World of Warship – Anteprima

A qualche mese di distanza dal nostro primo test, abbiamo potuto rimettere le mani sull’ultima fatica dei ragazzi di Wargaming.net, vale a dire World of Warship, e le nostre buone impressioni sono state confermate anche da questa closed beta. Certo, ci sono ancora delle imprecisioni e la versione appare ancora piuttosto acerba, ma durante la nostra prova abbiamo potuto constatare molti dei punti di forza del titolo. Per chi non lo sapesse (forse qualche marziano), World of Warship è il terzo capitolo della saga creata da Wargaming.net, i quali partendo praticamente da uno “sgabuzzino” in quel di Minsk, sono riusciti a imporsi come veri e propri colossi del settore, grazie agli apprezzatissimi MMO quali World of Tanks prima e World of Warplanes in seguito.

Dopo i carri armati e gli aeroplani, Wargaming.net pare voglia completare il trittico andando anche alla conquista dei sette mari ed è chiara già da subito l’intenzione di creare un unico universo, nel quale tutti e tre i titoli saranno accessibili tramite un unico account: in tal modo i punti esperienza e la valuta accumulati nei tre giochi andranno a confluire in unico profilo giocatore, il quale potrà decidere come e dove spendere i propri guadagni. Ma, al di là di queste ottime trovate, come si pone World of Warship dal punto di vista del gameplay?

Il giusto mix tra arcade e simulazione

Come i suoi fratelli maggiori World of Tanks e World of Warplanes, anche World of Warship si pone come una giusta via di mezzo tra un simulatore bellico e un titolo prettamente arcade, capace di regalare qualche soddisfazione anche ai giocatori alla prime armi, che fin da subito riusciranno a piazzare qualche bel colpo e magari ad affondare anche un paio di navi nemiche. Questo non significa però che il titolo non richieda pratica ed allenamento: per riuscire a gestire in maniera ottimale la balistica e la fisica dei colpi serve molta accuratezza e spesso l’esito di uno scontro è deciso dalla bravura del giocatore, capace di tracciare con anticipo rispetto al proprio avversario la giusta traiettoria per il proprio cannoneggiare. In confronto con le altre produzioni targate Wargaming.net, World of Warship presenta un lato strategico più accentuato e la attuazione di un piano di battaglia concordato assieme agli altri ammiragli è quanto mai indispensabile: lanciatevi in attacchi alla disperata oppure distanziatevi in modo eccessivo dalle vostre navi alleate e in men che non si dica vi troverete circondati da nemici. Colpiti e affondati.

La necessità di un approccio strategico allo scontro è anche accenutata dalla manovrabilità delle navi: a differenza degli agili aeroplani oppure dei mezzi di terra, lo spostamento delle imbarcazioni lungo la mappa è molto più lento, se vogliamo ragionato, ed è praticamente impossibile compiere attacchi mordi e fuggi oppure sperare in una rapida ritirata dopo un incursione in territorio nemico. Per questo motivo è quindi necessario “giocare” anche con la mappa: nascondersi dietro i molti isolotti che compongono gli scenari per poi tendere delle imboscate alle ignare imbarcazioni dei nemici si è dimostrata molte volte la via giusta verso la vittoria.


Differenti navi per differenti approcci

Dall’alto dei suoi anni di esperienza, Wargaming.net riesce a garantire una certa varietà nelle meccaniche di gioco,proponendo quattro tipologie di navi, ognuna delle quali possiede delle peculiarità che le rendono più o meno adatte ad un certo tipo di gameplay. Poco più sopra vi abbiamo spiegato come sia difficile sfuggire ad un attacco portatoci alle spalle vista la mole dei mezzi che ci troviamo a gestire. Questo è vero per una buona parte delle navi, ma non per i Destroyer, capaci grazie alla loro buona agilità, per lo meno se confrontata con quella delle altre imbarcazioni, di muoversi rapidamente fra le onde del mare e quindi di compiere attacchi improvvisi, alle volte decisivi grazie alla loro capacità di utilizzare i siluri Torpedo, in grado di abbattere le navi con un solo colpo. Assieme a questa abilità speciale e con l’alta manovrabilità i Destroyer hanno anche la possibilità di creare delle cortine di fumo, capaci di rendere invisibile la nave, divendendo in tal modo la scelta ottimale per compiere assalti ed attacchi imporovvisi fra le linee nemiche. Naturalmente, la rapida di spostamente è accompagnata da un estrema fragilità: bastano infatti un paio di colpi ben assestati per metter fuori gioco i cannoni e i motori, facendo in questo modo diventare il Destroyer un facile bersaglio per il nemico. I Cruiser, altra tipologia di natante, è la classica via di mezzo, la scelta perfetta per tutti gli ammiragli neofiti, in grado di combinare una discreta potenza di fuoco con una buona mobilità. Fra le abilità speciali del Cruiser, spicca la capacità di contrastare gli aerei nemici grazie ad un sistema di torrette a lungo raggio. La terza classe è poi rappresentata dalle Battleship, veri e propri colossi dei mari, capaci di affondare qualsiasi cosa le si pari davanti. Queste navi sono particolarmente indicate per “proteggere” le altre componenti della flotta, ma prestano facilmente il loro fianco agli attacchi portati in modo celere ed inaspettato. Per completare le classi disponibili, Wargamning.net ha pensato di inserire una tipologia di imbarcazione a sé stante: gli Aircraft Carrier e cioè le portaerei. Questa categoria stravolge completamente le meccaniche di gioco e trasforma sostanzialmente World of Warship in un RTS. Le portaerei non sono infatti adatte a sferrare attacchi diretti, bensì vanno posizionate ai margini della mappa per gestire al meglio le tre tipologie di aerei trasportabili alle quali è possibile impartire i vari ordini tramite comodi comandi via mouse.


Il classico sistema di Wargaming.net

Se avete già avuto modo di provare gli altri titoli della famiglia Wargaming.net, una volta avviato World of Warship vi troverete perfettamente a vostro agio con l’interfaccia, del tutto simile a quella dei due predecessori. La sostanza non è quindi per nulla cambiata e sono presenti ledue tipologie di punti esperienza e i crediti, utilizzabili per i classici upgrade, questa volta riprogettati in vesti marittime. Si può quindi equipaggiare la propria imbarcazione con delle nuove batterie di cannoni, migliorare il raggio e la potenza dei siluri, implementare nuovi aerei trasportabili sul punte della portaerei: elencare tutti gli upgrades è praticamente impossibili, ma fidatevi quando vi diciamo che è possibile personalizzare la propria nave con moltissime varianti. Ritornano poi i Tier che caratterizzano i titoli Wargaming.net e che suddividono le varie tipologie di natanti.

In questa beta sono per ora disponibili solo imbarcazioni di due nazioni, America e Giappone, oltre alla Aurora di stampo Sovietico, ma nel futuro il team di sviluppo ha già promesso di ampliare la gamma fornendo ai giocatori navi provenienti da molteplici nazioni, come Gran Bretagna, Francia e Germania. Tutte le flotte saranno però composte esclusivamente da mezzi presi in prestito dal periodo che va dagli anni ’30 agli anni ’50, un ventennio che ha fornito con molta probabilità alcune fra le navi più famose ed affascinanti di ogni epoca, come ad esempio la Yamato giapponese, l’Aurora sovietica e la Albany a “stelle e strisce”.


Mare a perdita d’occhio

Pur trattandosi ancora di una beta, World of Warship presenta già un comparto tecnico di primissimo ordine, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che si tratta pur sempre di un free-to-play. Certo, ci sono ancora delle incertezze e non tutto appare già perfettamente ridefinito, ma una volta avviata la battaglia, ci si rende conto dell’ottimo lavoro fatto del team di sviluppo nel ricreare fedelmente tutte le singole navi messe a disposizione, ricche di dettagli e curatissime in ogni loro aspetto. Durante gli scontri più serrati è davvero un bel vedere l’effetto delle esplosioni e dei colpi inferti e, ahinoi, alle volte ricevuti e abbiamo potuto notare come siano state implementate da subito molte animazioni atte a simulare il progressivo “cadere a pezzi” delle varie imbarcazioni. Subendo colpi su colpi, la nostra nave non cadrà infatti a picco di punto in bianco ma si noteranno i progressivi danni subiti nelle varie parti dello scafo, del motore e delle torrette. Se tanta cura è stata riposta per la creazione dei modelli dei natanti, non possiamo però dire altrettanto per gli scenari e per gli ambienti, tutti quanti ancora piuttosto spogli, anonimi e privi di dettagli significativi, al di là di qualche porto o villaggio lungo la costa. Inoltre, passando dal Mare del Nord alle isole dell’Oceano Atlantico, da scenari ghiacciati ai tranquilli mari dell’Europa del Nord, la sensazione che si ha è che tutto quanto sia troppo calmo e piatto, senza la benché minima differenza climatica tra uno scenario e l’altro. Naturalmente siamo ancora in piena programmazione, il tempo per completare l’opera c’è ancora tutto e Wargaming.net ha già dimostrato le sue capacità. Infine, anche il comparto audio è di primissima fattura: dal silenzio iniziale si passa ad una continuo rimbombo di colpi di cannone, esplosioni e schizzi d’acqua che risuonano durante i momenti più serrati.

Allo stato attuale dei lavori, World of Warship si presenta come un titolo con una sua propria identità, vicina ma allo stesso tempo differente da quella degli altri progetti targati Wargaming.net. Non resta quindi che attendere la conclusione dei lavori e il responso dei tanti giocatori desiderosi di diventare dei provetti ammiragli virtuali.

I TITOLI WARGAMING.NET SONO UNA SICUREZZA… PERCHÉ DUNQUE AVERE GROSSI DUBBI SUL NUOVO WORLD OF WARSHIP?
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