Voidling Bound – Provato
Il provato della demo di Hatchery Games, tra suggestioni Pokémon-like e anima da shooter alla Warframe
Dopo i Pokémon ci sono i Voidling. Il panorama videoludico, soprattutto quello indipendente, non ne fa mistero: sta cercando di prendere molto spunto dal monster collector più in voga degli ultimi trent’anni, Pokémon. Negli ultimi tempi il genere si sta ampliando parecchio, anche grazie al successo – con tutte le sue criticità – di Palworld, che nel 2024 ha saputo ritagliarsi uno spazio importante sia al lancio sia nei mesi successivi.
In questo contesto si inserisce il titolo sviluppato da Hatchery Games, un’opera prima che ha attirato molta attenzione su Steam grazie a una demo accolta con recensioni molto positive. A queste si aggiunge anche il mio provato, che mi ha lasciato sensazioni decisamente incoraggianti.
Una demo di Voidling Bound ricca e solida
La durata della demo è di circa due ore, con un totale di cinque missioni disponibili. Il gioco è uno sparatutto in terza persona che ricorda molto Warframe per struttura e ritmo dell’azione. Il giocatore è chiamato a spazzare via orde di mostri generati dalla Lesione, un grave male scoperto su un pianeta durante una prima visita e poi diffusosi rapidamente su diversi mondi vicini.
Le missioni proposte nella demo si dividono in due tipologie principali. La prima è quella a mappa aperta: qui è possibile esplorare liberamente l’area, cercare collezionabili – come le uova – e infine raggiungere l’obiettivo finale, che consiste nel distruggere tutto ciò che costituisce la Lesione, boss compreso. Questa struttura incentiva l’esplorazione e premia la curiosità del giocatore.
La seconda tipologia è invece quella ad arena. In questo caso bisogna affrontare ondate di nemici sempre più numerose fino ad arrivare all’ondata conclusiva, quella del boss. Le bossfight sono frenetiche e, almeno a difficoltà normale, le schivate risultano fondamentali oltre che estremamente appaganti. Il ritmo si mantiene alto e richiede attenzione costante ai pattern nemici.
Una volta concluse le missioni e raccolti i collezionabili, si ottengono punti esperienza da investire nel potenziamento dei propri Voidling. Ed è proprio qui che il gioco mostra una profondità interessante. Ci sono davvero tanti modi per potenziare il proprio Voidling: si possono migliorare le statistiche a ogni aumento di livello, ma anche incrementare la percentuale di danno utilizzando i punti esperienza ottenuti sconfiggendo nemici e raccogliendo oggetti nelle mappe.
Non manca, naturalmente, il sistema di evoluzione in pieno stile Pokémon-like. Tuttavia, anziché seguire un percorso prestabilito, ogni Voidling può evolversi scegliendo tra diversi bivi. Ogni scelta conduce a una forma differente, con abilità nuove e caratteristiche specifiche. Questo sistema amplia notevolmente la varietà e incentiva la rigiocabilità, perché permette di costruire creature molto diverse tra loro partendo dalla stessa base.
Le uova, trovate nelle mappe aperte, rappresentano un ulteriore incentivo all’esplorazione. Una volta tornati alla base, è possibile schiuderle per ottenere nuovi Voidling e modificare il proprio team a piacimento. Ogni creatura apprende mosse elementali che risultano più o meno efficaci a seconda del tipo di nemico affrontato, aggiungendo uno strato strategico agli scontri.
Non ho trovato un modo per effettuare il respec delle statistiche durante la demo e non so se il team abbia intenzione di implementarlo nella versione finale. Sarebbe una scelta gradita, considerando la varietà di build possibili.
L’intelligenza artificiale dei nemici comuni non è particolarmente brillante: tendono a venire incontro al giocatore senza mettere in atto strategie complesse. Discorso diverso per i boss, che invece presentano moveset diversificati e richiedono un approccio più attento. Dei cinque affrontati nella demo, ognuno proponeva meccaniche differenti, contribuendo a mantenere alta la tensione.
Persino in questa versione dimostrativa la rigiocabilità è buona: si possono utilizzare Voidling diversi e sperimentare evoluzioni alternative. Inoltre, al termine della demo sarà possibile importare il salvataggio nel gioco completo, in uscita il 9 giugno 2026.
Il potenziale del prodotto è davvero molto alto. Se dovessi dare un voto a questa demo, mi avvicinerei tranquillamente al nove. Attendo con impazienza il lancio: dopo Palworld, il mondo dei Pokémon-like continua ad ampliarsi con prodotti di qualità, e questo titolo potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. La demo è ancora disponibile tramite lo Steam Next Fest: se sei curioso, vale assolutamente la pena provare Voidling Bound.
Non voglio postare screen del gioco per non fare spoiler né sui boss, né sui Voidling, e ti lascio il trailer.