SSD Samsung P9 e P7, i primi USB4 da 8 TB al mondo – Gamescom 2026
Quando parto per un viaggio il problema non è cosa mi porto dietro, ma dove finisce quello che produco. Torno sempre con qualche terabyte tra girato, foto e RAW, e le schede vanno svuotate ogni sera perché il giorno dopo si continua a girare. Da quel momento in poi conta solo cosa ti sei messo nello zaino.
P9 e P7 sono i nuovi SSD portatili con connettività USB4 presentati da Samsung a Gamescom 2026, in vendita dal 31 agosto. USB4 sulla carta arriva a 40 Gbps e manda in pensione la USB 3.2 Gen 2×2 montata sulla serie T, ferma sugli stessi numeri ormai da qualche anno buono.
Il raddoppio però non è quello che sembra. Con i 2.000 MB/s della vecchia serie T in 8K ci monti già tranquillamente, quindi in timeline non cambia niente. Cambia nelle copie: quello che prima ti teneva fermo venti minuti adesso ne prende dieci, e in viaggio è l’unico momento in cui aspetti il disco.
Poi c’è la capacità, che in viaggio è il problema vero. La serie P arriva fino a 8 TB, e i ruoli sono netti: il P9 è il modello top di gamma per video ad altissima risoluzione e file RAW di grandi dimensioni, il P7 quello pensato per l’uso quotidiano. Stessa interfaccia, prezzi diversi.
SSD Samsung P9, 4.000 MB/s e la registrazione in 12K
Il P9 dichiara fino a 4.000 MB/s in lettura sequenziale e fino a 3.800 MB/s in scrittura sequenziale. Per capirci: il T9 da 4 TB, con interfaccia USB 3.2 Gen 2×2, si ferma a circa 2.000 MB/s in entrambe le direzioni. È esattamente il raddoppio, e nel mondo dello storage esterno raddoppiare non capita spesso.
C’è anche un primato: il P9 è il primo SSD portatile USB4 da 8 TB al mondo capace di reggere quei 4.000 MB/s, cosa che gli è valsa un CES Innovation Award 2026. Samsung insiste molto sulla registrazione diretta in 12K, cioè girare avendo il disco collegato alla camera senza passare da schede intermedie.

Sulla parte 12K sono più tiepido, e non solo perché di camere 12K ci sono solo le Arri. Il numero che conta per chi monta non è il picco in lettura ma la scrittura sostenuta, cioè quanto regge il disco quando si scalda e la cache SLC finisce. Quello Samsung non lo dichiara.
Poi c’è la questione host, di cui si parla poco. Per vedere 4.000 MB/s dall’SSD Samsung P9 serve una porta USB4 o Thunderbolt sul dispositivo a cui lo attacchi. Su un Mac recente o su un portatile del 2024 in poi non è un problema, su una console o su un PC di qualche anno fa resti legato alla porta che hai.
P7, quello che consiglierei alla maggior parte delle persone
Il P7 monta la stessa tecnologia USB4 ma cambia obiettivo: archiviazione veloce per lavoro, intrattenimento e uso quotidiano, con compatibilità dichiarata su computer, laptop, smartphone, console di gioco e fotocamere. È il disco che infili nello zaino e colleghi a qualsiasi cosa che hai in casa senza doverci pensare troppo.

La parte che apprezzo di più è la resistenza. Samsung dichiara test di caduta da due metri superati, più prove di resistenza a urti e vibrazioni. Due metri sono l’altezza da cui un disco cade davvero, cioè da un tavolo o dalla tasca laterale di uno zaino aperto male, e non è una specifica messa lì per riempire la slide.
E ci puoi anche giocare, con qualche asterisco
Siccome siamo a Gamescom, la domanda arriva da sola: ci si gioca? Su PC sì, e senza compromessi. Quattromila MB/s sono più di quello che tira un NVMe interno su PCIe 3.0, quindi tenere la libreria Steam su uno di questi dischi e spostarla da una macchina all’altra diventa una cosa sensata.
Gli asterischi arrivano sulle console. Su PS5 e Xbox Series X e S un disco USB può archiviare i giochi di nuova generazione ma non eseguirli, perché quelli girano solo dal disco interno o dalla scheda di espansione. I titoli PS4 e Xbox One invece partono direttamente dall’unità esterna senza problemi.
Detto in modo pratico: sulla console questi dischi sono un magazzino da cui sposti i giochi quando ti servono, sul PC sono una libreria vera su cui giochi e basta. Non è un limite dei P9 e P7, è come funzionano Sony e Microsoft, ma è bene saperlo prima di spendere.
Prezzi e disponibilità
Entrambe le serie arrivano in quattro tagli, da 1 TB, 2 TB, 4 TB e 8 TB, con distribuzione globale a partire dal 31 agosto. Samsung precisa che le capacità disponibili possono variare da mercato a mercato e che alcune versioni potrebbero arrivare più avanti, quindi non è detto che tu trovi tutti i tagli subito.
I prezzi consigliati del P9 partono da 384,90 euro per il taglio da 1 TB, salgono a 769,90 euro per il 2 TB, a 1.499,90 euro per il 4 TB e arrivano a 2.969,90 euro per il modello da 8 TB. Cifre alte, ma comprensibili visto il periodo storico che stiamo vivendo.
Il P7 costa meno, ma non pochissimo meno: 324,90 euro per il taglio da 1 TB, 649,90 euro per quello da 2 TB, 1.269,90 euro per il 4 TB e 2.499,90 euro per la versione da 8 TB. Sono sessanta euro di differenza sul modello più piccolo e quattrocentosettanta su quello più grande.
Cifre importanti, ma che sicuramente, soprattutto per i professionisti, cambierà in meglio il modo di lavorare. Sperando che ci arrivino da recensire e testarli sul campo, continuate a seguirci che cose da dire ne abbiamo!