Welcome to the Hellfire Club Anteprima D&D

Benvenuto nel Hellfire Club, pronto all'avventura?

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Welcome to the Hellfire Club è il punto d’incontro ludico tra Stranger Things e Dungeons & Dragons: Wizards of the Coast confeziona un prodotto che ammicca agli appassionati del sottosopra che vogliono vivere in prima persona le avventure ruolistiche proposte da Eddie Munson e vivere la magia di D&D, quella di una volta.

Welcome to the Hellfire Club si propone come starter set di D&D in modo simile al suo predecessore, quell’Heroes of the Borderlands che è stato l’ultimo punto d’ingresso di quinta edizione per curiosi e collezionisti nei meravigliosi meandri fantasy di Dungeons & Dragons.

Welcome to the Hellfire Club un tuffo negli anni ’80

Ideato come approccio al gioco per tutti coloro non paghi delle avventure della gang di Hawkins, tutto nella scatola richiama ad una estetica squisitamente anni ’80, dove ogni dettaglio è ideato per restituire le vibes nostalgiche di Stranger Things e cristallizza nel tempo un ritratto intelligente di un approccio lontano.

È da sottolineare il lavoro certosino ordito da Wizards, in grado di sintetizzare il regolamento con in mente accessibilità e immediatezza degne di nota, con tanto di schede pre-compilate pronte per l’utilizzo e un set di dadi pronto per l’uso già presenti nella confezione.

La palette cromatica dei diversi libricini che compongono l’offerta richiama i toni della prima e seconda edizione della scatola base, fondendo l’estetica degli anni ’80 in una mimesi quasi naturale con i richiami simbolici e sintattici dell’Hellfire e del suo immaginario visivo.

Una campagna divisa in 4 avventure

La campagna di  Welcome to the Hellfire Club si snoda tra 4 avventure principali ed è pensata per essere vissuta come una grande storia a puntate, a differenza del set introduttivo della 5th edizione che preferisce mettere in scena una serie di casi autoconclusivi ammiccando a spunti narrativi facilmente futuribili nell’esperienza vera e propria.

Le quattro avventure sono: The vaninishing Gnome, Scream of the Crop, Devil. Metal. Die! e si concludono nella Ballad of the Rat King. Ogni modulo è inteso come una one-shot da consumare in un pomeriggio e garantisce un’esperienza che si snoda attraverso tutti i punti focali delle avventure di D&D.

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C’è spazio per le battaglie, il gioco di ruolo, l’esplorazione e una sana dosa di interpretazione del proprio personaggio con i giusti spunti introspettivi, senza mai appesantire il mood del tavolo, ma far saggiare la profondità che Dungeons & Dragons è in grado di offrire ai tavoli più smaliziati.

Welcome to the Hellfire Club è pensato nella sua interezza per condurre i personaggi dal primo al terzo livello, andando ad offrire ai giocatori un assaggio di quello che è l’avanzamento e i sistemi di level-up propri dell’esperienza di D&D.

Tantissimo materiale cartaceo

Naturalmente non possono mancare le mappe cartacee rigorosamente a caselle e una ricchissima dose di contenuti aggiuntivi pensati per farci navigare i Dungeon con chiarezza e immediatezza. Ogni tool è atto a semplificarci la vita e richiamare il discreto fascino dell’Hellfire.

Potremo usufruire di ben 91 carte in grado di rappresentare mostri, equipaggiamento, oggetti e magie, un meraviglioso schermo del Dungeon Master (solo per questa meraviglia la scatola vale l’acquisto) e un’infinità di pedine in cartoncino in grado di riprodurre in maniera bidimensionale personaggi e creature.

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Il feeling di un tattico isometrico è impreziosito dalla componente ruolistica e da vicende e accadimenti sempre interessanti, in grado di affascinare e replicare quella verve che tanti anni fa riuscì ad appassionarci e su quell’effetto nostalgia sul quale Stranger Things ha fatto all-in durante questi anni di mesa in onda.

E una volta portate a compimento le avventure proposte? Potremo continuare a giocare nel meraviglioso mondo della Hawkins fantasy, trasformando il materiale come fondamento d’ambientazione e proseguire guidati da un Dungeon Master esperto verso nuove avventure costruite ad-hoc per le necessità del party.

Ho giocato e recensito diversi starter set e mai nessuno come questo è riuscito a catturare la mia attenzione. Vuoi per la qualità dei materiali della scatola, vuoi per lo schermo del narratore a tema Stranger Things, vuoi per le mappe e avventure proposte, siamo di fronte a qualcosa di unico.

Un prodotto in grado di trascinare nel nostro mondo amici e familiari amanti della serie “che però D&D è troppo complesso e non so da dove iniziare” nel giro di mezz’ora. Forse Eddie Munson stavolta è riuscito davvero a sdoganare dalla nicchia il gioco di ruolo cartaceo.

Per ora l’unica versione disponibile di Welcome to the Hellfire Club è disponibile soltanto in lingua inglese e dovremo attendere l’annuncio della release in lingua italiana per godere del materiale tradotto, se l’inglese non è un problema, benvenuti nell’Hellfire Club!

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