Daxter – Recensione Daxter

 Piccola console, Piccolo protagonista

Nell’Aprile 2006 nasce il platform targato "Ready at Down" per psp che vede come protagonista proprio il piccolo Daxter. Chi meglio del simpatico compagno di Jak nella serie che ha fatto tanto parlare di sé sulla mamma PlayStation 2? Sony questa volta ha colpito nel segno. E’ la prima volta che l’affiatata coppia si divide lasciando il ruolo di protagonista a quello che originariamente era il personaggio marginale: questo è uno dei non numerosi punti originali del gioco. La scelta in sé non fa tanto scalpore: il pubblico videoludico è ormai abituato a vedere nei platform le più svariate creature (animali e non) che dominano la scena – credo sia superfluo citare Crash Bandicoot o gli sgangherati eroi Nintendo quali Super Mario –  dunque in cosa è cosi speciale questo titolo? Andiamo ad analizzarlo punto per punto.

Ecco il nostro eroe, impavido e peloso

Che il gioco abbia inizio

Il titolo prende posto nella trama designata dalla serie e si colloca precisamente prima degli avvenimenti accaduti in Jak 2. Il tutto nasce da una spiacevole situazione in cui Jak, il nostro amico di sempre, viene catturato ed imprigionato dal barone Praxis e toccherà proprio a noi, vestendo i panni della allegra mangusta, salvare l’amico in difficoltà. Nel corso dell’avventura si potrà fare affidamento su un’arma cosiddetta primaria, una sorta di spray insetticida che nel proseguire dei livelli acquisirà molteplici funzionalità: si potrà infatti sfruttarlo come lanciafiamme o come lanciagranate e addirittura come un propulsore jet pack che permetterà di volare per un breve lasso di tempo. La struttura di gioco è quella classica vista già nei precedenti titoli della serie per Ps2 e i nostalgici saranno contenti di ritrovare ambientazioni molto simili a quelle viste nel primo capitolo “Jak and Daxter: The Precursor Legacy”.

Avventurandoci con la mangusta

Analizziamo prima di tutto la veste grafica e il sonoro di questo capitolo portatile: partendo dal presupposto che la psp non offre ampie possibilità grafiche come le attuali consolle casalinghe, bisogna dare atto che questo gioco è un vero gioiellino di dinamicità. Il motore grafico è in grado di gestire locazioni molto estese mantenendo costante il framerate e in generale c’è un’ammirevole pulizia grafica che rende molto piacevole il titolo. Ciò che però colpisce maggiormente sono le  sinuose animazioni di Daxter che si esibisce in un ampia varietà di movenze e di buffe espressioni facciali. Molto divertente il doppiaggio italiano, completamente coerente con i personaggi e unico punto positivo di un sonoro che non colpisce particolarmente nel segno restando marginale.

All’obiettivo principale, che consiste sommariamente nell’uccidere i nemici e collezionare oggetti, si affiancheranno degli obiettivi secondari (che potrete scegliere se intraprendere o meno) che vi permetteranno di sbloccare degli extra presenti nel gioco come mini-giochi molto divertenti. L’obiettivo principale risulta nella maggior parte dei casi semplice da portare a compimento prendendoci circa 10 ore di gioco, mentre gli obiettivi secondari potrebbero rappresentare delle vere e proprie sfide e richiedere più tempo per la loro risoluzione. Come era prevedibile, quindi, per il titolo riveste un’enorme importanza nel gameplay il fattore collezionismo: a parte gli immancabili items energetici, ricariche di carburante e power up, occorrerà anche fare scorta di gemme ed ovetti.

Il gameplay è dinamico e ci offre la possibilità di saltellare, arrampicarci, correre dinoccolati qua e là, schiacciare bacherozzi con una paletta elettrificata e pilotare tra una missione e l’altra particolari veicoli futuristici, tutto in perfetto stile platform game. Quest’ultimo punto però più che un pregio rappresenta un piccolo difetto: infatti, per i giocatori che per la prima volta si avvicinano al genere va benissimo, ma per chi invece ha già provato altri giochi simili la giocabilità risulterà un po’ monotona e ripetitiva, senza però esagerare.

Armato fino ai denti, ecco Daxter all’opera

 

In definitiva

Tirando le somme possiamo notare che nel suo genere Daxter è sicuramente uno dei migliori platform in circolazione su psp: ottimo lavoro nello sfruttare le capacità non troppo ampie della macchina, il motore grafico risulta solido e il controllo analogico e l’inquadratura non creano alcun problema. I caricamenti sono praticamente assenti e la longevità del gioco è giusta. Il doppiaggio fa la sua parte e rende il titolo assolutamente spassoso. L’unico lato negativo si riscontra nella poca originalità del genere che presenta soluzioni ludiche straviste, le quali potrebbero non attirare i più esperti del genere. Comunque un ottimo gioco, un vero capolavoro in quanto Sony ha portato uno dei suoi giochi Ps2 più divertenti su consolle portatile. Un must per gli appassionati della serie e un titolo consigliato a tutti i possessori di psp che vogliano divertirsi con l’allegra mangusta.

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