Hooligans: The Bravest

Sull’onda emotiva degli ultimi mondiali brasiliani sono spuntati come funghi moltissimi videogiochi su svariati formati, ognuno naturalmente dedicato al calcio e nei suoi svariati aspetti. C’è un aspetto però che è stato poco esplorato nel mondo videoludico, ossia quello legato alla tifoseria ultrà. Il titolo in questione però, sviluppato dalla talentuosa softtware house indie Artik Games, supera questa barriera dando vita a un action-beat em’ up dedicato al variegato mondo degli hooligans, con una buona dose di ironia.

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Il calcio è bandito

In una realtà parallela il gioco del calcio è stato bandito da un regime malvagio e totalitario. Gli unici che possono ribellarsi a questo sistema ingiusto sono naturalmente i tifosi che, organizzatisi in bande, decidono di scendere in strada e fare ciò che sanno fare meglio ossia menare le mani e distruggere tutto ciò che incontrano sulla loro strada. Noi vestiremo i panni quindi di un capo ultrà e grazie a parecchie lattine di birra potremo reclutare valenti skinheads e scatenare l’inferno per le strade.

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Come Double Dragon

Il gameplay è quello di un classico beat em up a scorrimento vecchia scuola, un po’ come i classici Double Dragon, Street of Rage o ancora Golden Axe. Il giocatore assumerà il controllo di un Hero, o meglio un capo tifoso particolarmente violento, e con i nostri compagni dovremo fare piazza pulita di poliziotti, agenti speciali mascherati e ufficiali di vario tipo. Alla fine di ogni livello dovremo fronteggiare un furgone pieno zeppo di forze speciali che dovremo distruggere per superare il livello. Una boss fight impegnativa che però a volte può risultare un po’ ripetitiva. Come già accennato all’inizio, all’interno dei vari livelli potremo raccogliere pinte di birra per aggiungere al nostro gruppo nuovi virgulti. Gli eroi che potremo impersonare sono tre e ognuno avrà la possibilità anche di raccogliere oggetti speciali e specifici per ognuno per aumentare le proprie statistiche così come attacchi speciali caratteristici.

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Azione limitata

Nonostante il gioco abbia un’impostazione da beat em’ up, essendo il supporto per iOS, l’azione assume connotati diversi e sfrutta il touch screen per diverse azioni. L’azione infatti non è coadiuvata da un controller ma toccando un nemico o un punto dello schermo il nostro personaggio rispettivamente attaccherà o si dirigerà in quel determinato punto, con lo stuolo dei nostri alleati. Questo vi darà la sensazione di non essere sempre coinvolti nell’azione e quindi di essere più spettatori che protagonisti. Dal punto di vista grafico, il titolo è molto ben organizzato grazie all’utilizzo dello Unity Engine.

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[signoff icon=”quote-circled”]Tralasciando i giudizi morali generati da alcuni per cui in questo titolo, benché sia ambientato in una realtà parallela, i “buoni” sono i teppisti mentre i “cattivi” sono le forze dell’ordine, il titolo è solido e piuttosto divertente a patto che possiate passare sopra al senso di impotenza che ogni tanto si impadronirà dell’azione.[/signoff]

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