Scott Pilgrim EX – Provato

Una prova breve ma promettente: atmosfera centrata, sistema di combattimento solido e qualche dubbio.

Scott Pilgrim non è solo una serie di videogiochi o un fenomeno pop-culture: nasce dalle graphic novel di Bryan Lee O’Malley (2004 2010), raccontando le avventure di Scott, un giovane bassista di Toronto, alle prese con l’amore per Ramona Flowers e i sette “malvagi Ex” che deve affrontare per conquistarla.

La saga mescola commedia, avventura e riferimenti nerd, combinando videogiochi, musica indie e cinema in un universo ironico e generazionale, capace di parlare tanto ai fan dei fumetti quanto agli amanti della cultura pop.

Nel 2010 uscì Scott Pilgrim vs. The World: The Game su PS3, Xbox 360 e piattaforme digitali, un beat ’em up a scorrimento che riportò in vita lo stile arcade classico in pixel art, combattimento cooperativo fino a quattro giocatori e colonna sonora chiptune.

Scott Pilgrim EX
Scott Pilgrim pronto a menare colpi tra avversari e palloni.

Pur diventando un piccolo cult e contribuendo al revival dei picchiaduro a scorrimento in 2D, il gioco fu divisivo: criticato per il grinding eccessivo, il combat system troppo semplice, le collisioni poco precise e livelli lunghi, resta amato più per il suo stile e la nostalgia che per la solidità ludica.

Molti sviluppatori del gioco originale lasciarono Ubisoft per fondare Tribute Games, con l’idea di creare titoli tributo all’era d’oro degli arcade. Con giochi come TMNT: Shredder’s Revenge e Marvel cosmic invasion ha consolidato la sua esperienza nel genere. Con Scott Pilgrim EX, lo studio torna finalmente all’universo che li ha visti nascere, portando avanti lo spirito arcade originale e correggendo, dove possibile, i limiti del passato: una vera continuazione spirituale fatta da chi quel primo Scott Pilgrim lo ha creato.

La demo ci lascia fare appena una passeggiata di una mezz’ora. Poco tempo, certo, ma sufficiente per capire alcune cose e intuire altre, soprattutto sul fronte della progressione a lungo termine, esperienza e possibile grinding.In uscita il 3 marzo, questo antipasto ci offre un primo assaggio di quello che Scott Pilgrim EX saprà fare.

Il gioco propone una storia tutta nuova, ambientata in una Toronto alternativa e caotica nel 20XX, sconvolta da misteriose fratture e dominata da gang rivali: Vegani, Robot e Demoni. Quando i compagni di band di Scott vengono rapiti e i loro strumenti rubati, Scott, Ramona e altri personaggi iconici partono all’avventura per salvarli, affrontando boss eccentrici e quartieri surreali, tra situazioni assurde e colpi spettacolari.


Il tutto è narrato con lo stile ironico e metanarrativo tipico di Scott Pilgrim, co-scritto da Bryan Lee O’Malley, e resta accessibile anche a chi non conosce fumetti, film o anime.

La mappa di gioco (e non solo quella) ricorda spaventosamente River City Girls.

Black Sheep

La grafica di Scott Pilgrim EX è una pixel art moderna, che mantiene tutto il fascino retrò dei giochi anni ’90 ma con una cura e una nitidezza che la rendono visivamente più “moderna” e cinematografica. I personaggi sono sprite 2D dettagliati, animati con grande fluidità: ogni pugno, salto o combo è reso con movimenti chiari e leggibili, e le animazioni enfatizzano lo stile cartoonesco e fumettistico dei protagonisti.

Gli ambienti sono urbani e vivaci, pieni di dettagli come insegne luminose, graffiti, interni di locali, strade affollate o skyline notturni, il tutto arricchito da effetti visivi da fumetto: esplosioni stilizzate, linee d’impatto, lampi colorati e scie di energia che accompagnano gli attacchi speciali. La palette cromatica è ricca e contrastata, con colori saturi e luci che rendono l’azione più leggibile e spettacolare senza perdere il sapore retro.

L’insieme crea un mix di nostalgia e modernità: chi ha giocato al titolo originale percepisce subito lo stile dei pixel anni ’90, ma l’aggiornamento dei dettagli, degli effetti e delle animazioni conferisce al gioco una resoluzione visiva più contemporanea, dove ogni combattimento appare dinamico, chiaro e coinvolgente.

Sono inoltre presenti numerosi filtri che permettono di avvicinarsi alla resa grafica dell’epoca. In sintesi: retro nel cuore, moderno nello stile, con un’attenzione maniacale a rendere la pixel art leggibile, spettacolare e fedele al mondo dei fumetti e del videogame originale.

Scott Pilgrim EX
E’ ancora presente il sistema a livelli del precedente gioco di Scott Pilgrim, è da capire come verrà integrato in questo nuovo gioco

Il sistema di combattimento e progressione di Scott Pilgrim EX punta a rinnovare la formula classica del beat ’em up rendendola più profonda e moderna, senza perdere immediatezza: i combattimenti sono frenetici e basati su combo fluide, prese, lanci, armi improvvisate e attacchi speciali spettacolari.

I personaggi hanno stili di gioco distinti e mosse uniche, mentre la progressione introduce una componente RPG-lite attraverso badge ed equipaggiamenti che permettono di potenziare statistiche, sbloccare abilità passive e personalizzare il proprio approccio al combat system.

A differenza del gioco del 2010, il grinding sembra essere ridotto e integrato in modo più naturale grazie a missioni secondarie, segreti ed esplorazione della mappa, rendendo la crescita del personaggio più organica e meno punitiva, soprattutto in single player, pur mantenendo la cooperativa fino a quattro giocatori come cuore dell’esperienza.

Alcune cose si notano subito, intanto la varietà dei personaggi e il fatto che fin dall’inizio abbiano accesso a un moveset piuttosto ricco di mosse. Colpisce soprattutto la cura con cui sono stati caratterizzati i personaggi giocabili e il sistema di combo, che permette una grande libertà di sperimentazione e concatenazione tra attacchi già in fase di tutorial, senza costringere il giocatore a lunghe ore di sblocco come accadeva nel gioco del 2010.

Il feeling generale è quello di un combat system più profondo, tecnico e immediato, che incentiva a provare approcci diversi e a sfruttare le specificità di ogni personaggio. Sul fronte del roster sono confermati sette personaggi giocabili, di cui sei già svelati ufficialmente, mentre uno resta ancora avvolto nel mistero. I personaggi noti sono: Scott Pilgrim, il protagonista, equilibrato e versatile.

Ramona Flowers, combattente agile con tecniche dinamiche; Roxie Richter, veloce e letale con la sua katana; Lucas Lee, altro ex di Ramona, che combatte usando skateboard e forza bruta; Matthew Patel, membro della League of Evil Exes, specializzato in attacchi elementali basati sul fuoco, evocazioni e controllo dell’area; e Robot-01, creatura robotica dei Katayanagi Twins, molto rapido e orientato ad attacchi a distanza e trasformazioni.

Scott Pilgrim EX
Qui purtroppo finire la demo. Ne voglio ancora…

Il settimo personaggio non è ancora stato rivelato, ma sarebbe sorprendente se non si trattasse della bisbetica e rancorosa Kim Pine, personaggio storico della saga e misteriosamente assente finora dal roster.

Nella demo, però, sono giocabili solo Scott, Ramona, Roxie e Lucas, ma è già evidente la forte diversificazione nei moveset e nelle mosse speciali: Scott è più bilanciato e accessibile, Ramona punta su velocità e mobilità, Roxie è tecnica e aggressiva, mentre Lucas privilegia potenza e controllo dello spazio.

Un assaggio che lascia intuire un sistema di combattimento pensato per valorizzare davvero il multiplayer cooperativo e la rigiocabilità, grazie a personaggi che non sono semplici “skin”, ma veri e propri stili di gioco distinti. Si possono affrontare solo due missioni e la mappa, sebbene visionabile, è bloccata e non permette di esplorare liberamente.

Terminata la seconda missione, la demo si conclude inevitabilmente. È un piccolo antipasto, ma sufficiente a suscitare molta curiosità su cosa possa fare un team competente e creativo come Tribute Games con un genere che negli ultimi anni ha decisamente alzato l’asticella, grazie a titoli come Streets of Rage 4, River City Girls e il meraviglioso Absolum.

Scott Pilgrim Ex
C’è nulla di familiare in questa immagine? Quell’armatura vi ricorda qualcosa?

Scott Pilgrim EX in conclusione:

La demo conferma le buone aspettative: Tribute Games riesce a mescolare nostalgia e modernità, aggiornando lo spirito arcade del titolo originale con un combat system più profondo, personaggi diversificati e una pixel art curata e vivace. Anche se breve, l’anteprima offre combattimenti gratificanti e mostra passi avanti verso una maggiore varietà, pur mantenendo le caratteristiche fondanti del gioco precedente, come la progressione RPG-lite che riduce il grinding e il focus sul multiplayer cooperativo e l’equipaggiamento. Lo stile ironico e metanarrativo resta intatto, rendendo il gioco accessibile sia ai fan di lunga data sia ai neofiti dell’universo di Scott Pilgrim.

È un antipasto convinc

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