutti i giorni in vere e proprie odissee ai confini della logica!

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