Marvel Super Heroes 3D: Grandmaster’s Challenge – Recensione Marvel Super Heroes 3D: Grandmaster’s Challenge

Sony è senza dubbio la casa che sta spingendo maggiormente sulla tecnologia 3D applicata ai videogiochi. Purtroppo, ciò che rende davvero difficile la diffusione di questa tecnologia è in primis il costo esorbitante dei televisori che la supportano, senza contare la scomodità degli occhialini necessari ad avere l’effetto desiderato. Nintendo, invece, quasi alla sprovvista, presenta la sua nuova console portatile che sfrutta la tecnologia 3D senza l’uso degli occhialini. Ovviamente, in ogni caso, gli schermi sui quali la tecnologia funziona sono particolari e diversi dai normali tv prodotti sin ora. Alcune software house, però, sono riuscite a simulare l’effetto 3D anche su televisori che non lo supportano: il primo a riuscirci è stato Batman Arkham Asylum nella versione game of the year, con un discreto risultato; su Wii, invece, si affaccia un particolare gioco dedicato agli eroi Marvel, Marvel Super Heroes 3D, che sfrutta grosso modo la stessa tecnica usata dal titolo Rocksteady.

3D, dove sei?

La peculiarità del prodotto sviluppato da Neko Entertainment è proprio il supporto al 3D. Nella confezione è inclusa, insieme al gioco, una serie di maschere che fungono da occhialini. Già da questo potete capire che il titolo è dedicato prettamente a una fetta di mercato abbastanza esigua formata per la maggiore da ragazzini ben al di sotto dell’età consigliata dal pegi (che segna un +12 difficilmente comprensibile). Più che un lancio in prossimità del Natale, sarebbe stato molto più giusto, da parte del distributore, pubblicizzare e vendere il proprio prodotto nel periodio antecedente al carnevale: in quest’occasione qualche genitore lo avrebbe anche acquistato per il figlioletto, ma ora come ora è alquanto inutile prendere questo titolo, nonostante sia Natale.

 

Maschere carnevalesche 

C’è da dire che le maschere non sono neanche comode da indossare, dimostrandosi fastidiosissime dopo pochi minuti, non permettendo, in più, una visione almeno accettabile attraverso le lenti bipolari presenti in prossimità delle fessure per gli occhi. I problemi, poi, continuano quando si sceglie di far partire il gioco in tre dimensioni. Il risultato? Quanto di peggio si possa immaginare: in primis è fastidiosissimo solo osservare attraverso gli pseudo-occhialini, in più l’effetto tridimensionale è praticamente inesistente, con colori scialbi e una visualizzazione dell’immagine molto simile a quella che si ha senza l’utilizzo degli occhialini, cioè sdoppiata, come si può osservare al cinema.

Marvel party on rail

Purtroppo il titolo fallisce proprio dove avrebbe dovuto mostrare qualcosa di diverso sul quale basarsi. Quando si inizia a giocare, per giunta, non si capisce neanche di fronte a che genere ci si trovi: inizialmente sembra quasi un party game (alla Mario party), poi entrano in gioco sequenze tipiche degli sparatutto su binari, con la differenza che qui non si può sparare, ma solo menare mazzate con scossoni del wiimote o del nunchuk. La cosa incredibile è che non si capisce neanche come proseguire: si procede premendo sempre A, e i vari personaggi iniziano a muoversi intorno ad una sfera di vetro che ogni tanto colpiscono. Una volta distrutta si passa al boss di fine livello (i livelli sono su per giù 5, e tutti uguali tra loro, tranne, appunto, che per il boss) dove bisogna eseguire dei quick time events, tutto qui.
Insomma, non c’è un minimo di profondità e il gameplay scade nel ridicolo dopo pochi secondi e lascia il giocatore interdetto. Graficamente non c’è molto da dire: il prodotto è ampiamente insufficiente anche sotto questo aspetto. Le musiche sono piatte e gli effetti alquanto fastidiosi.

 

Commento

E’ vero, il titolo è dedicato a un pubblico giovanissimo, ma se un bambino di 10 anni gioca a Super Heroes 3D e lo trova insignificante e inutile, c’è molto da pensare, quindi, se neanche i possibili acquirenti lo trovano divertente, non possiamo che valutare il gioco in maniera pessima. Se avete intenzione di regalare questo gioco a un bambino, non fatelo, spostatevi su qualcos’altro, potreste mettervi seriamente contro il destinatario del regalo.

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