Football Manager 2014 – Football Manager 2014

Anche quest’anno Sport Interactive confeziona il manageriale definitivo, Football Manager 2014, ancora una volta pronto a spodestare la malinconia provocata dal noto Scudetto, in Italia un titolo di punta indimenticabile. Quest’anno, inoltre, Halifax ha avuto modo di organizzare una presentazione che ha dato nuova linfa vitale al prodotto: Gianluca Di Marzio, uno dei maggiori esperti del calciomercato italiano nonché volto noto di Sky, accompagnato da Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha raccontato la vicinanza del titolo alla realtà, confermandone anche la bontà in fase di trattativa e di realizzazione delle squadre. Ancora una volta si è dimostrato come i due mondi, calcistico e videoludico, risultino spesso distaccati, soprattutto a causa della cultura nostrana che per altri motivi. Ausilio si presenta meravigliato davanti ad un prodotto così fedelmente vicino all’originale, lasciando trasparire poca conoscenza della res ludica.


Le prime novità dal punto di vista contenutistico rappresentate da Football Manager 2014 si ritrovano nel Fair Play Finanziario (FFP), che vi costringerà a tenere perennemente sotto controllo l’andamento delle vostre finanze per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie o esclusione dei vari tornei europei. Parliamo ovviamente di situazioni che fanno riferimento in particolar modo alle squadre di prima fascia, le major, costrette a prestare particolare attenzione ai conti a discapito di investimenti oculati sul mercato e sull’autofinanziamento. Proseguendo con le altre news, che rappresentano conferme dal punto di vista dell’esatta riproduzione della realtà, troviamo le variazioni del campionato di Lega Pro che dopo la prima stagione, costretta dalle non retrocessioni e dai playoff allargati, si riduce all’unica Prima Divisione, cancellando la Seconda. 

Dal punto di vista delle tattiche ritroviamo delle migliorie per la preparazione e per la durata delle partite: le istruzioni da dare a bordo campo sono decisamente migliorate e lasciano anche più possibilità di selezione. Tra l’altro il selezionarne una escluderà le altre, rendendovi ancora più immediata la loro gestione. Così come nelle precedenti edizioni, avrete un vice che vi indicherà le problematiche principali nel corso della gara, con la possibilità di effettuare immediatamente la mossa da lui consigliata. La grande soddisfazione di questa esperienza è la velocità del motore intero di Football Manager 2014, che anche sui computer più datati e con una RAM non proprio di primo pelo riesce a essere scorrevole e piacevole, senza ingolfarsi nei comandi e soprattutto evitando di presentarsi come prodotto mastodontico nel peso.

Dal punto di vista della visibilità del campo si è deciso anche di rivedere l’interfaccia grafica dello schermo intero: meno scritte e meno menù, o quantomeno più snelli, per favorire una visione d’insieme dell’azione. Ciò non toglie che ci troviamo dinanzi ancora a una rudimentale riproposizione delle partite giocate e ben lontani da Fifa 14 o da PES2014, ma questo discorso non varrebbe nemmeno la pena farlo, d’altronde stiamo parlando di un manageriale e non di un simulatore di calcio. 

Il restyling passa anche dalla sezione dedicata all’allenamento. Come nelle precedenti edizioni molto si baserà sulla crescita dei vostri giocatori, sia che siate manager di una delle più grandi squadre al mondo concentrata sullo sviluppo dei giovani, sia che vi troviate ad allenare un team di Prima Divisione in Italia. Stavolta a vostro supporto avrete i grafici, con le percentuali di allenamento e dei compiti assegnati, più i report mensili richiesti. Questi erano presenti anche nelle edizioni 2012 e 2013, mentre le prime visualizzazioni sono totalmente nuove. Con la possibilità di creare anche il vostro percorso di allenamento preferito, svilupperete un sistema efficace da poter trasportare di squadra in squadra a seconda dei cambiamenti. Troverete essenziale ed efficace anche lo Steam Workshop, un vero e proprio editor che vi concederà lo sharing di tutte le vostre tattiche e delle vostre creazioni, anche grafiche e contenutistiche. 

Terminiamo parlando delle novità che racchiudono il rapporto con la stampa. Dall’introduzione delle conferenze pre-partita e post-gara, o quelle che succedevano l’arrivo di un nuovo acquisto, sono passate due edizioni e quindi due importanti passi in avanti che hanno permesso agli sviluppatori di Sport Interactive di migliorare ancora di più questo ambiente. Stavolta le domande saranno pertinenti e le vostre risposte condizioneranno molti aspetti: non c’è più un algoritmo banale e scriptato al massimo alla base, secondo il quale qualunque cosa direte sarà giusta e corretta, ma ora anche il minimo errore potrà compromettere il rapporto con i vostri giocatori e con la stampa stessa. Inoltre se i giornalisti incalzano su Sinisa Mihajlovic per sapere se andrà ad allenare la Sampdoria, perché non possono farlo anche con voi? Rifiutatevi di rispondere a una domanda e subito vi verrà rirpoposta con maggior rabbia e intenzione a perseguirne una risposta. Ancora più curati sono anche i colloqui privati con i vostri giocatori, che vi chiameranno in seguito a una multa, un rimprovero o anche una modifica dello stato in rosa; senza dimenticare che anche la società, cui dovete sempre far capo per il vostro incarico e stipendio, sarà sovente impegnata a convocarvi nel caso in cui le cose dovessero andare diversamente da quanto previsto. Infine attenzione anche all’aggiunta più importante di FM2014: il colloquio di lavoro. Se siete senza squadra, infatti, preparatevi a ricevere, se siete alle prime armi accadrà raramente, domande precise e anche convocazioni per questi, ai quali dovrete rispondere con attenzione e con pertinenza per ottenere quel posto di lavoro. Questi ultimi potrebbero andare male, ma anche bene e quindi portarvi alla proposta contrattuale, ma sappiate che presto dovrete misurarvi anche con la bacheca degli annunci di lavoro e inoltrare le vostre domande alle squadre senza allenatori. Insomma, il mondo del lavoro anche nei videogiochi è duro.

A conti fatti Football Manager 2014 è l’ennesima evoluzione performante del manageriale calcistico definitivo. Tantissimi aggettivi, uno accanto all’altro per dire che il prodotto è ancora di più vicino alla realtà, facendovi infilare nei panni del manager, come è stato Sir Alex Ferguson, com’è ora José Mourinho o Mauricio Pellegrini, insomma tecnici non da poco. Poi il sogno di portare la vostra squadra alla vittoria è impagabile, così come quello di riportare la Sampdoria in finale di Champions League e battere, stavolta, il Barcellona: so che lo volete tutti. 

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

  • Cairn – Recensione

    Cairn – Recensione

    Tra i tanti pregi che si possono riconoscere a Cairn, ce n’è uno in particolare che mi ha colpito positivamente: quello di essere l’antitesi, e possibilmente l’antidoto, di quel tipo di giochi fin troppo didascalici che puntano sulla quantità e sull’opulenza di attività, personaggi, ambienti. Sviluppato da The Game Bakers, il cui designer Audrey Leprince…

  • Nioh 3 Recensione

    Nioh 3 Recensione

    Dopo qualche anno di pausa Nioh torna finalmente sui nostri schermi con il terzo, attesissimo capitolo, che promette di evolvere e modernizzare il gameplay ormai consolidato della serie integrandolo con l’esperienza maturata da Team Ninja in Wo Long e Rise of the Ronin. Si tratta di una scelta coraggiosa che, se da un lato potrebbe…

  • TavernHold Recensione

    TavernHold Recensione

    Il mix tra più generi videoludici è una pratica delicata, ancor più se la ricetta è preparata da uno studio indipendente con poca esperienza alle spalle. Stiamo parlando di Tevniyal Studios che, con il suo TavernHold, cerca di alternare due fasi distinte, passando da un gestionale “su binari” a un tower defense. Il risultato è…

  • Code Vein II – Recensione

    Code Vein II – Recensione

    Il 2026 videoludico è già pronto a sganciare le prime bombe e Code Vein II ne è una delle più risonanti. Il sequel dell’ottimo Action-GDR del 2019, sviluppato ancora una volta da Bandai Namco, ha un’eredità importante: migliorare un’idea di gioco intelligente, seppur derivativa, magari rendendola più audace, intima e originale. Per farlo, Bandai Namco ha…

Lascia un commento