Avowed e la spinta inarrestabile verso la fine delle esclusive

L’RPG di Obsidian sbarca finalmente su PlayStation

Avowed e la spinta inarrestabile verso la fine delle esclusive

Avowed arriverà su PlayStation 5 il 17 febbraio 2026, accompagnato da un grande Anniversary Update gratuito. Una notizia che, da sola, è sufficiente a smuovere il mercato. Dopotutto, trattasi di uno dei principali RPG first-party di Microsoft lche lascia l’esclusività Xbox e PC e approda sulla console rivale, segnando un altro passo nella strategia sempre più multipiattaforma di Redmond.

L’update non sarà marginale. Oltre al supporto tecnico per PS5, porterà con sé il New Game+, una Photo Mode, nuove razze giocabili come Orlan, Dwarf e Aumaua, oltre a nuove armi e miglioramenti di sistema. Un pacchetto pensato per far tornare i veterani e, allo stesso tempo, offrire ai nuovi giocatori una versione più completa possibile.

Avowed, del resto, non è un titolo qualsiasi. Sviluppato da Obsidian Entertainment, è ambientato nel mondo di Eora, lo stesso di Pillars of Eternity, e punta a fondere l’approccio ruolistico classico dello studio con una struttura più action, in prima persona, che guarda apertamente a Skyrim come riferimento, pur mantenendo una forte identità narrativa e tematica.

La seconda occasione di Avowed

Al lancio, nel febbraio 2025, il gioco è stato accolto in modo positivo ma non trionfale. La stampa ha apprezzato il sistema di combattimento, la direzione artistica e l’ambientazione, ma ha anche segnalato limiti nella costruzione delle missioni e in una scrittura che, per alcuni, non ha sempre raggiunto le vette tipiche di Obsidian.

Su Metacritic e OpenCritic, Avowed si è stabilizzato attorno a una media di circa 80. Un buon risultato, ma non quello che trasforma un gioco in un punto di riferimento generazionale. È rimasto sospeso in una zona grigia: troppo valido per essere ignorato, troppo imperfetto per essere celebrato come un nuovo classico del genere.

Anche la percezione del pubblico è stata divisa. Molti giocatori ne hanno elogiato il ritmo, l’esplorazione e la varietà delle build, mentre altri hanno criticato la struttura più guidata e una sensazione generale di “ambizione trattenuta”. A questo si è aggiunto un controverso review bombing su Steam, legato a polemiche ideologiche più che al gioco in sé.

L’arrivo su PS5, quindi, non è solo una nuova release, ma una seconda possibilità. Una sorta di rilancio simbolico, che permette ad Avowed di tornare al centro della conversazione dopo che l’ondata iniziale di entusiasmo e critiche si era già dissipata. Per molti, questa versione potrebbe diventare quella “definitiva”.

Ma la questione non riguarda solo Avowed bensì, più in generale, il modo in cui Microsoft gestisce i suoi giochi. Tenere un RPG di questo calibro lontano da una parte enorme del pubblico per un anno intero è una scelta che oggi appare sempre più difficile da giustificare, soprattutto quando poi si decide comunque di pubblicarlo altrove.

Avowed e la spinta inarrestabile verso la fine delle esclusive

Più pubblico, più futuro

Chi ha giocato Avowed al day one su Xbox o Game Pass ha sostenuto il progetto quando contava di più, ma ora vede arrivare una versione PS5 più ricca, più rifinita, più “celebrativa”. Anche se l’update sarà gratuito per tutti, il tempismo crea inevitabilmente una percezione di disparità che alimenta il malcontento.

Eppure, allo stesso tempo, questa apertura multipiattaforma potrebbe essere la vera occasione di Avowed. Più giocatori, più discussione e quindi più visibilità, in particolare all’interno di un genere che vive di community, di interpretazioni e di confronto sulle scelte narrative, in cui allargare il pubblico significa anche dare al gioco una vita più lunga e più intensa.

Il 17 febbraio 2026, quindi, non sarà soltanto la data di un port. Sarà il momento in cui Avowed tornerà sotto i riflettori, costringendo tutti, fan di Playstation in primis, a chiedersi se questo RPG di Obsidian fosse davvero solo un buon gioco o qualcosa che meritava di più di un’esclusiva temporanea.

Un precedente che fa rumore

L’arrivo di Avowed su PS5 non può essere letto solo come un caso isolato. In molti lo interpretano come un precedente, un test di mercato. Se un RPG first-party come questo può uscire dalla sfera Xbox senza drammi, allora anche nomi ben più pesanti entrano improvvisamente nel campo delle possibilità. E quando si parla di RPG Microsoft, il pensiero corre inevitabilmente a Starfield.

In questo senso, Avowed sembra quasi una prova generale. Un modo per misurare la reazione del pubblico PlayStation, per capire quanto sia forte l’interesse verso gli universi Bethesda e Obsidian al di fuori dell’ecosistema Xbox. Se la risposta sarà positiva, l’idea di vedere Starfield su PS5 smette di sembrare così lontana e inizia a somigliare a una mossa logica, seppur politicamente delicata.

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