Qual è la migliore annata nella storia dei videogame?

Quale annata, nell’intera e prolifica storia dei videogame, si è ritagliata un posto davvero speciale nella vostra memoria? Si tratta indubbiamente di un argomento spinoso. Ecco perché, per aiutarvi a rispondere, abbiamo deciso di venirvi incontro e di proporvi alcune delle date più cruciali. 

1980

 

Conoscete quei particolari effetti sonori che ogni show televisivo, che intenda rappresentare un videogioco, ha utilizzato sin dagli albori? Dovete ringraziare Pac-Man per la loro esistenza. Altre cose per cui dovreste ringraziarlo? Praticamente l’avviamento dell’intera industria videoludica. Certo, ci sono stati altri giochi che lo hanno preceduto, ma Pac-Man ha il merito di aver catalizzato, grazie all’innato carisma derivante da quelle spassose corse di esserini in forma di grafici a torta, l’amore di chiunque.

E’ doveroso dire che praticamente ogni titolo sia stato prodotto nel 1980 verteva decisamente sul filone arcade. Defender, Centipede, Warlords, Missile Command e Battlezone sono tutti titoli che si sono guadagnati la loro fetta di popolarità e hanno consolidato, chi più chi meno, la primissima eredità del genere.

Nello stesso tempo, con il suo Zork I, Infocom introduceva nello scenario videoludico mondiale il genere classico dei text adventure game; grazie a questo titolo, schiere di individui oggi conoscono il mostruoso Grue. Seguì poi Rogue che, grazie alla sua natura di complesso dungeon crawling, riuscì a distinguersi positivamente dalla massa.

Titoli più rappresentativi: Pac-Man, Defender, Centipede, Missile Command, Warlords, Battlezone, Zork I, Rogue.

1985

 

Agli inizi del 1985, l’universo americano dei videogame giaceva inerte, in un vero e proprio coma profondo ormai prossimo all’encefalogramma piatto. In questo difficile frangente fece la sua comparsa Nintendo: con titoli come Super Mario Bros., Duck Hunt, Excitebike e Donkey Kong Jr, con Ice Climber a guidare la carica, questa azienda ricompose i rottami di un’industria ridotta sul lastrico da titoli come E.T. l’extra-terrestre e simili (due risultati del fenomeno shovelware abbracciato da Atari). 

Intanto, il filone arcade continuò la sua fortunata produzione, sfornando titoli di carattere come Gradius, Gauntlet, Ghosts’n’Goblin e Space Harrier. Il PC, allo stesso modo, mosse degli importanti passi verso una maggiore sofisticatezza, in particolare con King’s Quest II e Ultima IV.

 

Nel medesimo periodo, un’intera nazione imparò quanto dovesse temere la dissenteria e la geografia, rispettivamente grazie alla commercializzazione di Oregon Trail (la frase You have died of dysentery è celebre) e di  Where in the World is Carmen Sandiego, titolo che offriva alcune tra le più indimenticabili, nonché divertenti, esperienze nel panorama dei giochi educativi.

Titoli più rappresentativi: Super Mario Bros., Duck Hunt, Excitebike, Gradius, Ghosts’n’Goblin, Space Harrier, King’s Quest II, Oregon Trail, Carmen Sandiego.


1991



Nel 1991 i videogiochi progredirono notevolmente. Erano nati dei veri e propri fuoriclasse, talmente amati dal grande pubblico da non aver mai smesso, ancora oggi, di calcare le scene. Su console, Mario e Sonic diedero il via ad un’aspra ed epica battaglia, combattuta a suon di balzi e pugni, destinata a durare decenni. Parliamo ovviamente della corsa al titolo di miglior platform, che non mancò anche di regalare alcuni dei giorni più neri nella storia delle “discussioni da ricreazione”, in tutte le scuole elementari. 

Intanto, Final Fantasy II piazzava la sua ardita scommessa, puntando tutto su una storyline relativamente complessa, in un’industria altrimenti troppo occupata ad annientare tartarughe e a far azzuffare omaccioni nerboruti sino a quando non fosse spuntato un pollo stecchito, da qualche parte. Da precisare che, in questa sede, ci riferiamo ovviamente al nipponico Final Fantasy IV, dato che il vero e proprio Final Fantasy II (inizialmente mai rilasciato in occidente) è datato 1988. La vicenda ha inaugurato una duratura relazione sentimentale: quella tra Square e i suoi schemi di denominazione assolutamente confusionari.

Il PC iniziò a definire una propria identità che avrebbe poi conservato per gran parte della sua storia; tutto ciò, senza menzionare gli innumerevoli “decessi”, mediante due titoli probabilmente più affini al palato occidentale: lo strategico a turni Civilization e il classico punta e clicca Monkey Island 2.

 

E anche se Lemmings non ha ancora ottenuto il suo grezzo remake FPS tripla-A, ha comunque inventato il genere “per favore smettila, argh non andare da quella parte, oh dio così tanto sangue sulle mie mani”, che ha riscosso la sua considerevole dose di imitatori, nel corso degli anni. 

Titoli più rappresentativi: Super Mario World, Sonic The Hedgehog, Monkey Island 2, Civilization, Final Fantasy II, Street Fighter II, Lemmings.


1998

L’anno di Metal Gear Solid, Half-Life e The Legend of Zelda: Ocarina of Time; anche se l’industria videoludica avesse deciso di prendersi un lungo periodo di ferie a oltranza, per tutto il resto dell’anno, questi tre esplosivi capolavori sarebbero ugualmente bastati a catapultare il 1998 dritto sulla vetta della storia. Invece, per quanto sconcertante possa apparire, questi tre giochi, tra i più belli di tutti i tempi, rappresentarono solo l’ineguagliabile modo che il 1998 ebbe di fare capolino, dicendo “Salve!”. Dopodiché si è stravaccato nel nostro salotto, si è tolto le scarpe e ci ha fatto dono di talmente tanti classici senza tempo, che potremmo in effetti affermare, a buon diritto, che il tempo si sia davvero fermato.

Titoli come Resident Evil 2, Spyro the Dragon e Suikoden II continuarono a definire il successo della PlayStation One; il Nintendo 64, da parte sua, rispose egregiamente al fuoco con prodotti di pari valore come Banjoo Kazooie, Star Wars: Rogue Squadron e Turok 2.

L’universo PC era più che mai determinato a far apparire tutte le altre dimensioni di gioco assolutamente ridicole al suo confronto. Si produsse talmente tanto che sembrò quasi che il ciclo di produzione sfruttasse il moto perpetuo. Una serie di sforzi mirati che portò a risultati come StarCraft, Unreal, Fallout 2, Grim Fandango, Thief e Baldour’s Gate.

In definitiva, il 1998 sfinì, tristemente o allegramente, ogni giocatore. Se non altro, in quest’annata, nessuno può dire di essersi annoiato.

Titoli più rappresentativi: Half-Life, Metal Gear Solid, The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Resident Evil 2, Baldur’s Gate, Unreal, Fallout 2, StarCraft.


2001

 

A un esame retrospettivo, osservare il 2001 potrebbe sembrare come osservare un vecchio T-Rex su sedia a rotelle che viene sorpassato da un Mecha-Godzilla in una porta girevole. I vecchi tropi dell’era PS1/N64, impersonati da titoli del calibro di Jak and Daxter, Twisted Metal: Black e Conker’s Bad Fur Day, abbandonarono le scene in sordina. Il palco accolse invece a braccia aperte l’ingresso di altri prodotti come Grand Theft Auto III, Halo e Metal Gear Solid 2, i quali scandirono una vera e propria rivoluzione del gaming.

Amati od odiati, giochi open world, con una salute rigenerante e personaggi come Raiden, fecero il loro brutale ingresso con dei poderosi e plateali tuffi, il cui impatto con la realtà videoludica produsse delle increspature che continuarono ad espandersi negli anni avvenire. 

 

Per quanto concerne gli hardware, il 2001 fu un anno abbastanza ricco, dato che Xbox e Gamecube si presentarono al mondo a distanza di pochi giorni. Il Game Boy Advance, dotato di una sofisticata sensualità degna di Barney il Dinosauro e dell’ergonomia di un mattone, divenne il volto non-così-attraente del portable gaming. 

Il PC calamitò discretamente l’attenzione con giochi come Civilization III, Tribes 2, Serious Sam, Max Payne e Black & White.

Titoli più rappresentativi: Grand Theft Auto III, Halo, Final Fantasy X, Metal Gear Solid 2, Max Payne, Super Smash Bros Melee, Devil May Cry, Gran Turismo 3, Pikmin.


2007

 

Proprio quando le schiere di videogiocatori iniziarono a infervorarsi per il modo in cui l’industria videoludica stava inesorabilmente scadendo, ecco che si presentò un’annata che loro misero sul piedistallo. Nel 2007 fu davvero arduo tenere il passo con le novità. Basta guardare alle sole release autunnali per essere inondati di felici ricordi: da Super Mario Galaxy a Mass Effect, da Modern Warfare a The Orange Box. E come dimenticare BioShock?

Quella appena menzionata era solo la punta di uno smisurato iceberg. Pensate a World of Warcraft: The Burning Crusade, a Crackdown, a STALKER, a The Darkness, a Persona 3 e, ovviamente, anche a Cooking Mama: Cook Off; questa sfilza di titoli non fece che conferire maggior spessore ad una lineup già incredibilmente solida.

Certo, il 2007 non verrà ricordato come l’anno in cui ci furono particolari rivoluzioni sul piano dell’hardware, nessun nuova uscita o nulla di simile, ma poche altre annate possono eguagliare la mole di giochi di qualità prodotta in questo periodo.

Titoli più rappresentativi: Mass Effect, Rock Band, Modern Warfare, Assassin’s Creed, The Orange Box, BioShock, Super Mario Galaxy, Crackdown, STALKER.


2011

 

Secondo molti esperti del settore, il nostro umile hobby starebbe attraversando un periodo di transizione. Nonostante ciò, il 2011 ha dimostrato che c’è molta ottima materia prima su cui lavorare, sepolta al di sotto dei rachitici profitti e delle infondate paure che vedrebbero i giochi tripla-A destinati a spirare.

Al di là dei più tradizionali titoloni come Battlefield 3, Portal 2, Uncharted 3 e Dead Space 2, il settore dei giochi digitali ha compiuto davvero passi da gigante. Abbiamo assistito al rilascio di piccole meraviglie come Bastion, la versione completa di Minecraft e Superbrothers: Swords and Sworcery per dispositivi iOS. Non dimentichiamo poi che è stato anche l’anno che ha visto emergere molti indie game davvero unici, come Terraria, Frozen Synapse, The Binding of Isaac; tutti prodotti che hanno finalmente destato l’attenzione che meritavano.

Per una curiosa serie di coincidenze, bisogna riconoscere che è stato anche un anno fantastico per tutto ciò che concerne il cielo (sky), che ha rivestito ruoli diversi in The Legend of Zelda: Skyward Sword, in Skyrim e in Skylanders: Spyro’s Adventure.

Titoli più rappresentativi: Skyrim, Minecraft, Uncharted 3, Terraria, Portal 2, Bastion, Superbrothers: Swords and Sworcery, Dead Space 2, Gears of War 3, Shadows of The Damned, Saints Row: The Third.

Tra tutti questi, quale anno è per voi il migliore? Credete che a questo elenco manchi qualche altra data che vi ha segnato in modo particolare? O ancora credete che l’anno corrente, il 2012, abbia la possibilità di deporre qualsiasi annata-sovrana voi abbiate eletto? Fatecelo sapere.

 

 

 

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