GeForce NOW: tutto quello che devi sapere
Tutto quello che devi sapere prima di provare GeForce NOW, l'incredibile servizio di cloud gaming firmato Nvidia
Nell’epoca che ha visto la fine della console war, la crisi delle memorie e l’ingresso in campo di Valve come pseudo-antagonista di una Microsoft aperta a una nuova visione di macchina da gioco, il cloud gaming potrebbe rivelarsi l’ingrediente vincente di una ricetta pronta a scoppiarci tra le mani.
Mi riferisco naturalmente a GeForce NOW, la proposta tecnologica di Nvidia, che con oltre 10 anni sul groppone ha raggiunto livelli di qualità a mio parere estremi, tutt’ora già capaci di rivoluzionare completamente l’esperienza di gioco e far ricredere anche i più inossidabili oppositori del videogiocare in cloud.
L’unico problema? Complice un marketing non propriamente cristallino, la pessima parabola di un tuttavia tecnicamente ottimo servizio come Google Stadia, e il pressoché nullo investimento pubblicitario al di fuori di un settore digitalmente alfabetizzato, in pochissimi conoscono il servizio, i suoi pregi e (pochi) difetti, o le sue potenzialità.
Vero e proprio freno a mano tirato che ne impedisce l’ingresso nel salotto di un pubblico generalista che potrebbe realmente godere di un servizio cloud senza pari, al prezzo mensile di un aperitivo, o poco più.

Questo articolo si propone quindi di rappresentare un faro nell’oscurità per tutti coloro che sono rimasti affascinati o anche solo minimamente interessati a GeForce NOW, senza però venirne convinti a causa di incertezze nella comunicazione di Nvidia o, banalmente, dubbi tecnici.
La mia linea è abbastanza veloce? Posso giocare in 4K? E il framerate? Ma i giochi? Sciogliamo ogni dubbio.
GeForce NOW: panoramica dell’abbonamento
Il primo elemento da evidenziare chiaramente è che rispetto ad altri servizi di cloud gaming attualmente in circolazione, come Xbox Cloud, Amazon Luna o anche Netflix, GeForce NOW non propone alcun catalogo di titoli pronti all’uso all’interno del proprio pacchetto.
L’intero costo di abbonamento, suddiviso in tre livelli – ognuno caratterizzato da un’offerta ben specifica – è infatti interamente dedicato al “noleggio” di un computer remoto, mentre i giochi devono essere necessariamente acquistati attraverso store esterni. Ma ci arriviamo tra poco.
Dettaglio che potrebbe dunque sicuramente risultare negativo a livello di percezione da parte dell’utenza ma anche, a mio modo di vedere, positivo per il servizio stesso, i cui ricavi possono essere completamente destinati da parte di Nvidia al sostegno di un’infrastruttura tecnica in costante evoluzione e che dal lancio, avvenuto in beta nel 2013, è stata solamente migliorata.
Free, Premium e Ultimate: i tre livelli di abbonamento di GeForce NOW
Come molti servizi in abbonamento, anche GeForce NOW offre la facoltà di scegliere tra più opzioni di sottoscrizione, tutte acquistabili per un periodo di un giorno, un mese o dodici mesi. Vediamole insieme.
Free tier
Il primo livello di accesso a GeForce NOW è gratuito e limitato, ma potrebbe tornare utile anche solamente per provare rapidamente il servizio e capire se si tratta di qualcosa nelle proprie corde.
Questo tier permette di giocare a una risoluzione massima di 1080p a 60 fps per sessioni continuative della durata di un’ora, con la possibilità tuttavia di riconnettersi illimitatamente.
Ogni accesso prevede però un’attesa di minimo 2 minuti, finestra temporale che può variare in base alla fascia oraria in cui si effettua la connessione.
Ognuno dei tre livelli di abbonamento consente di sfruttare l’equivalente hardware di una macchina da gioco ben specifica. Ciononostante, nel caso del livello base, le caratteristiche del rig fornito sono frequentemente oscure e il più delle volte il servizio viene avviato attraverso GPU di livello relativamente basso, come le schede della serie 3000.
Motivo per il quale utilizzare GeForce NOW senza abbonarsi non restituisce mai la reale esperienza di cui sarebbe possibile godere, con i titoli più onerosi in termini di performance che faticheranno a raggiungere prestazioni soddisfacenti e una banda concessa dal sistema inferiore alla norma.
Per effettuare un test con i piedi a terra è ben più consigliabile sottoscrivere un abbonamento Premium o Ultimate di un giorno.
Premium tier
Il secondo livello di sottoscrizione, a pagamento, dove le cose iniziano a farsi interessanti. A differenza di quanto avviene nel tier di livello più basso, l’abbonamento Premium permette di sfruttare rig più potenti, raggiungendo senza problemi una risoluzione massima di 1440p e 60 fps, estendendo la durata delle sessioni fino a 6 ore consecutive (per un totale di 100 ore mensili) e riducendo l’attesa per l’ingresso in partita a circa 1 minuto.
Il Premium tier di GeForce NOW permette inoltre di sfruttare l’intero catalogo di titoli supportati dal servizio e introduce l’interessante funzione Install to play, che con un default storage di 100 GB (estendibili dietro pagamento fino a 1 TB) consente di installare all’interno del proprio account i giochi che non supportano nativamente lo Steam Cloud, mantenendo inoltre aggiornati e al sicuro i relativi dati di salvataggio.

Il piano Premium, dal costo di €109,99/anno, rappresenta sicuramente la scelta ottimale per chi vuole godere di eccellenti prestazioni, senza tuttavia essere interessato a risoluzioni e framerate maggiori.
Ultimate tier
Ultimo livello di abbonamento, quello che fa la differenza. L’Ultimate Tier, dal costo di €219,99/anno, porta tutte le prestazioni ai massimi livelli, offrendo ai giocatori, su sempre più titoli, l’opportunità di avviare le partite sfruttando schede di ultima generazione, come le RTX 5080.
Performance decisamente importanti, con risoluzioni fino a 5K, 360 fps, HDR10, Nvidia Reflex, audio surround 7.1 e accesso prioritario alla coda, senza più alcuna attesa.
Anche in questo caso vengono messe a disposizione le canoniche 100 ore mensili (fino a 15 ore non utilizzate vengono riportate automaticamente sul mese successivo) ma le sessioni di gioco possono avere una durata fino a 8 ore, contro le 6 del Premium Tier.
Sul sito ufficiale è possibile consultare comodamente la lista completa delle specifiche tecniche.
E i giochi?
Come anticipato, i piani di abbonamento GeForce NOW non includono direttamente alcun titolo.
Tuttavia, da questo punto di vista, la forza del servizio è proprio quella di permettere all’utente di sfruttare i prodotti acquistati su molteplici servizi esterni e di poterli avviare direttamente da un’unica interfaccia di controllo.
Al momento della stesura di questo articolo, attraverso un banale procedimento di connessione account, è possibile collegare in maniera integrata gli utenti Steam, Epic (la cui sincronizzazione della libreria non è tuttavia automatica), Battle.net, Ubisoft Connect e Xbox.
Quest’ultimo servizio, non solo permette di giocare una relativamente ampia gamma di titoli acquistati da Microsoft, ma anche di godere di tutti i videogiochi presenti all’interno del catalogo Game Pass, a patto di avere un abbonamento attivo.

In aggiunta agli store appena citati, è inoltre possibile giocare con gli acquisti effettuati su ulteriori siti esterni, come i ben noti GOG (pochi e noti titoli) ed EA, o diversi portali proprietari dedicati a prodotti free to play. In questi casi, una volta avviato il titolo scelto, si verrà reindirizzati a una pagina di login in cui inserire utente e password.
All’alba di inizio 2026, purtroppo, non tutti i cataloghi dei negozi digitali in oggetto sono disponibili per l’utilizzo all’interno di GeForce NOW.
Ciononostante, va comunque riconosciuto che è in ogni caso possibile videogiocare con la sostanziale totalità delle release principali (ma non solo, basti pensare a un Caves of Qud o all’RPG nostrano Alaloth) e che, grazie a un supporto alla community degno di grande ammirazione (esistono thread reddit in cui il contatto tra utenti e sviluppatori è costante, senza parlare dei server Discord), il parco titoli è continuamente e frequentemente aggiornato.
Sempre sul sito ufficiale è possibile consultare anche il catalogo completo.
Tutte le opzioni di device
Ed ecco che si apre un nuovo mondo. Ebbene sì, perché ai più potrebbe essere addirittura sfuggito che attraverso GeForce NOW è anche possibile giocare su moltissimi dispositivi differenti e in una quantità smisurata di situazioni.
Non solo PC, ma anche Steam Deck, handheld varie, Mac, smartphone, tablet (in entrambi i casi sia con dispositivi Apple che Android), televisori, e addirittura Xbox Series S/X.
Fatta eccezione per la console di casa Microsoft, che permette l’utilizzo del servizio Nvidia attraverso il browser Edge (per ora limitato a 1080p, ma perfettamente funzionante), tutte le altre soluzioni possono sfruttare applicazioni native che consentono l’utilizzo dei titoli in cloud con il massimo delle performance, televisori LG e Samsung inclusi.
GeForce NOW è inoltre ovviamente disponibile per tutti i possessori di una Nvidia Shield, la soluzione migliore per chi vuole il massimo delle prestazioni su TV senza acquistare hardware dedicati, ma anche Google Chromecast e a breve Amazon Fire TV stick.
Non sono esclusi nemmeno gli utenti Linux, che però devono accontentarsi di giocare attraverso il browser con il limite dei 1080p come su Xbox, o di armarsi di pazienza e, in attesa del rilascio dell’app ufficiale presentata al CES 2026 la cui beta è prevista per fine anno, trafficare con alcune distro particolari quali Bazzite o lo stesso SteamOS.
L’esperienza diretta sul campo
L’idea di questa sorta di guida definitiva nasce proprio da una sorprendentemente positiva esperienza sul campo.
Non mi sarei mai aspettato, infatti, che nonostante una linea internet assolutamente inappropriata sulla carta (allo stato attuale dispongo di una FTTC Vodafone che a causa di limiti dell’impianto fornisce un massimo di 70 Mbps in download) GeForce NOW si sarebbe rivelato un servizio granitico e privo di grossi difetti.
Nonostante la relativamente, almeno secondo gli standard attuali, bassa velocità di download, le prestazioni si sono confermate eccellenti su ognuno dei dispositivi che utilizzo abitualmente per giocare da alcuni mesi, nello specifico un MacBook Pro, un PC Desktop, Xbox Series X e uno Xiaomi Mi Note 10.
Al netto delle limitazioni già citate in merito all’esperienza su Xbox, la linea mi ha permesso senza grossi problemi di sfruttare addirittura le altissime specifiche tecniche “sbandierate” da Nvidia, riuscendo a godere nella quasi totalità dei casi di alta risoluzione, ottimo framerate e immagini incredibilmente pulite, nel 90% dei casi prive di artefatti di compressione degni di nota.

La mia configurazione principale su Mac prevede un monitor BenQ Mobiuz 1080p HDR 144 Hz, hardware che sono riuscito a sfruttare completamente giocando a titoli come Arc Raiders o Resident Evil Village anche con la rete contemporaneamente occupata dallo stream di video Youtube.
Le performance, chiaramente, scendono se andiamo a scomodare degli schermi 4K/UHD (risoluzione testata su MacBook Pro, TV Samsung e BenQ PD3200U).
Limitando però le impostazioni a 60 fps la situazione rimane comunque assolutamente più che accettabile, specialmente se la linea non è assorbita da altre applicazioni e il nostro interesse è focalizzato su titoli single player o gestionali/strategici, come nel mio caso.
La qualità raggiungibile avendo a disposizione una linea FTTH (fiber-to-the-home) è invece spaventosa, in particolar modo considerando che è possibile impostare il bitrate di trasmissione del servizio a livelli costantemente elevati, oltre i 75 Mbps (ben superiori a quelli di un Blu-Ray, per intenderci).
Su qualsiasi dispositivo dotato di supporto ufficiale l’esperienza d’uso è assolutamente lineare, risultando semplice anche bypassare alcune finestre di dialogo in cui è necessario accettare clausole e licenze, o inserire dati.
La faccenda è diversa invece su Xbox tramite Edge, soprattutto alla prima esperienza, dove fortunatamente è però possibile sfruttare le levette analogiche del pad per muovere il cursore. Non comodo (per nulla), ma comunque abbastanza funzionale da aggirare eventuali problemi.
Consigli utili e impostazioni
GeForce NOW è un servizio abbastanza straightforward e, a patto che si sia già abituati a giocare su computer, avendo dunque dimestichezza con la modifica delle impostazioni grafiche e di visualizzazione, avviare la partita non richiederà più di un minuto.
Le prestazioni dovrebbero inoltre anche risultare discretamente soddisfacenti out-of-the-box; GeForce NOW è infatti impostato di default per riconoscere in autonomia le condizioni di rete e l’hardware in uso, calibrando automaticamente risoluzione, framerate di trasmissione e bitrate.
Se nonostante tutte le carte in regola l’esperienza non dovesse raggiungere le aspettative, occorrerà trovare la giusta formula e modificare manualmente le sopracitate impostazioni navigando fino al menù apposito, compreso il server di appoggio, operazioni rese semplici e piuttosto granulari da parte degli sviluppatori.

In aggiunta e se presente, è consigliabile disattivare l’eventuale grana cinematografica direttamente all’interno dei giochi, filtro capace di rendere l’immagine molto più complessa e dettagliata per essere descritta attraverso i codec dedicati allo streaming. Rimuovere questi effetti di post-processing migliora sensibilmente la qualità video generale, riducendo il bitrate passante.
In qualsiasi caso la connessione attraverso cavo Ethernet è totalmente imprescindibile, nell’esperienza del sottoscritto, infatti, la stabilità della rete, più che la sua velocità, è ciò che fa la differenza nella qualità dell’esperienza di gioco.
In caso non sia possibile sfruttare la rete cablata, il consiglio spassionato è quello di rimanere il più vicino possibile al router ed evitare qualsiasi possibile interferenza.
Su Xbox invece è importante non consentire alle applicazioni di aggiungere letterbox o pillarbox (bordi neri) intorno alle finestre. Questo permetterà a Edge di adattarsi pienamente allo schermo della TV dando modo di sbloccare la risoluzione massima concessa. Le impostazioni per disabilitare questa funzionalità si trovano nella sezione overscan del menù display e TV.
Tirando le somme: per chi è GeForce NOW?
In definitiva non posso che consigliare GeForce NOW a chiunque, specialmente a chi già dispone di una buona linea internet o di una fibra FTTH.
Non solo a chi non può o non vuole affrontare la spesa di un PC da gioco, ma a tutti coloro che possono essere interessati a sperimentare un’esperienza gaming che riesce ad avvicinarsi clamorosamente a quella proposta dalle console, offrendo tuttavia il massimo delle prestazioni grafiche senza nemmeno accendere una ventola; non va scordato, infatti, che il consumo elettrico di un servizio cloud come quello in questione non è diverso da quello di qualsiasi altro sito che trasmette contenuti in streaming, dettaglio che potrebbe anche alleggerire le spese per le utenze sul lungo periodo.
Se con buona pace si accetta l’assenza di tutti i titoli targati Sony, Rockstar Games e FromSoftware, l’unico vero neo rimane il limite delle 100 ore mensili.
Con tutta probabilità, quindi, ll target preciso di un servizio come questo non può che essere il gamer adulto, con un lavoro e magari una famiglia, ma che comunque potrebbe giocare circa 2 ore al giorno senza mai preoccuparsi di consumare interamente il tempo a propria disposizione.