[E3 2016] Crossout: tutte le novità da Gaijin Entertainment

Crossout non è semplicemente l’ultima produzione di Gaijin Entertainment, il team dietro il celebre gioco multiplayer War Thunder. È tutto ciò che chiunque ami Mad Max e gli scenari post-apocalittici a base di combattimenti veicolari con mezzi e armi improbabili possa desiderare. Esiste forse un motivo per non amare un gioco che permette di costruire da zero il mezzo da battaglia dei propri sogni personalizzandone ogni singolo aspetto e armandolo con mitra, droni, balestre esplosive, lanciarazzi, lancia-barili, seghe circolari e qualsiasi altra cosa vi venga in mente? Beh, a dire il vero i motivi potrebbero essere diversi.

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Avevamo scoperto Crossout la scorsa Gamescom e ne avevamo apprezzato l’incredibile libertà di poter creare in ogni sua parte il mezzo che si desidera. Il lancio del gioco in closed beta (accessibile tramite lista di attesa o comprando un pacchetto che permette l’accesso anticipato) ha mostrato come i giocatori si siano sbizzarriti a creare veicoli dall’invidiabile al ridicolo: da mezzi incredibilmente bilanciati creati con calcoli matematici e perfetti per il PvP a corazzate così pesanti da considerarsi quasi delle torri e difficilmente utilizzabili persino in PvE (introdotto negli ultimi mesi).

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Le modalità di gioco al momento disponibili sono piuttosto semplici: in PvE i giocatori competono con un team di bot nel raccogliere risorse il più velocemente possibile o difendendo punti di interesse, mentre in PvP i due team di giocatori combattono per mantenere più a lungo possibile dei punti di controllo. In ambo i casi, i fattori più interessanti del gameplay sono la rapidità delle partite (una volta distrutto un veicolo il giocatore è fuori, non esiste il respawn) e i danni localizzati: colpire ruote e cingoli renderà immobile il mezzo, abbatterne le armi lo renderà indifeso e via discorrendo.

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Il danno localizzato ci porta a parlare dell’economia di gioco: ogni singola parte è acquistabile con risorse che, come in ogni free-to-play, si possono ottenere sia giocando che acquistandole direttamente con moneta reale. Sul marketplace interno, inoltre, i giocatori possono scambiare, vendere e acquistare tra di loro i componenti. C’è un “problema”: a parte componenti speciali disponibili solo tramite acquisto, tutte gli altri  quando vengono distrutti in gioco, perdono resistenza. La vostra mitragliatrice è stata distrutta in partita? Al termine della partita perderà un punto di resistenza, e di partita in partita giungerà a zero e per essere utilizzata dovrà essere riparata consumando risorse.

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Questo non sta piacendo per niente alla community, in quanto le risorse ottenute a fine partita dipendono dal livello del vostro account – e naturalmente i più alti sono i giocatori paganti, portando a un dislivello sulle possibilità di costruzione.
Questo non vuol dire che i giocatori migliori (o che spendono di più) siano avvantaggiati: ogni veicolo ha un valore (“powerscore”) calcolato sulla qualità e quantità complessive di componenti utilizzate, e il matchmaking mette sempre insieme giocatori di livello simile, rendendo impossibili facili vittorie.

La breve dimostrazione avvenuta a questo E3 è servita a mostrarci tutte le novità inserite in Crossout da quando è in closed beta, e unita alle nostre ricerche abbiamo potuto fare una breve quadra sulla situazione: Crossout concettualmente piace, ma al momento l’economia di gioco è piuttosto brutale verso coloro che non sono disposti a spendere soldi e, naturalmente, questo non fa piacere. Come Gaijin intenda rispondere non è noto, pertanto rimandiamo ogni giudizio a quando il gioco sarà in open beta.

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