milan games week indie
Il gioco Daymare: 1998 PC, PlayStation 4Uscito il 30 Set 2019 7,6

Tante le sorprese che questa Milan Games Week 2017 ha riservato nel booth dedicato alle produzioni italiane indipendenti, tra novità assolute e piacevoli conferme. Tra i ben cinquantasei titoli proposti abbiamo potuto scambiare qualche parola con sviluppatori emergenti alla primissima esperienza, carichi di entusiasmo e di intraprendenza che ben ci hanno fatto sperare per il futuro del panorama videoludico made in Italy. L’occasione è stata allo stesso tempo quella giusta per incontrare amici e progetti che abbiamo imparato a conoscere nel corso nel tempo e che poco più di un mese fa ci hanno intrattenuto in occasione della Gamescom di Colonia, come Detective Gallo o Gridd.

Di seguito una carrellata di titoli che più ci hanno colpito, ognuno a suo modo portavoce di quel quid immediatamente caratterizzante frutto del DNA italico: buona lettura!

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Pozioni Esplosive – a cura di Federico Tesio

Sviluppatore: Asmodee Digital
Piattaforme: iOS, Android
Uscita: Disponibile

Potion Explosion è l’adattamento ufficiale dell’omonimo gioco da tavolo nato dalle menti di Lorenzo Silva, Andrea Crespi e Stefano Castelli, prodotto da Horrible Games e distribuito in Italia da Ghenos games. Vincitore del premio Gioco dell’Anno al Lucca Comics and Games 2016, ne abbiamo potuto provare la versione ufficiale durante la Milan Games Week 2017 disponibile per dispositivi mobile iOS e Android.

Le regole risultano invariate rispetto a quelle del board game originario: scegliendo un ingrediente dall’abaco magico tra i quattro disponibili, ognuno contraddistinti da un simbolo e colore identificatore, si innescherà una reazione a catena ogni qualvolta sfere magiche con le stesse caratteristiche si troveranno adiacenti, in un sistema simil Puzzle Bubble. Gli ingredienti così ottenuti potranno essere impiegati per la creazioni di pozioni magiche, più o meno complesse: ognuna di esse ci permetterà di ottenere un preciso numero di punti utili al raggiungimento della vittoria e potrà essere bevuta per scatenarne gli esilaranti effetti collaterali!

Consigliata a tutti gli amanti della versione da tavolo ma anche a chi è alla ricerca di un ambiente di gioco dalla grande cura dei dettagli e pensato veramente per ogni situazione: il modello adottato è quello del cross platform e cross server e sarà possibile giocare tanto offline passando il device tra le mani dei giocatori presenti in modalità Pass & Play quanto online per partite composte da un massimo di 4 giocatori e personalizzabili nella scelta delle pozioni (otto in totale quelle a disposizione) o nello scheduling dei turni di gioco che potrà andare dalla mangiate di minuti fino a molteplici ore per giorni interi di divertimento assicurato. La trasposizione digitale vi permetterà tramite le app già scaricabili dall’Apple Store e da Google Play di prendere parte nella modalità multiplayer alle classifiche mondial.

Esilarante, complesso e profondo al punto giusto: siete pronti a conquistare la fama di miglior mago “poziologico” dell’universo?


Milanoir – a cura di Federico Tomba

Sviluppatore: Italo Games
Piattaforme: PC, Playstation 4, Xbox One, Nintendo Nintendo Switch
Uscita: Inizio 2018

Crimine. Mafia. Milano. Sbattuto in cella ingiustamente e liberato all’improvviso solo di recente, Piero è in cerca dell’uomo che lo ha incastrato per ottenere la sua vendetta. Nella sua caccia Piero incontrerà diversi personaggi tra nemici e alleati, esplorando una Milano accattivante degli anni ’70, lasciandosi dietro una scia di morti mentre segue la pista che lo porterà al suo bersaglio. Ma ben presto si renderà conto di non essere cacciatore, ma anche preda. Una trama intrigante per un film poliziesco, no? La figura dell’uomo cinico e solitario, i combattimenti tra bande mafiose, le citazioni ad altri film importanti…  E invece questo è Milanoir di Italo Games.

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In quello che è uno shooter con visuale isometrica pixellosa, il giocatore impersonerà Piero nella sua ricerca dell’uomo che lo ha fatto incarcerare. Chi ha giocato a Hotline Miami certamente ne noterà le somiglianze: ci si muove con la tastiera, il mouse serve a puntare il mirino dell’arma e sparatorie e combattimenti compongono il 99% del gameplay. Sia mai detto, però, che Milanoir è un gioco banale o un semplice clone del sopracitato Hotline Miami: Piero avrà con sé solo la sua fidata pistola e potrà, aggiungendo quindi spessore ai combattimenti, nascondersi dietro ai ripari, rotolare da un riparo all’altro, spingere via i nemici che si avvicinano troppo oppure strangolare silenziosamente quelli presi alla sprovvista.

E non è tutto: nel gioco si troveranno anche preziosi oggetti usa e getta come le Molotov, che se utilizzate nel momento più opportuno ribalteranno una situazione spinosa in una vittoria assicurata. Si potrà sparare a vari cartelli stradali diffusi nei livelli, che faranno rimbalzare il colpo sparato verso il nemico più vicino, uccidendolo all’istante o provocando gravi danni. E che poliziesco sarebbe senza qualche inseguimento al cardiopalma?

Il team di Italo Games si è impegnato con tutta l’anima a riportare in vita un’atmosfera noir (da cui il titolo) che guarda indietro ai grandi capolavori polizieschi degli anni ’70, ed è così intrigante che per questo autore l’atmosfera del gioco è importante quanto, se non più, il gameplay stesso.



Daymare: 1998 
– a cura di Marco Patrizi

Sviluppatore: Invader Studios
Piattaforme: PC Windows 10/Steam, PlayStation 4, Xbox One
Uscita: TBA 2018

Invader Studios non ha certo bisogno di presentazioni, grazie ai meritati riflettori mediatici che gli si accesero attorno quando qualche anno fa iniziarono a girare i primi materiali che illustravano il loro progetto di remake di Resident Evil 2; progetto interrotto pacificamente e tramutatosi in un’amicizia con Capcom.

La passione dei membri del team per i survival horror degli ultimi anni ’90 si è dunque riversata nel nuovo progetto Daymare 1998, che parte da quel tipo di atmosfera ed esperienza narrativa e ha l’ambizione di migliorarla e renderla più coinvolgente. Il nuovo titolo avrà un comparto tecnico decisamente al passo coi tempi grazie allo sviluppo in Unreal Engine 4, ma vuole anche superare la macchinosità dei titoli di riferimento grazie a meccaniche gameplay aggiornate.

I ragazzi di Invader Studios puntano molto sul senso di tensione durante il gioco, su quel senso di “survival” che molti titoli ormai hanno perso in favore di un approccio più action. Il giocatore dovrà affrontare fasi di esplorazione, enigmi ambientali, un sistema di procedimento che prevede un fisiologico backtracking nelle location del gioco, ma soprattutto combattimenti impegnativi contro le creature da incubo che ci troveremo davanti. Minacciosi e coriacei, questi esseri zombi-formi (la cui genesi ancora ci è sconosciuta) non potranno essere abbattuti facilmente, ma richiederanno una buona mira e sangue freddo nella gestione degli spazi, soprattutto nelle situazioni più concitate in cui vedrete nemici correre verso di voi n numero via via sempre più preoccupante. L’elemento survival si farà sentire anche nella gestione delle munizioni, che dovranno quindi essere gestite con sapienza e parsimonia.

Quanto visto fin’ora di Daymare 1998 ci ha decisamente convinto e non vediamo l’ora di conoscere la data di uscita, che dovrebbe comunque essere entro l’anno prossimo.

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Selling Sunlight 
– a cura di Marco Patrizi

Sviluppatore: CoseBelle
Piattaforme: PC
Uscita: TBA 2019

Vagando nell’area indie della Games Week di Milano i nostri occhi si sono soffermati su ogni genere di titolo, e tra pixel art e balenanti effetti speciali uno schermo in particolare ha catturato la nostra attenzione, dato che sembrava un piccolo angolo di una galleria d’arte.

Quello che colpisce subito di Selling Sunlight infatti è il comparto grafico costituito interamente da illustrazioni ad acquerelli, una scelta visiva che fornisce un’esperienza appagante per gli occhi e rilassante per l’animo. Il setting di gioco è un colorato mondo fantasy “congelato” in un perenne tramonto e ci mette nei panni di un misterioso mercante a cui il Sole ha rubato il volto. Il titolo vuole essere un gioco di ruolo nel senso più originale del termine, o più intuitivamente un’avventura grafica di stampo classico in cui dovremo esplorare il mondo dialogando con altri personaggi e scambiando con loro merci e informazioni, creando amicizie con altri personaggi di varie ed esotiche razze, cercando un modo per tornare in possesso del proprio volto. Ad ogni interazione o contrattazione di prezzo per le merci potremo modificare il nostro atteggiamento verso l’NPC di turno, cercando l’approccio migliore per ottenere i nostri scopi.

Selling Sunlight è un’avventura puramente narrativa incentrata sui dialoghi e le scelte del giocatore, nessun combattimento. È un titolo che quindi punta ai nostalgici delle avventure grafiche, ma è anche un esempio di singolare creatività, un tentativo di coniugare un’avventura narrativa con l’eleganza dell’arte visiva. In più di un’occasione ci siamo fermati ad ammirare i paesaggi e gli ambienti di gioco, e in generale la scelta dei colori e lo stile grafico trasmettono una tranquillità onirica decisamente particolare.

Il core team di CoseBelle, composto interamente da ragazze (cosa non comune nell’ambiente), ha ultimato il comparto grafico e le meccaniche di base del titolo, e si concentrerà ora ad espandere l’avventura nella sua interezza. Se siete curiosi di provare (e ammirare) Selling Sunlight potete scaricarne la demo dal sito ufficiale, e se volete supportare questo particolare progetto potete contribuire alla campagna Kickstarter.


Oops! A ladybugs love story – a cura di Samuele Aiesi

Sviluppatore: Neko8Games
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PC
Uscita: TBA 2019

Allo stand degli indie italiani della Games Week, abbiamo avuto modo di vedere diverse produzioni interessanti, ognuna diversa per peculiarità e caratteristiche. Di queste, però, solo una è riuscita a farmi dire “Ehi, questo è un titolo che merita di essere giocato!”. Sto parlando di Oops! A ladybugs love story di Neko8Games.

Il titolo è un’avventura grafica con elementi da puzzle game e una caratteristica fondamentale che lo distingue da tutte le altre produzioni: l’intero videogioco è realizzato con la tecnica dello Stop Motion, una particolare ripresa che impressiona un fotogramma alla volta, rendendo la produzione unica nel suo genere. Gli sviluppatori ci hanno spiegato che solo per realizzare il filmato iniziare, hanno impiegato diverse ore. La tecnica, esosa per il tempo impiegato, riesce a dare quel tocco di novità e di bellezza estetica che ben si confà a un indie.

La trama racconta la storia d’amore di due coccinelle che vengono separate a causa della presenza degli umani. Abbiamo avuto modo di provare l’inizio per riuscire ad ammirare la bellezza degli sfondi e la complessità degli elementi puzzle, che aggiungono quel tocco di sfida in più a un videogioco che già per la tecnica di sviluppo ci aveva incuriosito.


Terrorbane – a cura di Giampiero Ruggiero

Sviluppatore: BitNine Studio
Piattaforme: PC
Uscita: TBA 2018

Terrorbane è un’avventura grafica realizzata nello stile di un RPG di vecchio stampo a 16 bit. Il protagonista di questo titolo è il giocatore stesso, nelle vesti di un tester ingaggiato dallo sviluppatore del videogioco in questione, che interagirà (e disturberà) il protagonista. Prima di poter realizzare in quale situazione complicata il tester si stia cacciando, numerosi bug appariranno all’interno del gioco e toccherà proprio a noi listarne la quantità e successivamente decidere se intervenire o meno. Il gioco offre infatti una moltitudine di finali a seconda delle scelte fatte. Completare il gioco nonostante i suoi bug, con quel che ne consegue? O intervenire nella correzione di questi?

Indipendentemente da quale sia il cammino scelto dal giocatore, c’è un fattore che rimane invariato: il tema comico parodistico. Tra risate, riferimenti ad altre opere e puro nonsense, le ore trascorse su Terrorbane si preannunciano più che godibili e ci hanno convinto abbastanza da non veder l’ora di provare il gioco completo.


RIOT – Civil Unrest –  a cura di Giovanni Pilla

Sviluppatore: IV Productions
Piattaforme: PC
Uscita: 2017

L’odore pungente dei lacrimogeni, il fumo che si leva dai cassonetti dati alle fiamme, il sudore negli occhi, la paura che attanaglia lo stomaco prima della carica: ecco cosa accomuna il poliziotto e il manifestante.

Protetto dal tuo casco antisommossa o con il volto coperto dal passamontagna, grazie a RIOT, Civil Unrest potremo prendere il controllo dei due schieramenti e rivivere una vera e propria rivolta. Basato su avvenimenti realmente accaduti, riprodotti magistralmente con scenari perfettamente congruenti alla realtà, questo titolo è un simulatore di sommossa popolare, dove, controllando gruppi di manifestanti o poliziotti, potrete riprodurre scene di guerriglia urbana. I personaggi sono mossi da una psicologia ed una fisica studiata nel dettaglio, la grafica non è l’elemento fondamentale, ma giocando vi calerete in situazioni in cui non vorreste davvero trovarvi nella vita reale.

Non c’è vittoria e non c’è sconfitta, l’obiettivo è quello di colpire fisicamente, mentalmente, politicamente.

RIOT – Civil Unrest è un gioco che farà parlare di sé per innovazione, meccanica di gioco e soprattutto per il clamore da cui saremo investiti.

 

 

 

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L'autore

Da piccolo volevo fare a tutti i costi l'entomologo. Poi vidi Indiana Jones e decisi che l'archeologia sarebbe stata la mia vita. Ma un giorno mi svegliai pensando che anche fare il giornalista avrebbe rappresentato una bella sfida. Ora finalmente posso tornare a dare la caccia alle farfalle con la frusta.

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