Code Vein 2 Anteprima Esclusiva
Abbiamo provato Code Vein 2 negli uffici milanesi di Bandai Namco. Scopri tutte le novità su combattimento, partner e viaggi nel tempo.
L’attesa è stata lunga, ma finalmente il velo di mistero che circondava uno dei seguiti più desiderati dai fan degli action RPG è stato sollevato. Siamo stati ospiti degli uffici di Bandai Namco a Milano per immergerci nelle prime ore di Code Vein 2 Anteprima, il successore di quel fortunato esperimento del 2019 che riuscì a fondere l’estetica anime con una struttura souls-like solida e stratificata.
Con oltre 4 milioni di copie vendute, Code Vein ha dimostrato che c’era spazio per un’interpretazione più narrativa e flessibile del genere, e questo sequel sembra intenzionato a spingere l’acceleratore su ogni singolo aspetto della produzione.
Code Vein 2 Anteprima: un’evoluzione in tutto e per tutto
Code Vein 2 non è solo un seguito diretto, ma un’espansione ambiziosa che punta a rifinire i sistemi originali offrendo al contempo un mondo più ricco e una personalizzazione ancora più profonda.
Se il primo gioco infatti ci aveva fatto scoprire la natura dei Redivivi, umani resuscitati con poteri vampireschi impegnati in una lotta disperata per la sopravvivenza, questo nuovo capitolo ci lancia in una missione ancora più critica, con un cast di personaggi completamente nuovo e una minaccia che mette a rischio l’intera civiltà.
La narrazione di Code Vein 2 si poggia su un pilastro affascinante: il viaggio nel tempo. La storia si svolge in un futuro dove umani e Redivivi coesistono faticosamente in un mondo prossimo al collasso. Cento anni prima degli eventi attuali, la società dei Redivivi tentò di sigillare un fenomeno misterioso chiamato La Rinascita, capace di trasformare gli esseri viventi in mostri senza senno.
Il rituale però fallì, dando vita alla terribile minaccia dei Luna Rapacis. Da quel momento, i Redivivi hanno iniziato a perdere il senso di sé, trasformandosi in Orrori che accelerano gli effetti distruttivi della Rinascita. In questo contesto noi vestiamo i panni di un Cacciatore di Redivivi, incaricato di salvare il mondo sconfiggendo gli Eroi Caduti della Rinascita.
Al nostro fianco troviamo Lou MagMell, un alleato fondamentale le cui abilità temporali permettono di spostarsi tra il presente e il passato. Questa meccanica non è solo narrativa ma centrale nel gameplay. Nel presente, l’eroina leggendaria Josée Anjou è imprigionata in un Bozzolo, e poiché il metodo per spezzare quel sigillo è andato perduto, dovremo viaggiare indietro di un secolo per incontrarla prima che venga sigillata.

Personalizzazione del Personaggio
La nostra prova è iniziata con il potente editor dei personaggi, marchio di fabbrica della serie, che in questo sequel è stato ulteriormente potenziato con opzioni di rifinitura davvero interessanti e variegate. Avremmo potuto passare interamente le oltre 2 ore di prova solo a creare il nostro personaggio nei minimi dettagli, ma alla fine abbiamo deciso di perderci solo i primi 10 minuti e buttarci a capofitto nell’avventura.
Dopo aver creato il nostro avatar, siamo stati catapultati su MagMell Island, per un tutorial che ci ha permesso di familiarizzare con il loop di combattimento, ovvero attacchi con le armi, Drain Attacks e l’utilizzo delle Formae. Una volta superata questa fase, la demo ci ha proiettati nell’arco narrativo di Josée, dove abbiamo dovuto esplorare la Città Sommersa e affrontare un intricato dungeon per eliminare l’inquinamento causato da una creatura.
Una delle novità più evidenti durante l’esplorazione è la dimensione del mondo. Code Vein 2 vanta mappe decisamente più vaste rispetto al predecessore, tanto da giustificare l’introduzione di una motocicletta per spostarsi rapidamente tra i vari punti di interesse.
Non mancano poi i Mistle, i portali che fungono da punti di controllo e viaggio rapido, ma la vera novità è l’interazione con i Legami, che permettono il passaggio tra le linee temporali del presente e del passato. I luoghi visitati in un’epoca possono infatti apparire drasticamente diversi nell’altra, aggiungendo uno strato di complessità ambientale molto stimolante.
Combattimento e Partner
Il sistema di combattimento è stato ridefinito attorno a quattro risorse fondamentali: HP, LP (Link Points), Stamina e Ichor. Gli LP sono una novità particolarmente interessante: aggiungono uno strato di protezione alla salute del protagonista e forniscono benefici se lasciati intatti.
L’Ichor rimane invece il carburante per le Formae, i poteri soprannaturali dei Redivivi. Per mantenere l’Ichor alto durante gli scontri più concitati, è essenziale utilizzare costantemente i Drain Attacks tramite il proprio Jail, l’evoluzione di quelli che nel primo capitolo erano i Blood Veils.
Le possibilità di personalizzazione dell’arsenale in Code Vein 2 sono vastissime. Abbiamo potuto provare sette diverse categorie di armi: Spade a una mano, Spadoni, Doppie Lame, Baionette, Martelli, Alabarde e la spettacolare Rune Blade. Ogni arma può essere equipaggiata con diverse Formae, che spaziano da tecniche d’attacco devastanti a buff difensivi.
La libertà di approccio è davvero elevata, e permette di cambiare build presso i Mistle in base alle necessità del dungeon o del boss che si ha di fronte. Un altro pilastro del gioco è il Partner System, molto più profondo che in passato. Esplorare la frontiera non è infatti più un’attività solitaria, con gli alleati che combattono al nostro fianco e influenzano direttamente le nostre statistiche.
In combattimento possiamo scegliere due approcci per ottenere il loro supporto: l’Evocazione, dove il partner combatte in autonomia attirando l’attenzione dei nemici, o l’Assimilazione, dove si fonderà invece a noi, garantendoci un enorme potenziamento dei parametri, utile soprattutto per i duelli uno contro uno.
Il gioco, non lo nascondiamo, è piuttosto impegnativo, ed è quindi fondamentale la meccanica dell’Offerta Rigenerativa: se i nostri HP vengono azzerati, il partner può sacrificarne una parte per riportarci in vita. Questa meccanica ci permette di non incappare nel game over nel momento in cui esauriamo gli HP, tuttavia, rende l’alleato inattivo per un breve periodo e ogni utilizzo successivo aumenta il tempo di ricarica riducendo la vita recuperata.
È un sistema quindi che premia la cooperazione ma punisce l’eccessivo utilizzo, specialmente quando i nemici entrano nello stato di Sete di Sangue, in cui si focalizzano esclusivamente sul giocatore. A conti fatti però è un’ottima aggiunta alla formula, soprattutto perché gli scontri contro i boss sono più impegnativi che mai, e ci ricordano la natura soulslike del titolo.

Burden System
Una delle aggiunte più tecniche e strategiche di Code Vein 2 è sicuramente il Burden System. Ogni pezzo di equipaggiamento infatti pesa su uno dei nostri attributi (Forza, Destrezza, Mente, Volontà, Vitalità, Fermezza), e se il carico supera il valore dell’attributo corrispondente, il personaggio diventa sovraccarico.
A differenza però di altri giochi dove il peso rappresenta solo un malus, in Code Vein 2 essere sovraccarichi porta sia benefici che penalità. Ad esempio, un sovraccarico in Forza aumenta la potenza degli attacchi a corto raggio ma fa consumare molta più stamina se il bersaglio non viene colpito. E questo dualismo si applica a tutti i parametri.
Il sovraccarico in Destrezza permette di assorbire più Ichor con i Drain Attacks, ma fa anche perdere Ichor ogni volta che si viene colpiti. La gestione del peso diventa quindi una scelta tattica: preferiamo essere agili e precisi o pesanti e devastanti? È un sistema che aggiunge uno spessore incredibile alla gestione della build, spingendo il giocatore a leggere attentamente tutte le statistiche che il gioco mette a disposizione.
Il resto del gameplay e il lato tecnico
La cosiddetta quality-of-life è stata migliorata enormemente, anche attraverso piccoli ma fondamentali accorgimenti. La mappa ora include un’opzione per mostrare le impronte, utilissima per non perdere l’orientamento nei dungeon più intricati come quello della demo. Il registro delle missioni inoltre è sempre accessibile e permette di tenere sempre sott’occhio gli obiettivi secondari e principali.
A livello tecnico la demo si è comportata abbastanza bene, nonostante permangano al momento alcuni rallentamenti e sporadici episodi di pop-in degli elementi a schermo, oltre che alcune compenetrazioni poligonali tra i modelli dei personaggi e delle creature e una pesantezza dei colpi che non sempre rispecchia fedelmente l’arma equipaggiata.
Visivamente il colpo d’occhio è molto gradevole ed il gioco si presenta pulito, con i modelli dei personaggi che appaiono molto rifiniti, sia nelle scene di intermezzo che durante esplorazione e combattimento. Il mondo di gioco non fa gridare al miracolo artistico ma è sufficientemente vario ed interessante, e almeno non sa troppo di “già visto”.
La fluidità di esplorazione e combattimento è sensibilmente migliorata rispetto al primo capitolo, ma utilizzando una versione avanzata dello stesso engine, non aspettativi salti in avanti qualitativi sbalorditivi, in quanto Code Vein 2 graficamente si presenta come una versione migliorata del suo predecessore, e sicuramente non in linea con la qualità visiva degli standard moderni.

Code Vein 2 Anteprima: in attesa della versione completa
In conclusione, Code Vein 2 sembra essere proprio la naturale evoluzione di una formula che aveva già convinto milioni di giocatori. L’espansione del sistema Jail, il rinnovamento del Partner System e la grandezza del mondo di gioco suggeriscono una produzione di alto spessore. La dualità tra passato e presente non sembra solo un espediente narrativo, ma viene integrata nel level design che appare così più ispirato e complesso.
Bandai Namco sembra quindi aver ascoltato i feedback dei giocatori, offrendo più opzioni di combattimento e una narrativa che promette di essere epica e coinvolgente. Sebbene al lancio manchino ormai poco più di tre settimane, vi ricordiamo infatti che Code Vein 2 uscirà su Steam, PS5 e Xbox Series, quanto visto negli uffici di Milano ci ha lasciati abbastanza ottimisti.
Code Vein 2 ha infatti tutte le carte in regola per non essere solo un ottimo seguito, ma qualcosa di più, ed è assolutamente un titolo da tenere d’occhio per tutti gli appassionati degli action RPG di stampo giapponese.