Triple I Initiative al via

L'evento di 45 minuti di oggi ci ha mostrati diversi titoli interessanti.

Triple I Initiative al via

È ufficialmente iniziato il Triple I Initiative Showcase 2026, evento ormai diventato un punto di riferimento per la scena indipendente. Nato da un collettivo di sviluppatori e guidato da Evil Empire, lo show propone un formato diretto e senza fronzoli: circa 45 minuti di annunci, trailer e gameplay, senza pubblicità né interruzioni, interamente dedicati ai giochi.

L’edizione di quest’anno promette oltre 40 titoli presenti e diverse world premiere, con la partecipazione di publisher e studi di primo piano del panorama indie. Un evento che, ancora una volta, punta a mettere sotto i riflettori i cosiddetti “tripla I”, produzioni indipendenti con ambizioni centrali nel panorama videoludico contemporaneo. Ecco quindi una serie di titoli interessanti tra quelli mostrati ma vi invitiamo a guardare l’evento se non l’avete fatto qui.

Triple-I Initiative al via con Prove You’re Human

Il primo titolo mostratosi all’evento è Prove You’re Human, gioco che parte da un’intuizione brillante ovvero trasformare i classici CAPTCHA, quei test che ogni giorno ci chiedono di dimostrare di non essere robot, nel cuore di un’esperienza videoludica. Ma quella che inizialmente sembra una sequenza di prove familiari si evolve rapidamente in qualcosa di più strano e imprevedibile.

Il giocatore si trova infatti a interagire con un sistema che non è mai davvero neutrale. Una voce guida accompagna infatti ogni azione, commentando, giudicando e mettendo continuamente in discussione ciò che si sta facendo. È proprio questo dialogo costante a conferire ritmo al gioco, trasformando ogni enigma in uno scambio, più che in una semplice sfida logica.

Man mano che si procede, le prove si fanno sempre più ambigue, giocando con le aspettative e spingendo a ragionare fuori dagli schemi. Il gioco non ha attualmente una data di uscita ed è sviluppato da Sunset Visitor, edito da Black Tabby Publishing.

Alkahest

Alkahest è uno di quei titoli che prova a posizionarsi in una fascia più ambiziosa rispetto al classico indie. Parliamo di un action RPG in prima persona ambientato in un mondo medievale realistico, dove il combattimento corpo a corpo è questione di fisicità e interazione con l’ambiente. Il cuore dell’esperienza sta proprio qui, ogni scontro sembra costruito attorno alla libertà del giocatore.

Non si tratta semplicemente di colpire un nemico, ma di sfruttare ciò che ci circonda, far cadere oggetti, spingere gli avversari nel vuoto, improvvisare soluzioni. Un approccio che richiama apertamente gli immersive sim, con un sistema che punta a rendere ogni encounter dinamico e meno scriptato possibile.

A questo si aggiunge un sistema di alchimia che sostituisce la magia tradizionale, permettendo di creare effetti imprevedibili e di usarli in modi diversi, sia in combattimento che nell’interazione con il mondo. Il titolo uscirà su PC, Playstation e Xbox.

SpaceCraft

Con SpaceCraft si cambia completamente registro, passando a un sandbox spaziale che guarda chiaramente a esperienze sistemiche e di lungo periodo. Il gioco lascia al giocatore il controllo totale di un ecosistema galattico e mette al centro esplorazione, crafting e costruzione, permettendo di viaggiare tra sistemi stellari, atterrare sui pianeti, raccogliere risorse e trasformarle in navi, basi e infrastrutture sempre più complesse.

C’è una forte componente gestionale. Si possono infatti automatizzare intere catene produttive, creare rotte commerciali e sviluppare vere e proprie economie interplanetarie. Il tutto in un contesto multiplayer, dove cooperazione e interazione tra giocatori diventano parte integrante dell’esperienza. Il gioco sarà disponibile in accesso anticipato il 20 maggio 2026.

Over the Hill

Over the Hill torna su territori più rilassati, ma non per questo meno interessanti. Il nuovo progetto dei creatori di art of rally prende quella sensibilità estetica e la trasporta nel mondo dell’off-road, trasformando la guida in un’esperienza contemplativa. Il gioco invita a esplorare ambienti naturali ispirati al mondo reale, attraversando montagne, valli e paesaggi aperti a bordo di veicoli storici tra gli anni ’60 e ’80.

Non c’è una vera urgenza competitiva ed è possibile giocare da soli o in compagnia, affrontando percorsi, scoprendo nuove aree e personalizzando il proprio mezzo. Il ritmo è volutamente lento, quasi meditativo, con elementi come meteo dinamico e ciclo giorno/notte che rafforzano l’immersione. Il titolo non ha attualmente un data di uscita ma è previsto per l’anno in corso.

Long Gone

Long Gone si presenta come un progetto dal forte taglio autoriale, capace di unire estetica pixel art e ambizioni narrative più marcate. L’ambientazione è quella di un mondo post-apocalittico ormai silenzioso, dove l’azione lascia spesso spazio all’atmosfera e alla scoperta. Il gioco sembra costruito attorno all’esplorazione e alla sopravvivenza, ma senza la frenesia tipica del genere.

Tutto è molto lento, quasi contemplativo, con un’attenzione particolare alla messa in scena e al racconto ambientale. Non è un caso che il titolo abbia già raccolto un forte interesse prima ancora dell’uscita. È un progetto che punta più sulla costruzione di un mondo da vivere, lasciando intuire un’esperienza guidata soprattutto da atmosfera e narrazione. Attualmente non è prevista una data di uscita del titolo che verrà lanciato nel 2027.

Lost Castle 2 (versione 1.0)

Con l’arrivo della versione 1.0, Lost Castle 2 si presenta nella sua forma definitiva, consolidando quanto di buono visto durante l’accesso anticipato. Il sequel riprende la struttura roguelike del primo capitolo, ma la espande con un sistema di combattimento ancora più ricco.

Il cuore resta quello di sempre ovvero dungeon generati proceduralmente, loot continuo e partite che si costruiscono run dopo run. Ma rispetto al passato si percepisce più cura nel ritmo e nella progressione, con un focus più marcato anche sulla cooperativa, elemento che qui diventa centrale per il divertimento.

Temtem: Pioneers

Con Temtem: Pioneers, il franchise prova a reinventarsi spostando il focus dall’esperienza MMO classica a qualcosa di più aperto e sandbox. L’idea è quella di prendere il mondo già conosciuto e trasformarlo in uno spazio da vivere, costruire e condividere.

Qui la cattura delle creature resta presente, ma viene affiancata da attività come crafting, housing e gestione delle risorse. Il ritmo appare meno competitivo e più orientato alla cooperazione e alla socialità, quasi a voler trasformare Temtem in un ecosistema persistente più che in un semplice gioco di collezione.

Triple I Initiative al via_2

Far Far West

Far Far West è probabilmente uno dei titoli più immediati del gruppo, almeno a livello estetico. Il suo stile colorato e sopra le righe reinterpreta l’immaginario western in chiave più leggera e caricaturale, mettendo subito in chiaro il tono dell’esperienza. Il gameplay sembra orientato all’azione rapida e caotica, con scontri dinamici e un ritmo sostenuto che punta più al divertimento immediato che alla complessità sistemica.

Tutto suggerisce un titolo costruito per essere accessibile, diretto e capace di intrattenere senza troppe sovrastrutture. Il titolo uscirà in accesso anticipato il 28 aprile su Steam.

Alabaster Dawn

Alabaster Dawn è uno dei progetti indie più attesi dagli appassionati di GDR d’azione. Sviluppato da Radical Fish Games, lo stesso team dietro CrossCode, il gioco riprende e amplia molte delle idee che hanno reso celebre quel titolo, trasformandole in un’avventura più ambiziosa e narrativa.

Il gameplay combina combattimenti frenetici e profondi con un sistema di combo che permette di padroneggiare diverse armi divine, ognuna con il proprio stile e skill tree, e di alternarle liberamente anche nel bel mezzo degli scontri. Al di là dei duelli, Alabaster Dawn mette in gioco puzzle ambientali e aree esplorabili in 2.5D, con percorsi segreti, risorse da raccogliere e meccaniche che richiedono di pensare oltre il semplice combattimento.

Al momento il titolo è previsto in accesso anticipato su Steam, con una quantità limitata di contenuti già giocabili e la promessa di espandere progressivamente la storia fino alla versione finale, che dovrebbe includere sette capitoli e decine di ore di avventura.

THE LIFT

THE LIFT: Supernatural Handyman Simulator è un intrigante ibrido tra simulazione di riparazione e avventura narrativa in prima persona. Invece di sistemare case o appartamenti come in titoli simili, qui ti svegli all’interno di un gigantesco Istituto di ricerca abbandonato dopo un misterioso incidente, un complesso decadente sospeso nel vuoto. Il tuo ruolo è quello di un operaio specializzato, incaricato di rimettere insieme i pezzi dell’edificio, esplorare i suoi corridoi e svelare ciò che è realmente accaduto.

Il gameplay combina attività pratiche come riparare mobili, aggiustare circuiti, gestire impianti elettrici e costruire componenti complesse, il tutto con un sistema di crafting basato sul riciclo e una serie di gadget specifici. Man mano che procedi tra i vari piani del complesso, non solo lavori alla sua ristrutturazione, ma scopri nuovi biomi, aree nascoste e personaggi memorabili che ti coinvolgono in missioni e storie secondarie.

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