NARAKA: BLADEPOINT – Recensione

Recensito su PC

Il genere Battle Royale ha ormai spopolato da diversi anni, tanto da saturare il mercato ed esasperare l’utenza a ogni nuova proposta. Non è solamente il format ad aver stancato la maggior parte dei giocatori, quanto le proposte troppo simili tra loro di titolo in titolo, rimischiando a malapena le carte in tavola e confezionando proposte stantie e decisamente poco uniche.

I ragazzi di 24 Entertainment provano a dire la loro con NARAKA: BLADEPOINT, allontanandosi dal genere FPS/TPS che troppo spesso vediamo abbinato ai battle royale, proponendo qualcosa di assolutamente diverso. Naraka ci propone infatti uno scontro di sopravvivenza tra 60 giocatori, declinato negli stilemi classici del genere, dove a farla da padrone sarà il combattimento corpo a corpo, impreziosito da Kunai, fucili e funambolici assalti a base di rampino.

Non è di certo questo il primo titolo ad allontanarsi dalle meccaniche classiche dello sparatutto, prima di lui abbiamo visto Battlerite Royale, forte del suo isometrico, Eternal Return con il suo sistema di level up ammiccante al MOBA e altri ancora. In NARAKA: BLADEPOINT abbiamo tuttavia un combattimento all’arma bianca in terza persona, e sappiamo benissimo quanto sia difficile far funzionare un sistema simile senza scadere nel caos e button mashing confusionario e sconclusionato, ma andiamo per ordine.

NARAKA: BLADEPOINT - Recensione

Prima di iniziare dovremo scegliere un eroe, caratterizzato da una abilità speciale e una sorta di suprema, galvanizzante ma accessibile solamente dopo un lungo periodo di ricarica. Una volta catapultati nel mondo di gioco, avremo accesso a un’ampia possibilità di movimento, caratterizzata da un azzeccatissimo sistema di parkour e la possibilità di esasperare le nostre manovre aeree grazie al lancio di un rampino (Ahimè consumabile).

Le prime fasi di gioco sono interamente dedicate, come il genere comanda, al loot di armature, armi ed equipaggiamenti. Indipendentemente dal personaggio selezionato, si avrà sempre e comunque accesso a tutte le armi disponibili in gioco, che spaziano dai Nunchaku alla lancia, senza dimenticare lo spadone e la katana. Come arma secondaria avremo un variegato comparto di armi a distanza, da utilizzare prevalentemente all’inizio o alla fine di uno scontro. Naturalmente armi, armature ed equipaggiamenti sono suddivisi tra vari livelli di rarità, che inficeranno considerevolmente sull’efficacia dell’oggetto equipaggiato.

NARAKA: BLADEPOINT - Recensione

Sebbene ogni personaggio abbia accesso a ogni arma del gioco, le sinergie tra i letali strumenti messi a disposizione e le abilità uniche di ciascun personaggio avranno un impatto considerevole nell’ordine dei duelli, dunque starà a noi sperimentare le accoppiate vincenti per raggiungere la cima della classifica. Inoltre le armi hanno una durabilità decisamente limitata, che ci imporranno di portare con noi dei kit di riparazione, rendendo gli scontri letali e sincopati, tra ritirate e assalti, dovendo gestire al meglio le nostre risorse.

Da non sottovalutare sono anche i perk equipaggiabili, da lootare in gioco o acquistare in game da vendor specializzati, formulando una build idonea al teatro di scontro, al match up degli eroi e la situazione. Una volta entrati nell’ottica dell’equip, dovremo semplicemente spostarci di zona in zona, in una mappa che va via via restringendosi, scegliendo se nasconderci o gettarci nello scontro, magari completando delle missioni.

Vi accennavamo poco sopra delle presenza di vendor in grado di offrirci strumenti e perk sempre più letali per la partita in corso. Naturalmente il negozio ha i suoi costi e quale modo migliore per impennare la nostra economia se non accettare delle missioni di assassinio per raccogliere velocemente le risorse in grado di potenziarci? Questa meccanica, già vista in Call of Duty: Warzone, si rivela ancora una volta funzionale ad ammortizzare i momenti morti di gioco e spingere all’azione i giocatori, evitando situazioni di attesa o stallo e premiando l’intraprendenza del giocatore.

NARAKA: BLADEPOINT - Recensione

Entrando nel vivo del combat system, possiamo definire i combattimenti proposti da NARAKA: BLADEPOINT, come dei mind game continui ed estenuanti. Ogni arma ha le sue combo, che prevedono attacchi leggeri e caricati (blu). La maggior parte delle combo base culminano con un colpo blu, che potrà essere neutralizzato grazie a una sorta di parata a impatto, a sua volta inefficace contro i colpi normali. Se due colpi normali si scontreranno, le armi ,si respingeranno a vicenda, resettando l’azione per entrambi i giocatori.

Qui subentrano le gimmick e i mind game di NARAKA: BLADEPOINT, che prevedono il reset delle combo tramite la schivata o un piccolo salto, in modo da cancellare velocemente le combo, traendo in inganno l’avversario, portandolo a mandare a vuoto il suo parry e iniziare le nostre combo, o semplicemente sfruttare a nostro vantaggio le conseguenze del parry: un disarmo che lascerà il nemico disarmato, aperto a tutte le nostre interazioni offensive. Questo sistema premia la skill del giocatore e la capacità di lettura delle varie situazioni neutrali, anche se risulta da subito evidente, che conoscere i moveset delle varie armi sarà fondamentale per proporre un’offensiva ragionata.

NARAKA: BLADEPOINT - Recensione

Al di fuori della battaglia, una volta sbloccato il livello 4 dell’account, avremo accesso a un sistema di perks e talenti, con slot da equipaggiare come load out per ognuno dei nostri eroi. Questo sistema ricorda le vecchissime pagine di rune di League of Legends, o una sorta di sferografia semplificata alla Final Fantasy X. Un sistema decisamente datato, che abbiamo trovato ingenuo e un pizzico fuori luogo. Per quanto riguarda il comparto estetico, potremo personalizzare l’aspetto dei nostri eroi in stile MMO e renderli davvero unici, a patto di comprare i vari stili di abbigliamento, accessori e capelli, così come tramite una sorta di gacha system, andremo a pullare le skin per armi, emote e cosmetici vari. NARAKA: BLADEPOINT propone sicuramente modelli e ambientazioni piacevoli all’occhio, soprattutto appetibili al pubblico adorante i richiami alla mitologia asiatica.

L’ottimizzazione ci ha fatto tuttavia storcere il naso. Giocando da PC, il primo consiglio che appare a schermo è quello di installare il titolo su SSD, invece del normale Hard Disk. Ebbene, dopo infiniti stuttering, siamo stati letteralmente costretti a disinstallare e reinstallare sul disco consigliato, che ha risolto ogni problema riscontrato in precedenza. Ci rendiamo tuttavia conto che questa soluzione farà storcere il naso alla maggior parte dell’utenza PC, amante di un SSD pulito, con installato il sistema operativo e poco altro.

NARAKA: BLADEPOINT - Recensione


NARAKA: BLADEPOINT è sicuramente un titolo piacevole, che propone combattimenti esaltanti e letali declinati nelle regole del Battle Royale. Soprattutto, riesce a evitare di scadere nel combattimento ad arena in terza persona confusionario e sconclusionato, dove reazione e decisione, in un intuitivo ma profondo sistema di carta/sasso/forbice, saranno elementi centrali dell’esperienza di gioco. La fluidità del movimento e del parkour sono un incentivo non da poco a impegnarsi in acrobazie e piroette, tuttavia lo stato poco popoloso dei server non è un grande incentivo a lanciarsi in questa avventura. Sebbene l’attuale prezzo di 20 euro possa risultare esiguo, crediamo che un passaggio al free to play possa giovare al titolo, rinfoltendo la player base. Soprattutto se non dimentichiamo la presenza dell’ennesimo pass stagionale a pagamento e la buona quantità di cosmetici da “pullare” grazie alle tanto care “surprire mechanics”.

7.5

Pro

  • Sistema di movimento piacevole
  • Combattimenti ragionati

Contro

  • Perk e talenti da rivedere
  • Pesantissimo
  • Pass stagionale e Gacha loot
Vai alla scheda di NARAKA: BLADEPOINT
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