The Amazing Spider-Man – Recensione The Amazing Spider-Man

Nel corso degli anni, il tie-in è raramente stata un’esperienza piacevole per l’utenza videoludica: prodotti spesso e volentieri mediocri a causa di errate scelte commesse in fase di sviluppo per giungere alla pubblicazione "in contemporanea" a questa o quella pellicola cinematografica, i titoli ispirati a film hanno raramente saputo riscuotere un successo meritato se non grazie alla fanbase del personaggio trattato, anziché puntare sulla propria qualità. Lo sviluppo di The Amazing Spider-Man è stato affidato allo studio Beenox, già responsabile delle due più recenti iterazioni ludiche dell’Uomo Ragno: Shattered Dimensions ed Edge of Time, dalla qualità spesso discussa e al centro di critiche contrastanti. Cosa è dunque lecito aspettarsi da The Amazing Spider-Man che non si sia già visto in un altro banalissimo tie-in e, soprattutto, cosa possiamo aspettarci da Beenox?

Qualche tempo dopo

The Amazing Spider-Man comincia con il piede giusto: la trama, tanto inaspettatamente quanto felicemente, non ripercorre le vicende narrate sul grande schermo, ma ciò che vi fa seguito: un’epidemia è stata involontariamente scatenata dal nostro eroe durante una visita alla Oscorp Tower, ed ora spetta a lui rimettere a posto le cose; l’unico problema è che per creare un antidoto al virus che va diffondendosi è necessario liberare Lizard. Senza voler anticipare altro, è comunque cosa buona e giusta soffermarsi su quella che, malgrado una certa fretta negli sviluppi, risulta essere una buona storia sull’Uomo Ragno: malgrado una narrazione non eccelsa (i dialoghi sono talvolta imbarazzanti), la vicenda raccontata da The Amazing Spider-Man riesce a non annoiare grazie ai suoi continui e puntualmente dannosi sviluppi per il suo sagace protagonista. Una nota di merito in particolare va data alla caratterizzazione del nostro alter-ego, fortemente fedele alla propria controparte cartacea grazie alla sua inopportuna ironia, al suo pungente sarcasmo ed alla sua oramai proverbiale sfortuna. 

Web-Swinging

Ma se è vero che parte del fascino di Spider-Man deriva dal suo essere, in fin dei conti, una persona con problemi generalmente comuni (eccezion fatta per robot giganti e mutanti inferociti che desiderano ucciderlo, ovvio), è anche vero che l’amore per il personaggio in parte deriva dai suoi poteri: chi non ha mai sognato di appendersi ad un grattacielo per oscillare con la propria ragnatela tra le auto sottostanti? 

The Amazing Spider-Man propone un sistema di oscillazione che farà sicuramente discutere: utilizzando il canonico input, il Nostro lancerà una ragnatela, sia che essa possa colpire un palazzo sia che essa debba necessariamente essere lanciata nel vuoto per assicurare al buon Ragno una "presa sicura"; la soggettività dei singoli fa necessariamente da padrona nel valutare tale scelta di gameplay, poiché, se da un lato è vero che il sistema di oscillazione più realistico ed appagante di sempre è stato quello di Spider-Man 2 (poi inspiegabilmente mai ripescato), è altrettanto veritiero affermare che la soluzione adottata da Beenox, in fin dei conti, diverte parecchio: la spettacolarità delle evoluzioni del Nostro è assicurata, e, anche se con meno inventiva che in passato, è comunque possibile compiere acrobazie di vario genere mentre si è sospesi in aria.

Una indiscutibile nota di merito va invece assegnata all’implementazione dello "Scatto di Ragno", una modalità attivabile tramite mantenuta pressione dell’apposito tasto che permette di agire in due modi distinti: nella prima modalità il tempo si ferma per una paio di secondi, dando l’opportunità di selezionare la prossima destinazione di Spider-Man in totale tranquillità. Una volta inquadrato il proprio obiettivo il nostro eroe lo raggiungerà adoperandosi in acrobazie a dir poco spettacolari; come anticipato lo scatto di ragno può altresì essere impiegato in una seconda differente modalità, che prevede che durante l’oscillazione tra un palazzo e l’altro il Nostro possa visualizzare numerosi punti d’interazione rappresentati da antenne, aste di bandiere, lampioni, semafori e quant’altro, tutti raggiungibili tramite l’utilizzo dello Scatto Rapido, che non richiede di spezzare il ritmo dell’azione come precedentemente illustrato, rendendo l’esplorazione urbana decisamente appagante e visivamente soddisfacente.

Questa mossa l’ho già vista

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica: se da un lato le evoluzioni del nostro eroe sono divertenti e ben realizzate, i dolori arrivano nelle fasi di combattimento; The Amazing Spider-Man soffre del suo essere fortemente derivativo, andando a pescare a piene mani dal combat system dei blasonati Arkham Asylum ed Arkham City ma facendolo nel modo sbagliato: tralasciando l’impossibile paragone tecnico, laddove le mosse del Pipistrello risultano curate e precise e quelle di Spidey decisamente più disordinate nelle animazioni e nella fluidità, il vero problema è che ogni combattimento, sia esso con un boss o con una banda di criminali comuni, si risolve in poche semplici azioni ripetute più volte. La mancanza di una vera sfida è solo parzialmente compensata dalla tutto sommata buona dose di divertimento che i poteri sbloccabili, acquisibili attraverso un basilare sistema di level-up, riescono ad elargire durante le concitate risse.
I frequenti livelli "interni" propongono invece una libera alternanza tra stealth ed action, lasciando scelta al giocatore su come agire: se stordire i nemici procedendo con calma o se interagire con uno dei numerosi oggetti distruttibili all’interno delle varie aree per stordire i nemici e lanciarsi a testa bassa nell’azione. Piacevoli le varianti aggiunte dalla possibilità di cimentarsi nella risoluzione di crimini comuni (malgrado una ripetitività di fondo che si fa presto sentire) o nell’assegnazione di obiettivi da fotografare per ottenere un bonus d’esperienza.

Come nel fumetto?

Tecnicamente parlando non si può certo gridare al miracolo: la Manhattan esplorabile dal Ragno Umano è complessivamente bella da visitare, ma un dolore per gli occhi per chi dovesse soffermarsi ad ammirarne i "dettagli": pop-up, tearing, saltuari cali di frame-rate e sporadici freeze sono alcune delle numerose magagne tecniche del titolo, che si salva solo nella modellazione dei personaggi principali e nello spettacolare effetto dato dalla velocità di oscillazione.
A rendere decisamente più piacevole l’esplorazione dell’ambiente di gioco arriva però una quantità davvero smodata di collezionabili: circa novecento oggetti possono essere raccolti per sbloccare bozzetti, biografie dei vari personaggi e fumetti Marvel originali (purtroppo solo in lingua americana) che narrano degli incontri tra Spider-Man ed i medesimi nemici che si trova ad affrontare nel titolo in esame.
Discreta, infine, la longevità: non più di otto saranno le ore richieste per portare a termine le missioni principali, malgrado il timer di gioco possa essere esteso al doppio di tale durata grazie ai succitati extra ed alle missioni secondarie.

In conclusione

Tirando le somme, i fan dell’Uomo Ragno possono definirsi soddisfatti: lo spirito del personaggio è colto alla perfezione in ogni singolo istante di gioco, con il Nostro impegnato a prendere i cattivi più a battutacce che a pugni. La sensazione di libertà che si prova oscillando tra i palazzi di Manhattan è ben resa, e le meccaniche di gioco nel loro insieme risultano piuttosto divertenti, malgrado la varietà non sia certo il punto di forza del prodotto. Certo, tecnicamente non si può gridare al miracolo, ma Beenox è riuscita a sfornare un titolo che saprà appassionare profondamente gli adepti del personaggio forse più famoso della Casa delle Idee; tutti gli altri ponderino bene l’acquisto: The Amazing Spider-Man è senz’altro un buon action free-roaming, che non riesce tuttavia a reggere il confronto con i titoli sul Pipistrello di casa Rocksteady.

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