E3 2018: Spyro Reignited Trilogy – Provato

Non c’è alcun dubbio che Spyro the Dragon (e i suoi seguiti) sia un titolo capace di scatenare un alto tasso di nostalgia nei giocatori dell’originale PlayStation. Non sono pochi infatti quelli che a suo tempo lo preferirono a Crash Bandicoot, non solo per il diverso carisma del protagonista, ma soprattutto perché le sue avventure offrivano un’esperienza 3D di più ampio respiro rispetto a quelle del marsupiale di Naughty Dog. Dopo la N. Sane Trilogy le richieste dei fan di rivedere su console di nuova generazione anche Spyro si sono elevate sempre più alte fino a convincere Activision; questa ha quindi ha affidato ai ragazzi di Toys for Bob la Spyro Reignited Trilogy che ricordiamo comprenderà i primi tre capitoli della serie: Spyro the Dragon, Spyro 2: Gateway to Glimmer (o Ripto’s Revenge negli USA), e Spyro: Year of the Dragon.

Durante la nostra esplorazione tra i padiglioni dell’E3 di Los Angeles ci siamo imbattuti in uno spazio espositivo con postazioni di gioco allestito da Activision, a cui ci siamo avvicinati con un sorriso per provare questa nuova incarnazione del draghetto viola e riportarvi la nostra esperienza.

Spyro Reignited Trilogy

Trattandosi di un remake fedele all’originale naturalmente la struttura degli ambienti di gioco è stata mantenuta inalterata, così come il gameplay che ricordavamo: semplice e divertente, ma con una buona dose di varietà. Dalla Reignited Trilogy aspettatevi quindi di rivivere le sessioni platform che avete amato (e in certi momenti maledetto) venti anni fa.

Dove invece si è andato ad agire visibilmente è l’aspetto grafico. Data l’ambiguità dell’argomento, ricordiamo che non siamo di fronte a una remaster dei titoli PlayStation, ma a un vero e proprio remake; i titoli sono stati quindi ricostruiti fedelmente da zero con un engine grafico moderno, e la differenza si nota eccome. I personaggi e gli ambienti di gioco, con annessi dettagli come erba, gemme e quant’altro, splendono di nuova luce e rendono davvero bene in 4K.

Spyro Reignited Trilogy

Nel gioco originale avevamo trovato dei draghi piuttosto blandi e con poche caratteristiche a differenziarli tra di loro, con alcune rare eccezioni. Con l’occasione del remake, gli sviluppatori hanno pensato bene di correggere questo aspetto carente infondendo maggiore personalità agli sputa fuoco alati, sia implementandone il design che aggiungendo qualche linea di dialogo.

Ecco quindi che esplorando un livello abbiamo salvato un drago che si è auto definito un pittore di fama mondiale, con tanto di cappello e altri dettagli caratteristici e alcuni autoritratti appesi alle sue spalle.

Spyro Reignited Trilogy

Un altro aspetto che abbiamo apprezzato è il lavoro di rinnovamento del comparto audio. Sicuramente trasporre i brani e gli effetti sonori dalla qualità mono dei titoli di partenza al full surround non deve essere stato semplice. Il risultato è una qualità più che buona che dà il meglio di sé quando assistiamo a situazione diverse: correndo in una caverna ad esempio si noterà la differenza di suono data dal riverbero dei passi, oppure in occasione delle battaglie con i boss il ritmo e i toni della musica diventano più alti e incalzanti rendendo l’azione su schermo più coinvolgente.

Tom Kenny è tornato a prestare la sua voce per il doppiaggio inglese, staremo a vedere cosa ci aspetterà per la versione italiana.

Spyro Reignited Trilogy


In definitiva Spyro Reignited Trilogy sembra avere tutte le carte in regola per essere il remake che ci aspettavamo, e la cura dedicatagli dimostra una visibile passione degli sviluppatori per i titoli del draghetto viola. L’aggiornamento grafico e sonoro è decisamente apprezzabile e non fa sfigurare il titolo sulle nuove console, mentre il gameplay sembra essere stato volutamente lasciato così com’era con l’intento di farci rivivere senza edulcorazioni le avventure che ricordiamo. E siamo sicuri che la carica nostalgica del lavoro di Toys for Bob ci stamperà un genuino sorriso sul volto quando impugneremo di nuovo il pad, che sia PS4 o Xbox One (e chissà un domani anche su Nintendo Switch) il prossimo 21 settembre.

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